L’alta pressione e il diabete

Come gestire l'ipertensione nel diabete

Spesso siamo portati a pensare che l’infarto e l’ictus sono fenomeni che riguardano principalmente le persone in età avanzata. In realtà la maggior incidenza di queste patologie si riscontra nella fascia d’età che va dai 35 ai 64 anni, con una leggera prevalenza per gli uomini rispetto alle donne. Ad aumentare questo rischio, le statistiche ci dicono che, le persone più in pericolo sono quelle che soffrono di diabete e quelle che hanno una pressione arteriosa molto alta (condizione conosciuta come ipertensione).

L’ipertensione rappresenta un problema molto serio in quanto può rendere difficoltoso il corretto scorrimento del sangue nel nostro corpo. In particolare, l’ipertensione può impedire il corretto irroramento di sangue in tutte le aree vitali, come in particolare il cuore.In questi casi, si fanno indispensabili delle cure al fine di abbassare la pressione e tenerla sempre sotto controllo.

Quello che non tutti sanno, o che molti sottovalutano, è che si può fare prevenzione modificando il proprio stile di vita. Basterebbe adottare delle scelte o dei comportamenti più salutari dato che le nostre abitudini quotidiane possono avere un impatto diretto sulla pressione sanguigna.

Solitamente, la pressione alta non manifesta particolari sintomi nell’immediato. Nonostante ci sentiamo in buona salute, l’ipertensione può “silenziosamente” danneggiare i nostri vasi sanguigni ed aumentare anche le probabilità di sviluppare le complicanze del diabete, che includono gravi problemi ai piedi, agli occhi, ai reni ed a tutti gli organi interessati dal micro-circolo.

Anche per questo motivo, se si ha il diabete, è necessario che la pressione delle arterie venga controllata, almeno una volta all’anno, da un operatore sanitario.

Cos’è la pressione sanguigna?

Con il termine “pressione sanguigna” ci riferiamo alla pressione con cui il cuore spinge il sangue attraverso i vasi sanguigni nel nostro corpo.

La lettura della pressione è caratterizzata da due numeri e l’unità di misura è rappresentata dai millimetri di mercurio (mmHg). La seguente scrittura 130/80 mmHg verrà letta dal medico come “130 su 80”.

Il primo numero (130 in questo caso) rappresenta la maggiore quantità di pressione che il cuore usa per spingere il sangue in circolazione. Il secondo numero (80) è la minima quantità di pressione che si registra quando il cuore è rilassato.

Sintomi di ipertensione arteriosa

alta pressione e diabete

Come abbiamo detto precedentemente, l’ipertensione viene talvolta definita un problema silente o “killer silenzioso”, poiché può non mostrare sintomi. Solo alcune persone, tra i sintomi, lamentano mal di testa…ma questo è davvero raro.

Cause e fattori di rischio

L’ipertensione può portare ad ulteriori complicazioni del nostro stato di salute. Risulta quindi utile conoscere alcuni aspetti o fattori di rischio da tenere sotto controllo.

Innanzitutto, alti livelli di zucchero nel sangue possono portare all’aterosclerosi, che si manifesta con l’accumulo di materiale grasso all’interno dei vasi sanguigni, restringendoli. Da questo ne deriva che, più i vasi sanguigni sono ristretti, più aumenta la pressione sanguigna.

Se i vasi sanguigni non sono in uno stato ottimale, il cuore fa fatica a spingere il sangue intorno alle aree importanti del proprio corpo. Ciò significa che piedi, occhi e cuore sono seriamente a rischio.

Oltre al livello di zucchero nel sangue (glicemia), altri fattori di rischio sono:

  • la propria età;
  • una storia familiare di alta pressione sanguigna;
  • predisposizione genetica.

Fortunatamente, ci sono anche alcuni fattori di rischio su cui si può avere il controllo come:

Lavorando sui punti sopracitati ed apportando le corrette modifiche alla dieta e allo stile di vita, si può ridurre sensibilmente il rischio di sviluppare la pressione alta.

In questo articolo non vogliamo sostenere che cambiare le proprie abitudini sia facile, ma è fondamentale far capire come, tramite un controllo attento e una buona motivazione, le persone possono migliorare la qualità della loro vita e quello che ne consegue.

Il controllo della pressione sanguigna

Il medico o l’infermiere usano un’apposita apparecchiatura per controllare la pressione del sangue. La misurazione della pressione arteriosa avviene in pochi secondi ed in maniera del tutto priva di dolore.

Sarebbe opportuno effettuare la misurazione della pressione sanguigna almeno una volta all’anno. Per un buon controllo, questa misurazione, deve far parte dei controlli annuali che una persona con diabete deve fare.

Chi lo desidera può anche acquistare un misuratore di pressione sanguigna da usare in casa; alcune persone trovano che sia di grande aiuto nel gestire al meglio ed in autonomia il proprio diabete.Per darvi un riferimento, se misurate la pressione da soli, tenete conto che il valore normale della pressione arteriosa deve essere inferiore a 140/80 mmHg (140 massima su 80 minima).

Come già discusso, un valore corretto della pressione sanguigna nel tempo, contribuisce a evitare complicanze più serie come un danno agli occhi, ai reni, l’insorgere di malattie cardiache o di un ictus.

Come abbassare la pressione sanguigna

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Nei paragrafi precedenti abbiamo elencato molte regole di comportamento che si possono adottare per abbassare il valore della pressione sanguigna. Adottando questi accorgimenti la vita delle persone potrebbe migliorare sensibilmente.

Nonostante ciò, bisogna tenere presente che il cambiamento non è sempre facile e a volte, nemmeno sufficiente da solo. Per alcune persone, infatti, ci sarà bisogno di farmaci specifici e dell’aiuto di un team sanitario o di uno specialista.

Farmaci per la pressione alta

I tipi più comuni di farmaci per la pressione del sangue sono diuretici, ACE-inibitori, beta-bloccanti, anti-bloccanti del recettore antico-2, calcio-antagonisti. Anche in questo caso, non possiamo scegliere da soli la nostra cura, dunque, il nostro medico di fiducia, ci indicherà il farmaco più adatto alla nostra condizione.
In alcuni casi, è necessario somministrare farmaci per stabilizzare i livelli di pressione, anche quando la misurazione risulta ottimale. Questo rientra nella profilassi preventiva, quindi non dobbiamo spaventarci. Tuttavia, ricordiamoci che se qualcosa non ci è chiaro o abbiamo dei dubbi è sempre buona norma chiedere consiglio o spiegazioni al proprio medico.

Da ultimo, si può ben affermare che il primo medico a occuparsi della nostra salute siamo noi stessi. La consapevolezza delle nostre patologie ci può aiutare a organizzare un adeguato stile di vita che ci porti a prevenire prima, e a curare poi. Per questo motivo, per noi resta fondamentale condividere, con i nostri lettori, suggerimenti per migliorare il proprio stile di vita che possano portare le “buone abitudini” in grado di migliorare il proprio stato di salute ed allontanare il rischio delle complicanze.

2019-06-06T11:41:43+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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