Il boom degli e-commerce effetto del covid-19

Lo stato di emergenza causato dalla pandemia mondiale che stiamo affrontando e che ci ha visto confinati nelle nostre abitazioni, si è trasformato in un nuovo modello di vita. Abbiamo dovuto dire addio, rapidamente, a tutte quelle occasioni di socializzazione ed abbiamo dimenticato pranzi e cene al ristorante, aperitivi con amici, concerti, cinema, attività fisica in palestra. Anche i modelli del mondo del lavoro e della formazione scolastica sono stati completamente stravolti. Inoltre, le continue chiusure dei negozi e dei centri commerciali, il disagio e la preoccupazione di uscire di casa ed incontrare persone, le distanze da rispettare, hanno caratterizzato un crescente aumento dello shopping online ed il boom degli e-commerce. In questa sede, cercheremo di capire come è cambiata l’esperienza d’acquisto degli utenti, dal negozio al divano di casa.

Il canale online, cosa è cambiato?

Il confinamento ha aumentato la frequenza degli acquisti da parte di coloro che erano già abituati ad utilizzare lo shop online ed ha aperto gli occhi a molti piccoli operatori del commercio che, ancora, non vendevano sul web. Secondo le recenti ricerche del settore, si sono registrati dati significativi. Oltre il 70% della “Popolazione Internet” tra i 16 ei 70 anni abbina, oggi,  gli acquisti fisici al canale digitale, ma è indicativo che oltre il 23% acquisti beni e servizi esclusivamente online, il che rappresenta un aumento di oltre sei punti percentuali rispetto all’anno precedente.

acquisto on line

Una persona su due ha aumentato la frequenza degli acquisti informatici e quasi il 50% ha iniziato ad acquistare prodotti fisici online, cosa che non faceva prima della pandemia. Tuttavia, parrebbe che la maggior parte dei consumatori intenda riprendere la frequenza degli acquisti online pre-Covid quando tornerà la normalità. Oltre un quarto di questi dichiara che l’esperienza di questi mesi si tradurrà in un maggiore utilizzo di questo canale di acquisti.

Inoltre, molte persone hanno utilizzato per la prima volta i supermercati online per riempire le loro dispense. Nelle peggiori settimane della pandemia, infatti, gli ordini di cibo – una delle aree con la più bassa penetrazione del commercio elettronico – ed altri beni essenziali sono aumentati vertiginosamente. Una situazione che ha travolto operatori leader nel mondo della grande distribuzione alimentare, costretti ad allungare i tempi di consegna e ridimensionare i servizi.

Il salto digitale per le piccole e medie imprese (PMI)

Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad un boom degli e-commerce e delle vendite online. È evidente, infatti, che le attività economiche devono adeguarsi, essere flessibili e soddisfare le nuove esigenze del pubblico. La crisi socio-economica determinata dal Covid-19 ha incoraggiato molte piccole e medie aziende ad aprire un proprio negozio online. Le PMI hanno avviato operazioni in mercati come Amazon, Aliexpress o eBay, oppure hanno deciso di creare i loro negozi online utilizzando strumenti di piattaforme come Shopify, PrestaShop e WooCommerce.

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La battaglia tra Amazon e Aliexpress per attirare le PMI sulle loro piattaforme è uno dei grandi condizionamenti del mercato. Questi due giganti sono diventati grandi centri commerciali online dove migliaia di negozi vendono i loro prodotti, infatti, più della metà degli articoli venduti nei negozi Amazon proviene da piccole e medie imprese.

Il dominio di Amazon

Amazon è stata una delle grandi vincitrici della crisi del Covid-19. Nonostante gli alti costi che ha dovuto sostenere a causa della pandemia, la forte crescita delle vendite online si è tradotta in un utile netto di 5,2 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’anno, il doppio di quello dello stesso periodo del 2019.

Il fatturato rafforza la sua posizione dominante, è cresciuto del 40% su base annua a $ 88,9 miliardi. Le vendite online su Amazon sono aumentate del 48% su base annua a 45.896 milioni di dollari, mentre l’attività del mercato ha generato un reddito di 18.195 milioni, il 53% in più. L’azienda ha dovuto rafforzare la sua forza lavoro e da marzo ha creato più di 175.000 posti di lavoro.

E-commerce, come è cambiata l’esperienza d’acquisto

L’e-commerce è diventato una soluzione, se non forse l’unica, per vendere durante la pandemia. L’innovazione dell’e-commerce implica l’adozione di più tecnologie. La sfida del presente, ed anche del futuro infatti, va oltre avere un negozio online.

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In questo senso, anche la nostra Azienda ha voluto potenziare la propria organizzazione entrando in collaborazione con la GWE International. La GWE International si occupa di distribuire i nostri prodotti osservando e rispettando le norme applicabili in maniera di salute, sicurezza e distribuzione. Come avrete notato, inserendo i nostri prodotti nel carrello, verrete reindirizzati nello shop di GWE International.  L’obiettivo è quello di fornire ai nostri clienti la possibilità di effettuare carrelli misti ed una maggiore integrazione con il nostro mercato di riferimento.

E-commerce i prossimi passi

l’E-commerce non è l’unica opzione per vendere in questo periodo di incertezza, anche se è uno strumento che ha dimostrato la sua efficacia nel far andare avanti le attività ed, in alcuni casi, anche rinvigorirle come mai prima d’ora.

Resta da vedere come si evolverà la trasformazione, ma i dati mostrano che non può essere rimandata. La pandemia ha accelerato una realtà latente. E ora è il momento di decidere se adattare la velocità del business a questo contesto o continuare a scegliere di vendere con strumenti tecnologici.

2021-03-19T13:24:13+01:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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