Campi scuola per ragazzi con diabete: quando nascono e a cosa servono

Campi scuola per ragazzi con diabete: quando nascono e a cosa servono

Campi scuola per ragazzi con diabete: quando nascono e a cosa servono

La realtà dei campi scuola per bambini e adolescenti con diabete ha origine nel 1925 negli Stati Uniti, a Detroit, grazie al Dottor Wendt.

Sempre nel 1925, l’infermiera Elizabeth Devine, avvia un metodo terapeutico inusuale per l’epoca, ospitando nella propria casa delle vacanze un ragazzo con diabete al fine di insegnargli gli elementi fondamentali nella gestione della patologia: controllo glicemico e dei carboidrati assunti, educazione alimentare, metodi quotidiani per la prevenzione delle complicanze e stile di vita migliore da adottare.

I primi campi estivi, in Italia, sono stati organizzati nel 1973, per iniziativa di alcuni pediatri di Trieste. 

Quali sono gli obiettivi dei campus educativi?

I campi rappresentano un momento fondamentale nel percorso educativo dei bambini e degli adolescenti con diabete di tipo 1, in quanto risultano efficaci per l’apprendimento dell’autogestione della patologia e per una sua migliore accettazione.

Rappresentano un’esperienza extraospedaliera stimolante e un mezzo efficace per imparare a gestire autonomamente tutti gli aspetti del diabete e migliorare l’elaborazione psicologica di questa nuova condizione, grazie al confronto con coetanei che vivono una situazione analoga.

I campus puntano, infatti, a stimolare nei ragazzi:

• l’indipendenza nella gestione del diabete, anche in assenza dei familiari;

• il processo di autostima dell’individuo;

• il confronto con i coetanei, favorendo il superamento della sensazione di isolamento e di diversità;

• uno stile di vita sano, promuovendo la pratica di attività fisica regolare come abitudine da seguire.

Tra i campi attivi quest’anno segnaliamo il MiniMed, un’iniziativa supportata anche da Harmonium Pharma e organizzata da Medtronic in collaborazione con il Comune di Ponte di Legno e Bayer, rivolta agli adolescenti con diabete di tipo 1.

Il progetto è un’occasione di scambio tra gli specialisti che condividono best practice nell’approccio terapeutico al diabete in età infantile e adolescenziale.

Oltre alle attività formative, i ragazzi partecipano ad una serie di attività di gruppo pensate per creare dei momenti di aggregazione e di confronto sulle diverse situazioni di vissuto personale e discuterne tra di loro e con i medici. Il campus prevede anche attività sportive e incontri dedicati all’alimentazione e a suggerimenti sui corretti stili di vita da seguire, nozioni fondamentali per chi soffre di diabete.

2016-09-06T09:10:27+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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