Come cambia il metabolismo con il diabete

Come cambia il metabolismo con il diabete

metabolismo e diabete

Il metabolismo altro non è che l’insieme di tutti i processi biochimici che avvengono nel nostro organismo e che sono finalizzati ad estrapolare energia dagli alimenti.

Tale energia diventa disponibile per lo svolgimento dei comuni processi vitali, come ad esempio il lavoro degli organi interni. Non a caso il termine metabolismo deriva proprio dal greco e significa “cambiamento, trasformazione“.

L’attività metabolica è strettamente connessa a due valori: la quantità di cibo che ingeriamo e i bisogni primari dell’organismo che devono essere soddisfatti.

Il metabolismo umano differisce nelle persone che soffrono di diabete rispetto a quelle che non hanno questa patologia, ma per quale motivo?

Nel diabete di tipo 2, ci troviamo di fronte al problema della resistenza insulinica,  ossia l’incapacità da parte delle cellule dell’organismo di utilizzare l’insulina. In questo caso, la capacità del corpo di metabolizzare il glucosio viene compromessa.

Di conseguenza, gli zuccheri nel sangue diventano elevati, l’aumento di peso è più probabile e la resistenza all’insulina diventa maggiore.1

Diversamente, nel diabete di tipo 1, il problema principale è un’insufficiente o assente produzione di insulina. Proprio per questo motivo, chi soffre di questa patologia ne richiede la somministrazione.

Cos’è il processo metabolico?

Esiste un’unica sostanziale differenza nel processo di metabolismo, tra il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2, che è il volume e/o l’efficacia dell’insulina prodotta dall’organismo.

Cerchiamo di schematizzare questo processo come segue:

  • Il cibo viene consumato;
  • I carboidrati sono classificati in glucosio – dalla saliva e dall’intestino;
  • Il glucosio entra nel flusso sanguigno;
  • Il pancreas risponde alla presenza di cibo, rilasciando insulina immagazzinata (e si parla di “risposta insulinica di fase 1”).

A questo punto l’insulina consente:

  • al glucosio di entrare nelle cellule del corpo, dove può essere utilizzato come carburante;
  • di immagazzinare glucosio dai muscoli e dal fegato, sotto forma di glicogeno.

Se necessario, il glicogeno immagazzinato può, in seguito, ritornare al sangue sotto forma di glucosio; l’insulina trasforma poi questo glucosio in grasso corporeo saturo.2

Anche le proteine ​​del pasto vengono scomposte in glucosio in una certa misura, tuttavia si tratta di un processo molto più lento rispetto ai carboidrati.

Dopo il rilascio iniziale di insulina nell’organismo, le cellule beta del pancreas iniziano a sviluppare una nuova insulina, che può essere rilasciata (questo processo è noto come “risposta all’insulina di fase 2”).

Dopo questa fase il glucosio viene prelevato dal sangue fin quando i livelli di zucchero nel sangue diventano bassi. A questo punto il corpo rilascia il glucagone che opera per trasformare il glicogeno immagazzinato in glucosio, che successivamente viene rilasciato nel flusso sanguigno.

Il metabolismo nel diabete mellito di tipo 2 è legato anche all’obesità?

obesitàLe persone in sovrappeso e che soffrono di pre-diabete o diabete di tipo 2, producono  significativamente più insulina, rispetto alle persone senza diabete. Il risultato è un rapporto più elevato tra grasso corporeo e muscoli.

La ragione di ciò è l’insulino-resistenza. In questa condizione il corpo dovrà produrre più insulina per compensare. Questa produzione extra, comporta:

  • da un lato, il sovraccarico di lavoro per le cellule beta, che nel tempo iniziano a perdere la loro capacità di azione.
  • dall’altro, un’ elevata quantità di insulina nel corpo, rendendolo ancora più resistente.

Come la resistenza all’insulina aumenta i livelli di zucchero nel sangue?

diebete e lipodistrofia2La resistenza all’insulina riduce l’efficacia della risposta all’insulina di fase 1, che abbiamo visto precedentemente nel processo metabolico.

Per far fronte al problema, il corpo deve attivare la risposta insulinica di fase 2. Questo passaggio può richiedere un po’ di tempo, pertanto senza insulina disponibile nell’attesa, i livelli di zucchero nel sangue aumentano.

Se il pasto successivo è abbastanza lontano, l’organismo ha il tempo di recuperare producendo nuova insulina (fase 2) e riportare i livelli di zucchero nel sangue alla normalità.

Come detto precedentemente, questo processo rischia di mettere a dura prova le cellule beta, che perdono la loro capacità di azione, provocando la riduzione del numero di cellule attive per produrre l’insulina.

Il risultato è un rallentamento ulteriore della capacità di produzione di insulina, che determina un processo a catena di progressivo peggioramento.

Se le persone con diabete o pre-diabete sono portate a consumare quantità relativamente abbondanti di carboidrati, gli effetti del problema vengono ulteriormente esasperati.

Quando l’insulina è meno efficace non riesce ad immettere glucosio nelle cellule, che invece hanno bisogno di energia. Di conseguenza ci sentiamo maggiormente affaticati, stanchi e affamati.

Inoltre, se viene consumata una maggiore quantità di cibo , le calorie in eccesso inizieranno ad essere assorbite come grasso corporeo aggiuntivo, che può contribuire a un’ulteriore resistenza all’insulina.3

Come avviene il metabolismo del diabete mellito del tipo 1?

Nelle persone con il diabete di tipo 1, il metabolismo può essere riportato a corretto funzionamento solo con la somministrazione di insulina, solitamente con un’iniezione o con una pompa.

Se la quantità corretta di insulina viene erogata e la rapidità della sua azione corrisponde alla rapidità con cui viene assorbito il glucosio del pasto, allora una persona con il diabete di tipo 1 è in grado di replicare abbastanza bene il metabolismo di una persona senza diabete.

Tuttavia, questa situazione è, spesso, difficile a realizzarsi e quindi può determinare momenti di instabilità dei livelli degli zuccheri nel sangue, rendendo così necessario trattarli di conseguenza.

Poiché l’insulina svolge anche un ruolo nell’accumulo di grasso corporeo, le persone con diabete di tipo 1, possono accumulare insulino-resistenza. Questo fenomeno viene chiamato doppio diabete.

Perché i processi metabolici sono importanti per prevenire o curare il diabete?

 

Nel caso del diabete mellito di tipo 1 nessun trattamento può prevenirne l’insorgenza. Alcuni farmaci possono indurre la remissione in alcune persone, probabilmente perché impediscono al sistema immunitario di distruggere le cellule del pancreas. Tuttavia, questi farmaci possono causare effetti collaterali che ne limitano l’uso.

Il diabete di tipo 2 può, invece, essere prevenuto con cambiamenti nello stile di vita.4

Le persone che sono in sovrappeso e perdono anche solo il 7% del loro peso corporeo e che riescono ad aumentare l’attività fisica (ad esempio, camminando 30 minuti al giorno) possono ridurre il rischio di diabete mellito di oltre il 50%.

La metformina e l’acarbosio, farmaci usati per il trattamento del diabete, possono ridurre il rischio di diabete nelle persone con la regolazione del glucosio compromessa.

2019-06-27T09:32:14+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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