Coronavirus, le misure adottate dal Governo nel nuovo DPCM

Il 7 ottobre 2020 il governo ha varato un nuovo decreto legge (DPCM). In questo decreto sono elencate tutte le misure di contenimento e di gestione dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, con cui facciamo i conti da marzo 2020. Dopo le vacanze estive, in cui i più fortunati hanno preso un po’ di respiro, il ritorno alla vita di tutti giorni, soprattutto con l’apertura delle scuole, ha riacceso i riflettori sul problema del Covid-19. Per rispondere prontamente a questa emergenza, il Governo ha rapidamente predisposto delle misure di contenimento, che andremo ad analizzare, insieme, nella lettura di questo articolo.

Covid-19: come difendersi?

Le linee di azione proposte dal Governo, sono molteplici. Infatti, l’obiettivo è quello di adottare tutte le misure disponibili al fine di fronteggiare il Covid-19. Bisogna, evitare di sottovalutare anche solo una delle barriere a difesa che la collettività può mettere in atto, cercando di limitare al massimo i contagi ed il ripetersi di tristi eventi che ancora ricordiamo.

A tal proposito, vogliamo condividere un grafico esemplificativo di come più soluzioni, se adottate contemporaneamente e nel modo corretto, possono aiutarci a difenderci da questo virus. Il professor J. Reason elaborò nel 1990 un grafico, divenuto estremamente famoso, che somigliava ad un “formaggio svizzero”, da qui il nome della teoria dello “Swiss Cheese”, con cui descriveva il modo in cui solitamente si manifesta un evento avverso.

Il professor Gabriele Gallone, docente di Risk Management e statistica per la ricerca sperimentale all’Università di Torino e Presidente della Fondazione Pietro Paci, riprende questo grafico affermando che: “…Tale modello è un cosiddetto system failure, ovvero un modo per rappresentare come nei sistemi complessi (e non solo in quelli sanitari) si possano verificare situazioni tali da determinare eventi anche catastrofici”. 

In questo caso le “fette” rappresentano le difese del sistema (il nostro organismo). I “buchi” sono invece i difetti del sistema ossia, l’assenza di meccanismi di controllo che possono determinare, insieme ad altre carenze, un evento avverso”. Questo evento avverso, nel nostro caso, sarebbe appunto quello di contrarre il Covid-19.

Uso della mascherina

Come anticipato precedentemente, i dispositivi di protezione individuale (DPI) sono fondamentali in questa fase dell’emergenza. Il nuovo DPCM, prevede, infatti, l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie. A quest’obbligo, si aggiunge anche quello di utilizzare la mascherina nei luoghi al chiuso, diversi dalle abitazioni, private ed in tutti i luoghi all’aperto.

mascherina gel disinfettante

Le eccezioni sono valide solo nei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande. Restano esclusi da questi obblighi:

  1. i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
  2. i bambini di età’ inferiore ai sei anni;
  3. i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa “incompatibilità”.

Coronavirus ed influenza

Con l’arrivo della stagione autunnale siamo abituati alla comparsa dell’influenza. I virus che causano sia il Coronavirus che l’influenza stagionale vengono trasmessi da persona a persona e possono causare sintomi simili, ma come già ampiamente avrete sentito, i due virus sono molto diversi e non si comportano allo stesso modo.

prevenzione covid 19

Inoltre, a differenza dell’influenza, per il Coronavirus non è ancora operativo un vaccino né un trattamento specifico. Pertanto, non va sottovalutato il fatto che appare più trasmissibile dell’influenza stagionale. 

Trattandosi di un virus di nuova apparizione, inoltre, nessuno di noi può vantare un’immunità pregressa. Talvolta anche persone che avevano già contratto il Coronavirus, lo hanno contratto nuovamente. Queste considerazioni portano alla conclusione che l’intera popolazione mondiale è potenzialmente soggetta a contrarre l’infezione da Coronavirus.

Proprio da queste considerazioni, dipendono le misure contenitive varate dal governo, che stanno regolando il nostro modo di vivere ed i nostri spostamenti.

Cosa comporta il nuovo DPCM per chi arriva in Italia?

In diversi Paesi, come la Francia e la Spagna si stanno registrando picchi in aumento di persone rilevate positive al Coronavirus. Inoltre, continua ad aumentare anche il numero dei casi di ricovero nelle strutture sanitarie. Questi numeri iniziano a preoccupare gli organi di controllo, in particolare, per i viaggiatori in arrivo dai Paesi in maggiore crescita di positività. Chi entra nel nostro Pese deve sottostare a:

  • a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  • b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

L’app Immuni è utile e rispetta la privacy

Il “modello Italia” si sta rivelando, ogni giorno, quello più idoneo a far fronte al diffondersi della pandemia. Alla base risulta, ancora una volta, la sensibilità di ciascuno di noi a rispettare le indicazioni delle autorità sanitarie preposte a tutelare la salute pubblica.

APP Immuni statistica

In questo senso, più che mai, sta risultando di particolare efficacia l’utilizzo della ormai nota app Immuni, cui la diffusione generalizzata costituisce un punto di riferimento nell’ausilio quotidiano ai nostri spostamenti.

In base al nuovo decreto legge, l’app Immuni è stata pensata per poter dialogare con altre piattaforme europee che hanno lo stesso scopo. Questo significa che le notifiche sui contatti con persone contagiate, potranno essere attive anche per i cittadini che vanno all’estero. Il decreto ha, quindi, stabilito che l’app rimarrà operativa fino al 31 dicembre 2021. Per chi volesse scaricare l’applicazione riportiamo il link per il download e riportiamo anche i riferimenti telefonici dove potervi rivolgere in caso di necessità.

A chi rivolgersi numeri utili

2020-10-09T17:47:35+02:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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