Cosa prevede il decreto Cura Italia

Decreto Cura Italia

Con l’inizio delle vacanze e l’avvicinarsi delle partenze, potrebbe sembrare che sia trascorso più tempo dai giorni del lockdown per il Covid-19, ma, in realtà, si tratta di solo di poche settimane. È ancora vivo, infatti, il ricordo del bollettino quotidiano dei ricoveri e dei decessi che, oscuravano il numero delle persone guarite. Ad oggi stiamo vivendo la fase della “ricostruzione” ed ora, più che mai, dobbiamo mantenere alto il livello di guardia. Il Governo, per primo, deve operare con scelte di sostegno per un’economia che è stata messa in ginocchio. In questa sede vogliamo riassumere le principali direttive e gli aiuti messi in campo dal Governo per la ripresa, tramite il decreto Cura Italia.

Decreto Cura Italia e sospensioni mutui prima casa

Gli italiani sono il popolo che, più di chiunque altro nel mondo, sono possessori di almeno un’abitazione.

sospensione mutuo prima casa

Proprio per questo motivo, una delle prime preoccupazioni degli italiani riguarda il pagamento del mutuo della propria casa.

In seguito all’emergenza Covid-19, il governo ha deciso di estendere, in maniera generale, la sospensione dei mutui della prima casa. Tale estensione ha riguardato, in particolare, sia i lavoratori in cassa integrazione che gli autonomi che abbiano subito anche solo un calo del proprio fatturato.

Decreto Cura Italia e supporto ai genitori

Congedi parentali e legge 104/1992

Il lockdown ha comportato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dagli asili alle università. Pertanto, il Governo ha ritenuto di dover introdurre uno speciale congedo, indennizzato, per potersi prendere cura dei minori.

Bonus baby-sitting

In particolare, bisognava intervenire sui problemi derivanti dalla sospensione delle attività didattiche. In alternativa ai congedi parentali, sono stati previsti aiuti economici pari a 600 euro per sostenere le maggiori spese per i servizi di baby-sitting.

Indennità di 600 euro per lavoratori autonomi

Grazie al decreto Cura Italia, nel mese di marzo, è stato disposto il pagamento di una indennità pari a 600 euro nei confronti di alcune specifiche categorie di lavoratori autonomi e liberi professionisti, colpiti dalla sospensione obbligata delle proprie attività.

indennita autonomi

Una particolare attenzione stata rivolta anche ai lavoratori del mondo dello sport. I collaboratori sportivi, infatti, hanno potuto richiedere e ricevere un’indennità pari a 600 euro.

Decreto Cura Italia e cassa integrazione ordinaria

Il governo, inoltre, ha deciso di potenziare l’intero impianto degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e fondo di integrazione salariale), per l’intero territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, incluse le attività con meno di 5 dipendenti.

NASPI e disoccupazione agricola

La chiusura obbligata di ogni attività ha determinato un gran numero di disoccupati. L’aumento del numero degli aventi diritto alla NASPI e la riduzione della capacità produttiva degli uffici pubblici, hanno portato il Governo alla decisione di prorogare, di ulteriori 60 giorni, il termine per la presentazione delle richieste di sostegno economico.

Con il decreto Cura Italia, per le domande di disoccupazione agricola in competenza 2019 da presentare nel 2020, il termine di presentazione è stato prorogato al 1° giugno 2020. Pertanto, saranno considerate valide anche le domande presentate dopo il 31 marzo 2020 e fino al 1° giugno 2020.

Decreto Cura Italia più credito e liquidità per le imprese

Per le micro, piccole e medie imprese, ai professionisti ed alle ditte individuali è stata data la possibilità di aderire ad una moratoria sui prestiti in corso e sulle linee di credito in conto corrente fino al 30 settembre.

Credito e prestiti

A questo fine:

  • è stato potenziato il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI;
  • sono stati rafforzati gli strumenti finanziari degli istituti bancari;
  • è stata fornita la garanzia dello Stato a fronte della concessioni di prestiti a particolari condizioni ed entità;
  • si è previsto il rafforzamento dei Confidi per le micro-imprese, anche, grazie a procedure tese alla semplificazione.

Sospensione dei versamenti fiscali e contributivi

Sempre grazie al decreto Cura italia si può richiedere il differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per le imprese, operanti nei settori più colpiti, dalla chiusura nel periodo del lockdown.

Inoltre, il decreto prevede un credito di imposta per il locatario, esercente attività d’impresa, che rinuncia a parte dell’affitto del mese di marzo.

Incentivi per le aziende che vogliono produrre dispositivi medici e di protezione individuale

Non poteva non essere previsto un intervento a favore del sostegno alla produzione e alla fornitura di dispositivi medici, nonché, di dispositivi di protezione individuale, per il contenimento e il contrasto dell’emergenza Corona virus COVID-19. 

DISPOSITIVI MEDICI E DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Lo stanziamento complessivo è stato pari a 50 milioni di euro per sostenere le aziende italiane, che vogliono incentrare la propria produzione di ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Accesso semplificato ai servizi web INPS

Questa pandemia ha profondamente cambiato non solo il nostro modello di vita, ma anche il rapporto con il mondo del web. L’effettuare acquisti online è divenuta una soluzione vitale e non più un opzione marginale per le nostre abitudini. Ciò ha scatenato nuove possibilità di lavoro in questo mondo, determinando nella aziende scelte non più rinviabili per essere presenti nel mondo del commercio attraverso un e-commerce.

Anche il mondo della Pubblica Amministrazione ha ricevuto un forte impulso verso il web, rendendo necessari interventi di semplificazione per l’accesso del cittadino ai servizi pubblici.

Con il messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020 l’INPS ha emanato una serie di nuove procedure semplificate. Come per esempio, l’invio online delle domande di prestazione per l’emergenza Covid-19 e per la richiesta del PIN dispositivo sono ora semplificate.

L’obiettivo è quello di rendere accessibili i servizi ad una più larga parte della cittadinanza, soprattutto quella con meno dimestichezza nel digitale. Quelli che ci aspettano saranno mesi molto difficili, ma ancora una volta la costanza e l’impegno delle persone farà la differenza e riusciremo ad andare oltre, accompagnati da una ferita non così semplice da rimarginare.

2020-07-17T16:26:57+02:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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