Parodontite e diabete: come evitare e curare le malattie gengivali

Parodontite e diabete: come evitare e curare le malattie gengivali

Tra le complicanze correlate al diabete, una delle meno conosciute è quella legata allo stato di salute delle gengive e della mucosa orale.
Le persone diabetiche, infatti, presentano un maggiore rischio di sviluppare parodontite, un disturbo che può insorgere rapidamente e portare anche a conseguenze serie 1.

Le oscillazioni dei livelli di glucosio nel sangue possono, a lungo termine, contribuire al manifestarsi di problemi gengivali che possono estendersi anche all’ossatura di sostegno dei denti e possono causarne la perdita.
La buona notizia è che gengivite e parodontite sono prevenibili e possono essere facilmente curate nelle prime fasi d’esordio.
Mantenere sotto controllo la glicemia aiuterà anche a prevenire le gengiviti e impedire che i problemi gengivali peggiorino conducendo alla parodontite 2.

Che relazione c’è tra gengiviti e diabete?

Le persone con diabete hanno maggiori possibilità di sviluppare infiammazioni gengivali: livelli di glucosio gestiti in modo non appropriato possono causare danni ai nervi, ai vasi sanguigni, al cuore, ai reni, agli occhi e ai piedi 2.

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Allo stesso modo possono essere colpite anche le gengive: la riduzione dell’apporto di ossigeno e nutrimento alle gengive causato dal danneggiamento dei vasi sanguigni rende infatti più probabile le infezioni delle gengive e delle ossa.
Uno squilibrio incontrollato degli zuccheri può causare un aumento dei livelli di glucosio nella saliva, creando così terreno fertile per la proliferazione dei batteri causa di malattie gengivali e carie.

Una grave infiammazione delle gengive può, dall’altro lato, influire negativamente sul controllo del glucosio nel sangue e aumentare le possibilità di soffrire di altre complicanze legate al diabete. Malattie gengivali e diabete sono quindi collegati in entrambe le direzioni 2.

La parodontite

Il costante controllo della glicemia è importante quindi per prevenire lo sviluppo della gengivite. Quando il livello di glucosio nel sangue è molto alto, anche la saliva ne conterrà quantità più elevate, creando un ambiente fertile che consente ai batteri presenti di aumentare e danneggiare le nostre gengive.

Le fasi dell’evoluzione da gengivite a parodontite sono solitamente considerate 3, differenziate dal livello di gravità del disturbo a gengive e tessuti di supporto del dente.

#1 Gengivite

La gengivite è la fase iniziale dell’infiammazione, causata dalla scarsa rimozione della placca dai denti. Si tratta di un fenomeno largamente diffuso che colpisce gran parte della popolazione adulta.

La gengivite si manifesta quando le gengive sono visibilmente irritate dai batteri della placca e sanguinano mentre si eseguono le comuni operazioni di igiene orale, come spazzolare i denti. L’azione dello spazzolino sulle gengive infiammate può causare gonfiore e rossore, oltre al sanguinamento, che a volte può manifestarsi anche durante la masticazione.

Anche l’alitosi rientra tra i sintomi attribuibili a una gengivite in stadio iniziale. Fortunatamente, la gengivite è reversibile con una buona profilassi orale e con visite periodiche dal dentista e dall’igienista dentale

#2 Parodontite lieve

Non bisogna assolutamente trascurare i sintomi presentati dalla gengivite: sanguinamento, gonfiore, alitosi. Le gengiviti, se trascurate, possono portare a una situazione più grave, la parodontite, che può danneggiare non solo la mucosa gengivale ma anche l’ossatura di sostegno dei denti 3.

parodontite diabete

Le gengive infatti tendono a ritirarsi, aprendo una breccia che permette ai batteri della placca di crescere sotto il bordo della gengiva, rendendo così ancora più complicate le operazioni di pulizia.

La trasformazione da gengivite in parodontite lieve è più comune nelle persone che presentano storie familiari caratterizzate da questo tipo di problemi, in quelle che non adoperano una corretta profilassi di bocca, gengive, lingua e denti e in coloro che presentano livelli di glucosio fuori controllo, quindi anche le persone affette da diabete. In questa fase diventa assolutamente necessario prenotare immediatamente un controllo dal dentista.

#3 Parodontite grave

Si tratta dello stadio più avanzato della malattia, con significativa perdita di tessuto intorno ai denti. Le conseguenze più gravi possono portare, attraverso l’infezione batterica, a disagi come la difficoltà di masticazione fino a seri problemi come la perdita dei denti 3.

Per evitare queste complicanze è importante prevenire il manifestarsi dei primi sintomi legati alla gengivite, adottando uno stile di vita sano e assicurandosi che i denti vengano spazzolati e puliti efficacemente almeno due volte al giorno che la cavità orale sia protetta costantemente durante tutto il giorno; in più, vanno assolutamente abbandonati comportamenti dannosi come l’abitudine di fumare 2.
Il dentista e l’igienista dentale possono fornire utili indicazioni su come eseguire efficacemente le operazioni di profilassi 1.

Anche un controllo puntuale dei livelli di glucosio nel sangue aiuterà a prevenire la malattia e, se già in atto, evitare che peggiori.

Quando la parodontite è in corso, è necessario un trattamento più intensivo per la rimozione dei depositi di tartaro dalle gengive e dalle radici dei denti, che può essere eseguita da uno specialista.

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Cosa fare dopo la cura per la parodontite

Spazzolare correttamente i denti, come già detto, è una delle attività fondamentali per prevenire le gengiviti ed evitare che si trasformino in aggressive forme di parodontite 3. Tuttavia, anche quando l’infezione batterica si è già manifestata, occorre considerare la corretta igiene dentale come uno dei presupposti necessari alla guarigione.

Dopo il ridimensionamento o la scomparsa del fenomeno, l’aspetto dei denti potrà essere diverso: essi appariranno più lunghi e con maggiore spazio tra uno e l’altro; le gengive infatti si restringono e le superfici delle radici sono più sensibili agli alimenti e alle bevande fredde e calde.
La problematica può essere risolta con una cura per trattare la sensibilità dei denti; saranno quindi necessari spazzolini adatti alla situazione, con setole più grandi per la pulizia tra i denti, e l’utilizzo di un dentifricio adeguato 3.

I rischi di sottovalutare le gengiviti

Se non è stato possibile prevenire il manifestarsi della gengivite, è però realistica la possibilità di stabilizzare la situazione e consentire il recupero della stabilità dentale in via definitiva 3.

Ignorare i sintomi dei problemi gengivali può condurre a sintomi molto dolorosi e a un peggioramento delle condizioni generali di salute: l’alito cattivo non scomparirà e il rischio serio della perdita dei denti potrebbe manifestarsi.

2018-02-25T09:00:19+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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