Diabete e anziani: quando la dieta diventa terapia

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La dieta costituisce una parte fondamentale nel controllo globale del diabete, soprattutto, per le persone anziane. Negli anziani, infatti, l’esistenza di molteplici patologie è frequente, pertanto, dovrebbero essere valutate complessivamente. Proprio per questo motivo, ogni dieta non deve essere eccessivamente restrittiva, al fine di evitare il determinare di diverse problematiche tra una patologia e l’altra. Come già sappiamo, i pilastri fondamentali su cui si basa la cura del diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2 sono, l’educazione alimentare, l’esercizio fisico, l’autocontrollo, la conoscenza della malattia e delle sue complicanze. In questo contesto, non deve essere sottovalutata la figura del farmacista, che può e deve fornire una consulenza adeguata sulle linee guida dietetiche da seguire per questa patologia.

Diabete ed anziani

Circa il 6% della popolazione risulta avere il diabete. Tale percentuale conferma che questa patologia è frequente nella nostra società. Tuttavia, sono ancor più preoccupanti le statistiche che vengono elaborate per il futuro recente, visto il trend di crescita.

Concentrandosi sulla popolazione della terza età, le cose cambiano, poiché la frequenza con cui si manifesta questa patologia aumenta con l’età, e quindi, a partire dai 65 anni, oltre il 15% delle persone ne è soggetta.

Anziani e diabete

Il diabete che si manifesta dopo i 65 anni di età, presenta caratteristiche diverse rispetto al resto, poiché si scatena in modo insidioso, spesso accompagnato da obesità, sedentarietà e eccesso di cibo.

Complicazioni del diabete

Con il passare del tempo l’anziano con il diabete può essere esposto a numerosi problemi, che saranno più gravi se non si ha un buon controllo metabolico. La conoscenza delle complicazioni legate a questa patologia è fondamentale per poterle evitare.

Mantenere, il più a lungo possibile, i valori glicemici entro un livello corretto previene l’insorgenza della complicanze legate alla patologia.

Quando la dieta diviene terapia

La dieta per una persona anziana con diabete, non differisce in larga misura da quella di un individuo senza alcuna patologia, ma costituisce una parte fondamentale nel suo controllo globale.

Cambiare le abitudini alimentari radicate in una persona anziana è una sfida difficile, ma dovrebbe essere tentata, poiché ciò può consentire di ottenere un migliore controllo glicemico e una diminuzione di eventuali complicazioni.

Quando si parla di dieta, in relazione al diabete, si toccano 8 punti che, sebbene tutti diversi, convergono sullo stesso obiettivo: il miglioramento della qualità della vita.

Anziani esercizio fisico

Questi punti da esaminare sono carboidrati, fibre, grassi, contenuto calorico, esercizio fisico, orari dei pasti, bevande alcoliche e cibi speciali. Di seguito li analizziamo più nel dettaglio.

Carboidrati

I carboidrati dovrebbero rappresentare il 50-60% delle calorie fornite al giorno in una dieta equilibrata, tranne nel caso del saccarosio, che dovrebbe essere sostituito da altri carboidrati, e non dovrebbe mai superare 5- 10% delle calorie totali.

In particolare, quando si parla di carboidrati, in relazione al diabete, si è soliti dividerli in due tipologie: carboidrati semplici e carboidrati complessi.

pasta carboidrati

I primi possono produrre un rapido aumento della glicemia. Nei carboidrati semplici, infatti, si evidenziano saccarosio, lattosio, glucosio e fruttosio. Tra gli alimenti che li contengono ci sono latte, miele, marmellata, bibite, caramelle, cioccolato, frutta sciroppata, vini dolci, torte e pasticcini. Si evidenzia inoltre la presenza di zuccheri semplici nella frutta fresca, consumata sia naturalmente che in composta o succo.

Tra i carboidrati complessi, si evidenziamo l’amido e le destrine. Essi sono contenuti in alimenti come pane, legumi, pasta, riso, farina, patate e cereali. Questi alimenti dovrebbero essere consumati in quantità moderate e distribuiti durante la giornata.

Fibra

Fibre

Il consumo di fibre, tra 25 e 35 g al giorno, nelle persone con il diabete è consigliato nella stessa quantità che per le persone senza patologia, anche se, nel primo caso un vantaggio in più, riducendo l’assorbimento di zuccheri e di grassi.

Grassi

cibi grassi

Il consumo di grassi dovrebbe essere controllato e limitato negli anziani con il diabete, poiché, non dovrebbe mai superare il 30% delle calorie totali della dieta, per evitare di causare disturbi cardiaci per l’aumento del colesterolo.

La dieta ottimale per anziani con diabete

Diversa ed equilibrata sono le due parole che aiutano a definire la dieta di una persona con diabete, in particolare in età avanzata. Come si già detto, una persona con il diabete può mangiare quasi tutto, anche se, in caso di  obesità, dovrà essere attuata una restrizione calorica, volta ad ottenere una riduzione del peso corporeo.

Per proporre la dieta di una persona anziana con il diabete, bisogna chiarire che gli alimenti che si possono consumare sono molti e, quindi, non difficile ottenere una dieta varia, che eviti giorno dopo giorno l’ingestione degli stessi alimenti, poiché questo innescherebbe un’alimentazione carente e monotona.

Nella scelta dei menù, le preparazioni culinarie consigliate sono molteplici e, quindi, si possono preparare cibi bolliti, grigliati o cotti al forno senza acqua e senza grassi.

In questa lettura, vogliamo ricordare l’importanza di consumare cinque pasti al giorno. Il seguente approccio dietetico settimanale, si può rivelare un buon consiglio, anche se rimandiamo sempre al parere di un esperto:

ALIMENTOFREQUENZA
Carne1 volta al giorno
Frutta2-3 volte al giorno
Legumi1-2 volte a settimana
Latte2 volte al giorno
Formaggio1 volta al giorno
Verdure1 volta al giorno
Pesce3-4 volte a settimana
Uova4 a settimana

Il punto della ricerca scientifica

Si può registrare un particolare impegno della ricerca scientifica sugli effetti dell’alimentazione a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi nelle persone con diabete di maggiore età.

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Infatti, recentemente, uno studio, pubblicato su Nutrition and Metabolism, a opera di ricercatori dell’Università dell’Alabama presso il Nutrition Obesity Research Center di Birmingham, ha potuto stabilire un effetto positivo sulla composizione corporea, nella distribuzione del grasso e nella salute metabolica in risposta a una dieta di otto settimane a bassissimo contenuto di carboidrati.

In conclusione si può affermare che, nel caso specifico delle persone di maggiore età, che meno hanno disponibilità ad adottare stili di vita ottimali per contrastare il diabete mellito di tipo 2, per concezione mentale, per abitudini ormai consolidate e per caratteristiche fisiche dettate dalla età l’alimentazione assume un ruolo fondamentale.

Cibi sani vari, cotti con fantasia e cura possono, se affiancati ai più recenti dettami della ricerca scientifica potenziare le normali terapie farmacologiche per evitare complicanze e gestire in tutta tranquillità una patologia che non permette distrazioni.

2020-11-02T11:52:24+01:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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