La stanchezza cronica può essere correlata al diabete?

diabete e astenia

La sensazione di stanchezza non viene considerata solitamente un vero e proprio disturbo, ma come la naturale conseguenza di un superlavoro, di attività fisica intensa o magari di uno stress emotivo .

Per stanchezza si intende una mancanza di forza fisica e muscolare, accompagnata da affaticamento mentale ed una diffusa debolezza: questo quadro si manifesta con molteplici sintomi, che possono ostacolare le attività di tutti i giorni.

Per riprendersi dalla stanchezza in genere è necessario un riposo profondo o una vacanza.

Quando questo non basta e la stanchezza si protrae nel tempo, diventando persistente, si può essere in presenza di “astenia”.

E’, quindi, molto importante distinguere tra la fatica, che è fisiologica, e l’astenia, spesso sintomo di condizioni più gravi.

Ad esempio, chi ha il diabete di tipo 1, tipo 2 o diabete gestazionale è più incline a soffrire di astenia, specialmente se c’è un controllo glicemico non ottimale .

Ecco di seguito alcuni sintomi di astenia:

– Mancanza di energia fisica o muscolare.

– Stanchezza mentale intensa.

– Difficoltà di concentrazione.

– Dolore alla testa.

– Intolleranza al rumore e alla luce intensa.

– Qualsiasi tipo di disturbo del sonno (insonnia o sonnolenza).

– Disturbi dell’appetito.

– Stress.

– Dolori diffusi nel corpo.

– Irritabilità.

– Depressione.

In presenza di due o più di questi sintomi si può sospettare che quella che sembra una normale sensazione di fatica possa essere in realtà astenia.

Come può manifestarsi l’astenia nel quotidiano?

È importante chiarire quali sono le caratteristiche della fatica da disturbo astenico, così come i tempi di insorgenza nel corso della giornata e le circostanze scatenanti.

Una stanchezza che si verifica già fin dal mattino, accompagnata da disinteresse, ansia, aggressività, perdita di appetito, problemi di memoria, alla sessualità e al sonno si assocerebbe ad una causa organica, che si contrappone ad una causa funzionale, ossia non correlabile a disturbi fisici precisi.

Diviene necessario in questo caso un consulto medico, che richiederà informazioni precise, soprattutto in merito ai momenti in cui ci si sente più stanchi.

Si può procedere anche con una misurazione dei nostri livelli di stanchezza utilizzando la “scala di Pichot” 2.

La scala va da 0 = per niente, 1 = un po’, 2 = moderatamente, 3 = molto, fino a 4 = estremamente 2.

Un scala di questo tipo consentirà al medico di avere dei parametri di riferimento 2.

La visita medica dovrebbe, inoltre, essere completa ed integrata da esami specifici, per identificare eventuali cause organiche: esame cardiovascolare, polmonare, neurologico, digestivo.

Quali trattamenti per la sindrome da affaticamento?

La prevenzione della fatica si basa su uno stile di vita soddisfacente: riposo adeguato (8 ore di sonno a notte) ed equilibrio nutrizionale 1.

stress e diabeteQuando viene trovata una causa (organica o funzionale), il trattamento riguarda ovviamente quest’ultima.

In assenza di una causa organica accertata, possono essere prescritti dei prodotti antiastenici. Questi sono di solito integratori alimentari contenenti aminoacidi, vitamine ed oligoelementi, le cui carenze nell’uomo si riflettono nella fatica 1. Esistono, inoltre, stimolanti a base di caffeina.

Nel caso di una causa organica, il trattamento coinvolge invece farmaci che possano trattare la causa scatenante.

Suggerimenti per combattere la fatica

Adottando una nuova routine, chi soffre di affaticamento cronico può ottenere dei benefici per il miglioramento della qualità della propria vita. Ecco alcuni esempi di buone pratiche da seguire:

  • Rallentare il ritmi quotidiani per rilassarsi;
  • Praticare una attività sportiva rasserenante, come camminare o nuotare;
  • Fare delle pause al lavoro;
  • Seguire una dieta equilibrata;
  • Andare a dormire e svegliarsi ad orari regolari;
  • Dedicarsi ad attività rilassanti prima di mettersi a dormire, come leggere;
  • Alla fine della giornata evitare alcol, pasti sostanziosi, eccitazione, tabacco e caffeina.

Un pisolino da 5 a 20 minuti dopo il pranzo aiuta a riequilibrare il funzionamento del sistema nervoso per rilassarsi, per compensare la mancanza di sonno notturno, migliorare la memoria, stimolare la creatività e promuovere una buona digestione.

L’astenia e il diabete

In caso di diabete di tipo 1, l’astenia potrebbe essere causata da squilibri nel glucosio sanguigno, che vanno risolti regolando l’insulina in modo adeguato .

Una buona gestione della glicemia è, infatti, fondamentale per evitare l’astenia, insieme ad una dieta ed abitudini sane.

Ovviamente, nel caso di astenia in presenza di diabete, la decisione più opportuna rimane quella di consultare il proprio medico, che sarà in grado di fornire consigli e trattamenti personalizzati.

Diabete e stanchezza: quali collegamenti?

Un affaticamento eccessivo, cronico e inspiegabile nella persona con diabete è un segno importante che non deve essere trascurato .

Come sappiamo, il diabete è caratterizzato da un aumento costante di glucosio nel sangue: così, lo zucchero non viene usato correttamente dal corpo e dai tessuti come fonte di energia .

Pertanto, le cellule e i tessuti del corpo soffrono di mancanza di energia .

Questo meccanismo può contribuire alla comparsa di una stanchezza cronica e intensa , spesso associata a sonnolenza, nelle persone il cui diabete è scarsamente controllato.

In conclusione, poiché lo stato di stanchezza è più raro quando il diabete è ben controllato ed equilibrato, possiamo rivolgere la nostra attenzione verso i segni di astenia con spirito attento e positivo, tenendo a mente che la cura del nostro fisico e la prevenzione sono le prime armi contro le complicanze del diabete.

2019-03-01T09:20:35+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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