Diabete, in attesa del vaccino Covid-19

È passato ormai un anno dall’inizio della pandemia di Covid-19. Abbiamo vissuto momenti difficili, dovuti non solo alle continue notizie sui decessi, ma anche per l’incertezza del nostro futuro. Si è parlato spesso dei vaccini come unica speranza per venir fuori da questa pandemia. Ma un vaccino, da quando viene scoperto a quando viene somministrato, richiede un tempo piuttosto lungo. Tuttavia, in questo caso la ricerca ha fatto miracoli. Infatti, ogni possibile e immaginabile tappa è stata bruciata in pochi mesi. Tuttavia, la somministrazione richiederà ancora molto tempo per il gran numero degli abitanti. In Italia, si è deciso di procedere per precedenze, iniziando dal personale sanitario per poi procedere con le diverse categorie a rischio. In questa sede, vogliamo occuparci delle linee guida per le persone con il diabete nell’attesa di poter essere vaccinate.

Quali sono i vaccini attualmente disponibili?

Alla fine sono arrivati diversi vaccini, dall’America, da altre parti del mondo e anche dall’Europa. Proprio il nostro Paese ha avuto un ruolo importante, per il vaccino scoperto in Italia, in collaborazione con l’Inghilterra. 

vaccino covid 19

Già da novembre, Pfizer e BioNTech avevano annunciato risultati promettenti, dalla conclusione dei loro studi clinici, seguiti rapidamente da Moderna. Allo stato attuale, la FDA negli Stati Uniti, con riunioni di emergenza, già a metà dicembre aveva approvato ognuno dei vaccini proposti.

Sia quello di Pfizer che quello Moderna hanno attraversato le tre fasi standard degli studi clinici:

  • Fase 1: il vaccino viene somministrato a un piccolo numero di persone per dimostrare la sicurezza iniziale;
  • Fase 2: il vaccino viene somministrato a centinaia di persone suddivise in gruppi per fattori come l’età e la storia clinica. Ciò per mostrare come i diversi tipi di persone reagiscono al vaccino;
  • Fase 3: il vaccino viene somministrato a decine di migliaia di persone, testata contro un placebo.

A causa della rapidità richiesta, l’Ente preposto ha approvato entrambi i vaccini per essere sottoposti a studi clinici sugli animali contemporaneamente agli studi clinici di fase 1 sugli esseri umani. Per ottenere l’approvazione della FDA, il vaccino deve funzionare in almeno la metà di coloro che lo ricevono.

Per entrambi i vaccini attualmente approvati in emergenza dalla FDA, una prima analisi del National Institutes of Health’s Independent Data Review Board (DSMB) ha rilevato che il 94-95% di coloro che hanno ricevuto il vaccino, negli studi, hanno ottenuto l’immunità al coronavirus. Entrambi sono vaccini a mRNA, un tipo di immunizzazione che non utilizza un virus intero, ma utilizza un pezzo di materiale genetico per creare anticorpi contro il nuovo coronavirus.

Ogni vaccino richiede due dosi, somministrate a tre o quattro settimane di distanza.

Vaccinazione e Diabete, ci sono contro indicazioni?

Vaccino Covid e Diabete

Alcuni partecipanti a studi clinici hanno riportato lievi effetti collaterali dalla vaccinazione, poiché, alcune persone avvertono dolore al sito di iniezione, lieve letargia (sonno patologico profondo), e lieve febbre.

È importante notare che nessuno dei vaccini provenienti dagli Stati Uniti contiene ceppi di coronavirus effettivi, quindi, non è possibile sviluppare COVID-19 dai vaccini stessi. Queste lievi reazioni che alcune persone sperimentano dopo le vaccinazioni sono tipiche e non sono motivo di allarme.

Esse, infatti, sono il risultato del sistema immunitario che si attiva quando il vaccino viene iniettato intenzionalmente, creando la capacità di combattere il virus reale. Tuttavia, a causa dei sintomi lievi riscontrati, è importante controllare i livelli di glucosio nel sangue per le prime 24-48 ore dopo aver ricevuto il vaccino. I sintomi, infatti, possono avere un effetto sul glucosio.

Pertanto, è auspicabile controllare, con buona frequenza i livelli di glucosio stesso, rimanere idratati e osservare attentamente il proprio piano terapeutico. 

I sintomi lievi che si possono manifestare dopo il vaccino sono significativamente più sicuri e più facili da gestire rispetto alla possibilità di contrarre il nuovo coronavirus.

I possibili dubbi

Dubbi Vaccini

Alcune persone hanno espresso alcuni dubbi sulla vaccinazione contro COVID-19. È un sentimento comprensibile: i vaccini di solito non passano attraverso l’approvazione e la somministrazione così rapidamente. Tuttavia, gli studi clinici, che questi vaccini hanno visto sviluppare, sono stati molto severi. I rapporti sulla sua sicurezza ed efficacia hanno dovuto essere inequivocabilmente testati e replicati.

Non si conosce, con certezza, quale percentuale della popolazione debba essere vaccinata per ottenere l’immunità di gregge. Tuttavia, sussiste il convincimento che più persone sono immuni al trasporto e/o alla diffusione del virus, meglio è. Pertanto, coloro che sono disposti e sono in grado di ottenere il vaccino stanno aiutando a proteggere l’intera comunità.

Tuttavia, fino a quando la maggioranza della popolazione non sarà vaccinata, non è possibile fare affidamento sull’immunità di gregge. Pertanto, è necessario mantenere i più vulnerabili al sicuro, finché non non arriverà questo momento. Ciò passa attraverso semplici azioni come indossare una mascherina e continuare a osservare il distanziamento sociale.

Consigli per le persone con il diabete in attesa di essere vaccinate

controllo glicemia

I ricercatori della University of Minnesota School of Medicine e United Health Group hanno scoperto che la metformina sarebbe associata a una significativa riduzione dei rischi di decesso da Covid-19.

La metformina è un farmaco che serve a controllare i livelli di zucchero nel sangue nelle persone con diabete di tipo 2 e che, inoltre, riduce anche le proteine ​​infiammatorie come il TNF-alfa che sembrano peggiorare la prognosi di Covid-19. Tuttavia, prima di prendere qualsiasi decisione in merito, consigliamo vivamente di consultare il proprio medico di base oppure il diabetologo di fiducia.

A prescindere dei farmaci che possono aiutare a combattere gli effetti più nefasti, nel caso si contragga il virus, rimane fondamentale una precisa regola. È indispensabile, infatti, osservare i protocolli di sicurezza, ormai divenuti una costante nella vita quotidiana di ciascuno. Non si deve mai abbassare il livello di guardia e quindi l’utilizzo di mascherine, il distanziamento sociale, l’igienizzazione attenta delle mani prima e dopo aver avuto contatti all’esterno della propria abitazione, devono essere il nostro primo comandamento.

2021-01-25T12:28:20+01:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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