Diabete in bambini e adolescenti: come affrontarlo

Diabete in bambini e adolescenti: come affrontarlo

Il diabete colpisce sempre più bambini e adolescenti che trovano, nelle strutture preposte alla cura della patologia, prestazioni sanitarie specialistiche ad essi dedicati.

È doveroso prendersi cura del bambino e dell’adolescente con diabete prestando particolare attenzione a momenti delicati come ad esempio l’inserimento scolastico che andrà gestito con interventi specifici.

Lo riporta il Manifesto dei Diritti e dei Doveri della Persona con Diabete che illustre le linee guida a cui strutture ospedaliere e sanitarie devono attenersi per affrontare la malattia in bambini e adolescenti:

1. Garantire il migliore iter diagnostico al fine di identificare con precisione la tipologia di diabete e le strategie terapeutiche adatte alle diverse condizioni cliniche;

2. Favorire la conoscenza dei sintomi per la diagnosi precoce del diabete tipo 1 al fine di evitare i rischi di una diagnosi tardiva;

3. Garantire l’accesso alle cure più appropriate, innovative e meno invasive;

4. Promuovere l’inserimento nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza (LEA) dei campi scuola per i giovani al fine di facilitare il processo di responsabilizzazione e l’autogestione del diabete;

5. Incentivare l’attività motoria, compresa quella sportiva, nelle migliori condizioni possibili;

6. Sostenere i familiari nella gestione del bambino e dell’adolescente con diabete;

7. Garantire al bambino e all’adolescente una vita scolastica, sportiva, relazionale e sociale identica ai propri coetanei senza diabete;

8. Adottare un linguaggio comprensibile, adeguato all’età e alla cultura del bambino e dei familiari;

9. Garantire ambienti ospedalieri e ambulatoriali accoglienti, adatti all’infanzia e all’adolescenza nei quali siano presenti gruppi multidisciplinari dedicati e specializzati nella cura del diabete in questa fascia d’età e nell’assistenza ai familiari;

10. Assicurare che nei centri specializzati sia mantenuta la continuità nell’assistenza al bambino e ai familiari;

11. Assicurare l’aggiornamento frequente del personale sanitario al fine di migliorarne costantemente le competenze scientifiche, tecniche e comunicative;

12. Favorire “l’azione di rete” (lo scambio di informazioni sanitarie sul paziente, tra cui prescrizione farmaci) sul territorio tra centri di diabetologia pediatrica di riferimento regionale, centri periferici e pediatri di libera scelta;

13. Facilitare la transizione dell’adolescente dal diabetologo pediatra al diabetologo dell’adulto affinché si garantisca la continuità della cura e il processo avvenga in modo graduale, attraverso la condivisione degli obiettivi e delle scelte terapeutiche.

Un lavoro di collaborazione tra specialisti è ancora una volta alla base del buon esito del trattamento e della prevenzione del diabete nell’individuo, in questo caso giovane e quindi molto più fragile e bisognoso di attenzioni, mediche, ma non solo.

Fondamentale è, infatti, la collaborazione della famiglia, che deve essere presente ma allo stesso tempo lasciare spazio al paziente adolescente affinché diventi indipendente e non si percepisca diverso dai coetanei.

2016-08-22T11:15:11+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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