Il diabete può causare disturbi alla pelle?

Il diabete può causare disturbi alla pelle?

È ormai comunemente noto che il diabete è una condizione che può predisporre ad altre alterazioni del proprio stato di salute. È quindi utile acquisire delle conoscenze generali relative al diabete per regolare le proprie abitudini quotidiane e ridurre i rischi ad esso correlati.

Il diabete nelle sue varie forme, fra cui il mellito (DM), è un disturbo cronico del metabolismo caratterizzato dalla presenza di iperglicemia, un eccesso di glucosio nel sangue derivato da un deficit insulinico assoluto o relativo.

L’iperglicemia cronica produce disturbi microvascolari specifici, come retinopatia, nefropatia e neuropatia diabetica, ed altre manifestazioni che possono interessare l’epidermide.

È possibile prevenire o trattare la maggior parte dei disturbi cutanei associati al diabete tramite la prevenzione ed una diagnosi precoce.

Il diabete può compromettere altri organi, compresa la pelle?

Oltre alle note complicanze renali, vascolari e oftalmiche, anche la pelle può essere interessata da varie alterazioni direttamente correlate al diabete.

Almeno il 30% delle persone con diabete conclamato, infatti, ha riscontrato un disturbo della pelle associato alla presenza di questa condizione.

A volte tali problemi rappresentano il primo campanello d’allarme che indica la presenza di uno squilibrio glicemico, e la diagnosi precoce di questi problemi cutanei è essenziale per poter limitare le complicanze.

Fortunatamente, è possibile prevenire o trattare la maggior parte delle alterazioni della pelle se esse vengono identificate tempestivamente.

Quali sono le alterazioni della pelle nello stato di pre-diabete?

È molto importante prestare attenzione alla comparsa di improvvise ed inspiegabili alterazioni della pelle perché queste potrebbero essere dei segnali di uno stato di pre-diabete.

In particolare, può trattarsi di alterazioni cutanee come l’oscuramento e l’ispessimento della pelle nelle pieghe del collo, dell’inguine e delle ascelle (una condizione nota come acanthosis nigricans).

In queste zone del corpo, anche papule epidermiche e porri (acrocordoni) possono essere manifestazioni dermatologiche precoci di insulino-resistenza, prediabete e sindrome metabolica: in altre parole, sono l’espressione di un eccesso di glucosio nel sangue che, nel tempo, può portare al diabete mellito.

Questi segni sulla pelle sono facilmente riconoscibili, oltre che dai medici, anche dai diretti interessati e possono indicare una predisposizione al diabete.

Chi ha il diabete di tipo 2 può contrarre infezioni della pelle con maggiore frequenza, mentre nel diabete di tipo 1 si possono sviluppare prevalentemente processi autoimmuni come l’alopecia areata (una calvizie in cui la perdita di capelli o peli procede a chiazze tondeggianti), la psoriasi (una infiammazione della pelle a placche) e la vitiligine.

La vitiligine può svilupparsi nel 2-10% delle persone con Diabete Mellito di tipo 1 ed essa può precedere l’insorgenza del diabete clinicamente manifesto. La vitiligine non va sottovalutata, perchè potrebbe essere direttamente correlata alla sindrome polighiandolare autoimmune, una condizione molto grave che colpisce le ghiandole dell’organismo.

Quali sono le complicanze della pelle correlate al diabete?

Il diabete può essere causa di diversi disturbi cutanei facilmente riconoscibili e trattabili, specialmente se individuati al loro esordio.

Ecco di seguito un elenco riassuntivo con una breve descrizione di tali complicanze:

  • Infezioni della pelle: sono infezioni provocate da batteri o funghi, che possono aggravare ulcere del piede già in atto e complicanze più importanti come il piede diabetico, più comuni nelle persone con scarso controllo metabolico e danni ai nervi (neuropatia). In particolare, le infezioni fungine della pelle e delle unghie sono molto frequenti e spesso non vengono trattate perché non diagnosticate o perché considerate di poco conto. Tuttavia, queste ultime e la formazione di alterazioni cutanee come le fissurazioni, potrebbero consentire lo svilupparsi di infezioni, favorendo la comparsa di cellulite, ascessi e, in ultima istanza, l’esordio del piede diabetico.
  • Dermopatia diabetica: essa è la manifestazione cutanea del diabete mellito più comune e si presenta con macchie marroni singole o multiple e pelle atrofica a livello delle gambe ed in particolare sotto il ginocchio, prevalentemente sugli stinchi. Si evolve gradualmente in piccole chiazze di colorito brunastro-ocraceo, di forma irregolare ovale o rotonda e ben circoscritte, con una lieve desquamazione superficiale. Sono più frequenti nell’uomo che nella donna e in coloro che hanno una lunga storia di diabete. Le lesioni appaiono raggruppate e tendono a risolversi spontaneamente nell’arco di circa un anno, ma il continuo comparire di nuove lesioni nella stessa sede può dare l’impressione di un decorso stazionario.
  • Necrobiosi lipoidica: è un’alterazione e una degenerazione del collagene della pelle, con assottigliamento della parete dei vasi e deposizione adiposa. La sua principale complicazione è l’ulcerazione, che può verificarsi dopo un piccolo trauma. Le placche si presentano di un colore rosso giallastro, con margini scuri e netti. La zona più colpita è la regione pretibiale, ma possono essere interessate anche altre zone quali quelle genitali ed i piedi. 
  • Bolle diabetiche: le bolle tendono a manifestarsi in maniera spontanea e improvvisa. Le zone del corpo maggiormente colpite sono il dorso dei piedi e la parte inferiore delle gambe, talvolta le mani e gli avambracci. Le bolle si presentano con dimensioni variabili da pochi millimetri ad alcuni centimetri e con bordi regolari, simili ad ustioni. Possono contenere un liquido chiaro ed in questo caso la guarigione è spontanea e progressiva (2-5 settimane dall’esordio). Talvolta, invece, il contenuto delle bolle è ematico e in questo caso la risoluzione può lasciare atrofia e cicatrici.
  • Porpora pigmentaria: la dermatosi purpurica-pigmentaria è un’altra manifestazione dell’ alterazione dei piccoli vasi; questa promuove la fuoriuscita dei globuli rossi attraverso la parete capillare, con conseguente comparsa di macchie rosse in particolare sotto le ginocchia, dovute alla degradazione dell’emoglobina, che dopo diverse settimane si scurisce lasciando delle macchie di color marrone. Non genera dolore ed ha solo ripercussioni a livello estetico.
  • Granuloma anulareè una lesione cutanea con i bordi in rilievo e di forma anulare (a ferro di cavallo), che si può manifestare con lesioni singole o multiple agli arti e può accompagnare la resistenza all’insulina ed il diabete. È più comune nelle donne di mezza età.
  • Xerosi cutanea: è caratterizzata da una diminuzione dei lipidi (i grassi che compongono il mantello acido che protegge gli strati esterni della pelle), dalla riduzione delle ceramidi (i grassi che, invece, aiutano a prevenire la perdita di acqua), così come degli aminoacidi che favoriscono l’idratazione della pelle. Tra i sintomi più frequenti ci sono secchezza, prurito e irritazione. Nel periodo invernale la pelle si asciuga più facilmente a causa del freddo, fenomeno che si avverte principalmente a causa del prurito.

 

Come prevenire le complicanze della pelle legate al diabete?

Tenere sotto controllo efficacemente e con regolarità il proprio diabete è la prima regola da osservare. Le persone con elevati livelli di glucosio nel sangue tendono ad avere una cute secca e dotata di una ridotta capacità di contrastare i microrganismi patogeni: entrambi questi fattori aumentano il rischio di infezione.

Stop batteri nocivi angolodeldiabetico

Le persone in insulino terapia dovrebbero, innanzitutto, tenere sotto controllo la zona in cui iniettano l’insulina, così come eventuali tagli, sbucciature, ferite e graffi. Le infezioni sono un pericolo costante da non sottovalutare.

Ecco, quindi, alcune buone pratiche da seguire per proteggere la propria pelle:

  • Mantenere la pelle pulita e asciutta. Utilizzare il talco nei punti di contatto tra pelle e pelle, come le pieghe corporee di ascelle ed inguine.
  • Evitare bagni e docce con acqua troppo calda. Se la pelle è secca, non utilizzare detergenti che facciano tanta schiuma o bolle di sapone, preferendo invece saponi delicati. Usare regolarmente una crema idratante per la pelle.
  • Se vi è prurito o la pelle risulta secca, evitare di grattarsi. I graffi possono causare piaghe e infezioni. Applicare una crema idratante sulla pelle per evitare che si screpoli, soprattutto quando fa particolarmente freddo o vi è molto vento.
  • Intervenire prontamente sui tagli. Lavare i tagli minori con acqua e sapone. Non usare mercurio, cromo, alcool o antisettici di iodio per pulire la pelle perché risultano troppo aggressivi. Rivolgersi immediatamente al medico se si ha un taglio serio con bruciore o infezione.
  • Usare uno shampoo delicato. Non utilizzare deodoranti spray per l’igiene intima.
  • Prendersi cura dei propri piedi. Esaminare quotidianamente i piedi per verificare se si hanno ferite e tagli. Tenerli il più possibile asciutti. Evitare di portare scarpe troppo strette o che non consentano una buona traspirazione della pelle.
  • Rivolgersi al dermatologo se si riscontrano alterazioni alla propria cute.

Quale è il ruolo del dermatologo nella gestione delle problematiche della pelle correlate al diabete?

La comparsa di alterazioni della pelle in presenza di diabete è stata correlata al tempo trascorso dall’esordio di questa condizione, specialmente nel caso di soggetti insulino-dipendenti. In relazione a ciò, è importante ricordare che l’incidenza del diabete mellito di tipo 1 sembrerebbe essere in aumento tra bambini e giovani, i quali sempre più frequentemente seguono un trattamento sottocutaneo in infusione attraverso le pompe insuliniche.

In questi soggetti, possono verificarsi complicanze cutanee associate all’uso dei cateteri e al loro inserimento nella pelle, come ferite, ulcere, accumulo locale o degenerazione del grasso sottocutaneo ed eczema.

In base a quanto è stato detto finora, poiché l’epidermide è visibile ad occhio nudo e le sue alterazioni possono rappresentare un’espressione del diabete o del prediabete, è di fondamentale importanza ispezionare frequentemente la propria pelle; nel caso in cui si notassero delle anomalie,  è opportuno rivolgersi prontamente al proprio medico dermatologo: la diagnosi precoce di queste manifestazioni cutanee ed un trattamento immediato sono, in conclusione, essenziali per poter limitare eventuali e più gravi complicanze.

2018-08-22T11:00:21+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
Hai trovato questa pagina interessante? Condividila ad un tuo amico a cui può tornare utile:

I prodotti correlati a questa tematica

Abbiamo ideato i prodotti Angolo del Diabetico ascoltando i vostri bisogni con l'intento di migliorare la quotidianità della tua vita e contrastare l'insorgenza delle complicanze del diabete. Se questo articolo è stato di tuo interesse, scopri i prodotti correlati con un semplice click.