Diabete e disturbi della Tiroide

Diabete e disturbi della Tiroide

Il diabete mellito è una delle patologie autoimmuni che porta ad un maggior rischio di sviluppare altre patologie dello stesso genere. Quelle più comunemente associate al diabete di tipo 1 sono le patologie che riguardano la tiroide e la celiachia. In questo articolo, ci concentreremo sulle prime e cercheremo di capire come siano connesse al diabete, se si possono prevenire, come si possano individuare i primi sintomi ed, infine, i trattamenti possibili.

Che funzione ha la Tiroide?

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla situata nel collo. Essa si trova appena sopra la clavicola ed è una delle ghiandole endocrine che producono ormoni. Gli ormoni tiroidei controllano il ritmo di molte attività nel corpo, come la velocità con cui vengono bruciate le calorie ed il ritmo con cui batte il cuore. Tutte queste attività costituiscono il metabolismo del corpo.

In particolare, le problematiche connesse con la tiroide riguardano:

  • Gozzo: tiroide ingrandita;
  • Ipertiroidismo: quando vengono prodotti più ormoni tiroidei di quanto il corpo ne abbia bisogno;
  • Ipotiroidismo: quando non vengono prodotti abbastanza ormoni tiroidei;
  • Tumore alla tiroide;
  • Noduli nella tiroide;
  • Gonfiore della tiroide.

Per diagnosticare una patologia della tiroide, in genere, i medici studiano la storia medica del paziente, tramite un esame fisico ed il test della tiroide. Per un esame più approfondito, a volte, potrebbero richiedere anche una biopsia. Il trattamento da adottare dipende dalla problematica specifica a volte può prevedere farmaci, oppure un intervento chirurgico alla tiroide.

Intervento chirurgico tiroide

Gli studi hanno potuto dimostrare che fino al 20% delle persone con diabete di tipo 1 presenta anticorpi antitiroidei positivi e che tra il 2 e il 5% queste persone possono sviluppare ipotiroidismo autoimmune.

Un dato interessante è relativo al fatto che, sebbene il diabete di tipo 1 è ugualmente comune nelle donne e negli uomini, le patologie della tiroide colpiscono più frequentemente le donne (quasi il doppio degli anticorpi positivi rispetto agli uomini). Tuttavia, il fatto di avere anticorpi positivi non implica necessariamente che la funzione della tiroide verrà alterata.

D’altro canto, l’ipertiroidismo, è meno frequente, nell’ordine dell’1-2% nelle persone con diabete di tipo 1. Se si sospetta un’iperfunzione, oltre agli anticorpi citati in precedenza, è bene procedere alla misurazione degli anticorpi contro il recettore della tireotropina.

Quali trattamenti sono possibili in caso di problematiche tiroidee?

Il trattamento delle problematiche connesse alla tiroide è semplice. Esso si basa sulla necessità di somministrare insulina più volte al giorno insieme alla necessità di intervenire sui livelli di glucosio.

Controllo glicemia tiroide

In particolare, l’ipotiroidismo è particolarmente facile poiché, al di fuori di periodi di cambiamento come l’infanzia, la pubertà, la gravidanza, l’allattamento o la menopausa, il dosaggio rimane solitamente molto stabile, così che una volta trovata la dose corretta, di solito è sufficiente una determinazione annuale.

L’ipertiroidismo che può ostacolare il diabete se troppo sbilanciato, può essere curato tempestivamente. Di solito viene trattato con pillole tra i 12 ei 18 mesi, con analisi frequenti per aggiustarne il dosaggio.

Quanto è opportuno effettuare un rilevamento di anomalie della tiroide?

A causa dell’elevata prevalenza di patologie della tiroide nel diabete di tipo 1, tutti i protocolli includono la determinazione di routine degli ormoni tiroidei e degli anticorpi.

Questi controlli dovrebbero essere effettuati almeno una volta all’anno. Logicamente, le associazioni tipiche con il diabete di tipo 1 sono l’ipotiroidismo autoimmune (patologia di Hashimoto) e l’ipertiroidismo autoimmune (patologia di Graves-Basedow). Tuttavia, in caso di anomalie nei rilevamenti, dovrebbe essere considerata anche qualsiasi altra patologia tiroidea, come il gozzo, i noduli, le neoplasie, et cetera. 

Poiché ad occuparsi del diabete di tipo 1 solitamente sono gli endocrinologi, è improbabile che possa passare inosservato. Questi specialisti, infatti, sono portati verso l’immediata individuazione della disfunzione tiroidea. 

La maggior parte delle persone con diabete ha il diabete tipo 2. La prevalenza di questo tipo di diabete riguarderebbe circa il 14% delle persone di età superiore ai 18 anni. Ed, in questo caso, le patologie della tiroide sono ancora più diffuse.

I noduli tiroidei possono presentarsi nel 40% delle donne e nel 20% degli uomini, sebbene la stragrande maggioranza di questi noduli sia benigna e non causerà problemi.

Oltre all’ipotiroidismo autoimmune, a determinare una disfunzione tiroidea, può intervenire la zona dove si vive, se questa si trova lontano dal mare, dove c’è una carenza di iodio, che è necessaria per il buon funzionamento della tiroide.

Donne in gravidanza

La gravidanza è un fattore che può influenzare notevolmente il manifestarsi di patologie tiroidee se in presenza di diabete. Quando una donna con diabete vuole avere un bimbo, deve ottimizzare il suo controllo del diabete.

donna in gravidanza tiroide

È consigliabile, in particolare, che all’inizio della gravidanza i livelli di ormone tiroideo siano perfettamente al livello di assoluta normalità. Pertanto, al momento del concepimento i livelli di glucosio ed ormoni tiroidei dovrebbero essere buoni. Al giorno d’oggi, ci sono sempre più donne in gravidanza che vengono trattate con ormoni tiroidei durante la gestazione. Ci sono anche più donne con diagnosi di diabete gestazionale

In conclusione, si può ribadire che solo un’attenta verifica delle condizioni generali di salute, oltre allo stile di vita sano e una corretta alimentazione, sono il fondamento della prevenzione di ogni persona, ma in special modo per le persone con diabete.

2020-12-21T13:01:34+01:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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