Diabete e analisi del sangue: il digiuno può creare dei rischi?

Diabete e analisi del sangue: il digiuno può creare dei rischi?

analisi del sangue e diabete

E’ ormai noto a tutti cosa rappresenti il diabete e quali problematiche possa comportare per la salute.

Già immediatamente dopo la diagnosi, lo stile di vita andrebbe adeguato alle esigenze di cura e alimentazione richieste per far sì che la qualità della vita di tutti i giorni non ne tragga ripercussioni 1.

Dieta, attività motoria e terapia farmacologica sono un vademecum quotidiano che consente di affrontare questa condizione in modo sereno e naturale 1.

Lo scopo è, ovviamente, quello di mantenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, dato che livelli eccessivi (iperglicemia) possono essere dannosi, così come anche livelli inferiori agli standard (ipoglicemia) possono essere fonte di rischio 1.

Entrambi gli squilibri possono, infatti, comportare serie problematiche nelle persone con diabete.

Come detto, farmaci ed attività fisica sono fondamentali nel vivere quotidiano, ma un’importanza particolare va riservata ad una corretta alimentazione, che possa essere efficace in termini di qualità e quantità dei cibi, nonché per frequenza dei pasti nell’arco della giornata 1.

Un’altra accortezza da rispettare è il monitoraggio regolare del proprio stato di salute, attraverso periodiche analisi del sangue 2.

Le regole da osservare per effettuare le analisi del sangue

A chi non è capitato di dover fare le classiche analisi del sangue, sia per un controllo generale sia per accertamenti specifici prescritti dal proprio medico di base o da uno specialista.

La prima raccomandazione comunemente nota e suggerita fin dagli anni ’70, è quella di effettuare le analisi a digiuno 2, evitando, quindi, di assumere cibo per almeno 6/8 ore prima del prelievo.

Questa pratica può solitamente comportare semplicemente un lieve fastidio, del tutto gestibile; in chi ha il diabete, è, tuttavia, importante prestare un’attenzione maggiore al digiuno pre-analisi, al fine di evitare difficoltà e problematiche che possono rivelarsi anche importanti .

Un digiuno prolungato, infatti, comporta un’alterazione della frequenza nelle abitudini alimentari , che sono essenziali per il mantenimento di un livello ottimale di glucosio nel sangue.

FEEHD ed analisi di laboratorio 

Il digiuno che precede le analisi del sangue, di solito trascurato nei protocolli elaborati per le persone con diabete, è stato posto al centro di una recente ricerca, condotta dagli specialisti della Michigan State University a East Lansing e pubblicata nella prestigiosa rivista medica International Journal of Endocrinology .

L’interesse dei ricercatori sarebbe partito dagli eventi verificatisi in un centro clinico, dove in persone con diabete sottoposte a digiuno forzato prima di effettuare le analisi del sangue si sarebbero verificati un 30% di casi della problematica nota come FEEHD .

Che cosa si intende per FEEHD?

FEEHD è l’acronimo inglese di “Fasting-Evoked En Route Hypoglycemia in Diabetes” ovvero l’ipoglicemia correlata al digiuno praticato prima delle analisi del sangue in persone con il diabete .

Il FEEHD espone a significativi rischi le persone che, dovendosi sottoporre ad analisi di laboratorio, devono astenersi per alcune ore dal mangiare, pur tuttavia continuando a seguire la terapia farmacologica .

I sintomi avvertiti nel caso FEEHD sono gli stessi di una normale ipoglicemia, e si manifestano con palpitazioni, tremore, stato di ansia, giramenti di testa e stati confusionali che possono portare anche a perdita di conoscenza.

Inoltre, a questi sintomi si associano anche disturbi dell’umore, come una frequente irascibilità, che può rendere la persona difficilmente gestibile durante il prelievo .

Il FEEHD risulta, quindi, particolarmente pericoloso, soprattutto nei casi in cui ci si reca a fare il prelievo in automobile da soli, dato che la capacità di guidare può essere compromessa e c’è il rischio di andare incontro ad incidenti stradali se mentre si guida si verificano improvvisi cali del livello di zucchero nel sangue .

Stando a questo studio del Michigan State University, è quindi necessario un aggiornamento ai protocolli, che risalgono agli anni ’70.

L’informazione alle persone con diabete che devono sottoporsi ad analisi cliniche dovrebbe tener conto dei rischi a cui essi vanno incontro quando effettuano digiuno forzato, vista l’elevata percentuale di casi di FEEHD (circa il 30% degli intervistati) nel campione analizzato.

Sarebbe necessario, per far fronte a questo problema, adeguare la terapia farmacologica in funzione dell’improvviso cambiamento nell’alimentazione .

Lo studio va oltre la ricerca della percentuale statistica dei casi di FEEHD in situazione di digiuno pre-analisi e pone una questione oggetto di discussione nel mondo accademico, ormai da diverso tempo 4.

Ovvero, poiché nelle persone con diabete i livelli di colesterolo LDL tendono ad essere più elevati della norma tanto da determinare un eccesso di grasso nelle arterie, con le conseguenze del caso, si sarebbe portati a un regolare monitoraggio del colesterolo ematico 4.

E’ in questo caso che le linee guida prevedono come assoluta raccomandazione quella di astenersi dal mangiare prima dell’esame del sangue, al fine di non avere risultati alterati 4. Ma è proprio su questo aspetto dei protocolli che gli studi, ormai sempre più frequenti, sembrerebbero dimostrare che questi digiuni, oltre ad essere non necessari, in taluni casi potrebbero addirittura risultare nocivi 4.

L’autore dello studio, il professor Saleh Aldasouqi, direttore della divisione di Endocrinology del Michigan State University, conferma la necessità della revisione delle vecchie linee guida, particolarmente obsolete in America, al fine di “incoraggiare i pazienti, a cui vengono prescritti gli esami del sangue, a chiedere al loro medico se il digiuno è veramente necessario, e se è così, chiedere e ricevere dei suggerimenti per gestire la terapia farmacologica durante il digiuno, considerate le variazioni dei livelli ematici di glucosio”.

L’appello lanciato da Aldasouqi è che “…nella pratica clinica la FEEHD viene trascurata e il nostro obiettivo è portare alla luce questo problema e sensibilizzare ulteriormente medici e pazienti sulle conseguenze del digiuno quando si fa uso di farmaci ipoglicemizzanti”.

2019-01-29T11:58:27+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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