Diabete e crampi: informazioni utili e come prevenirli

Diabete e crampi: informazioni utili e come prevenirli

diabete e crampi informazioni e come prevenirli

In questo articolo ti parleremo di Diabete e crampi e del loro rapporto.

Quel terribile risveglio

Sei disteso nel tuo letto, stai dormendo; il tuo sonno è tranquillo e profondo. E, all’improvviso, arriva lui, insidioso, subdolo e repentino: il crampo.

Ti sveglia di soprassalto, ti costringe a saltare giù dal letto e il giorno successivo ti lascia con un  fastidioso dolore muscolare residuo.

Ma cos’è il crampo?

E soprattutto…ha a che fare col diabete, oppure no?

È opinione comune che , il crampo sia  semplicemente un segno della  carenza  di minerali: “mangia più banane!” oppure “prendi il magnesio!” sono i consigli che vengono dati da amici, parenti e conoscenti. Questo è in parte vero. Ma non finisce qui.

Vediamo insieme di capirci qualcosa di più.

Cos’é il crampo?

Il crampo è determinato da istantanee, involontarie e dolorose contrazioni di uno o più gruppi di muscoli. Solitamente si verifica a livello dei polpacci, ma può estendersi fino ai piedi e, nella maggior parte dei casi, si verifica nelle ore notturne 

Anatomicamente parlando, il crampo sopravviene  in seguito alla  stimolazione costante dell’arco riflesso, un percorso nervoso che dà luogo ad  una reazione istantanea automatica (non mediata cioè dal cervello), detta appunto azione riflessa.

Ti è mai capitato, ad esempio, di toccare accidentalmente  una pentola bollente? La tua mano si allontana immediatamente dalla fonte di dolore, in maniera del tutto involontaria …ci hai mai fatto caso? Questo accade perchè la risposta alla bruciatura non arriva dal tuo cervello, ma è determinata dall’arco riflesso, che agisce in maniera molto più rapida .

Il meccanismo alla base del  crampo muscolare deriva proprio da questo fenomeno, che porta alla stimolazione ripetuta e continua di un muscolo già contratto. Ma perché succede?

Il crampo è “colpa” del diabete?

Non necessariamente, ma possibile. Vediamo perché.

In chi ha il diabete, le complicanze a livello di nervi, muscoli, tendini ed articolazioni (neuropatie, limitazioni articolari, problematiche muscolari, ecc.) sono, purtroppo, eventi abbastanza comuni  ed i crampi rientrano in questa  categoria.

Le cause possono essere molte 2, tra cui:

  • disidratazione e squilibri elettrolitici: livelli elevati di glucosio nel sangue  possono causare una diminuzione di sodio e  magnesio nel sangue, altrimenti note come iponatremia (diminuzione dei livelli di sodio) e ipomagnesemia (riduzione del livello di magnesio). Alla carenza di magnesio si associa inoltre una carenza di potassio (ipokalemia). Dato che la presenza di questi elementi nel sangue è fondamentale per il corretto funzionamento dei muscoli, un’insufficiente concentrazione di questi minerali può portare allo sviluppo di crampi.
  • Ipoglicemia: il glucosio è necessario per una corretta contrazione e rilassamento delle fibre muscolari. Se il livello di glucosio è troppo basso, viene a mancare il nutrimento per i muscoli e possono verificarsi crampi.
  • Neuropatia periferica: è una delle complicanze del diabete a carico del sistema nervoso periferico. Si manifesta con  disturbi della motilità e della sensibilità a carico degli arti, soprattutto quelli inferiori. Comunemente si evidenziano parestesie, ossia formicolii, punture di spilli e torpore ai piedi, ma spesso compaiono anche dolori acuti e crampi, principalmente a piedi e gambe, che possono estendersi, in un secondo tempo, a mani e braccia.
  • Terapia farmacologica: anche alcuni farmaci possono provocare crampi. Tra questi ci sono alcuni ipoglicemizzanti orali, i farmaci per ridurre il colesterolo, i contraccettivi orali, i beta-agonisti (contro asma e malattie polmonari) e gli antipertensivi (per abbassare la pressione sanguigna).

Come posso prevenire i crampi ?

Oltre naturalmente ad una corretta gestione e controllo del glucosio nel sangue, ecco alcuni piccoli suggerimenti che potranno aiutarti a ridurre la probabilità di un odioso risveglio notturno in preda ad un crampo:

  1. prima di andare a letto, prova a rilassare i muscoli con un bagno o una doccia caldi, pedala qualche minuto sulla cyclette o fai alcuni esercizi di stretching leggero 1;
  2. riscalda bene i muscoli prima di esercitarti e resta sempre idratato 1;
  3. mangia cibi ricchi di calcio, potassio e magnesio – spinaci e verdura a foglia verde, broccoli, salmone, sardine, banane – e valuta l’opzione di assumere integratori alimentari;
  4. indossa scarpe che sostengano bene piedi e caviglie;
  5. prendi in considerazione la pratica dello yoga per mantenere flessibili i muscoli e le articolazioni;
  6. evita di stare seduto per lunghi periodi di tempo.

Come far smettere un crampo, una volta che arriva?

Diverse sono le tecniche utilizzate per cercare di “spegnere” questa spasmodica e dolorosa contrazione 1.

  • Stretching: il rimedio più comune è quello di allungare i muscoli interessati . Ad esempio nel caso del polpaccio, estendi il ginocchio e tira delicatamente la punta del piede verso di te.
  • Massaggio: spesso massaggiare la parte colpita interrompe la contrazione.
  • Calore o freddo: alcune persone trovano sollievo con applicazione di calore sopra il muscolo colpito, altre invece strofinandovi sopra un cubetto di ghiaccio
  • Farmaci: se prescritti, esistono anche rilassanti muscolari.

Infine è importante ricordare che i crampi muscolari sono relativamente innocui, ma che è fondamentale riconoscerli per distinguerli da altre complicanze e condizioni che possono essere confuse con essi.Un crampo quindi rientra assolutamente nella norma, ma una frequenza aumentata di crampi deve essere per te un campanello di allarme a prestare più attenzione al tuo corpo.

2017-07-31T01:38:45+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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