Diabete e patologie del cavo orale: quali le correlazioni e come gestirle?

Diabete e patologie del cavo orale: quali le correlazioni e come gestirle?

diabete e patologie del cavo orale

In questo articolo parleremo di Diabete e patologie del cavo orale.

Potrai apprendere quali sono le patologie, come riconoscerle, quali sono le loro implicazioni e come gestirle al meglio.

Partiamo quindi dall’inizio: quali sono le patologie del cavo orale?

Patologie del cavo orale

Tutti noi, fin da bambini, ci siamo sentiti ripetere milioni di volte di lavare bene i denti, di utilizzare il filo interdentale, di prendere regolarmente appuntamento dal dentista per i controlli di routine e per la pulizia professionale, ecc.

Riceviamo quotidianamente consigli e informazioni su come fumo, alcool e dolci danneggino i nostri denti.

Tutti noi siamo quindi a conoscenza dei rischi altrimenti correlati ad una pulizia non adeguata o ad abitudini non proprio corrette.  Oppure no?

La maggior parte di noi collega denti poco puliti al rischio di carie….vero?

Non è solo questo.

Altre patologie possono aggredire la nostra bocca se non prestiamo attenzione, come lesioni, afte, infezioni virali, batteriche, fungine.

E particolare attenzione deve prestarla, ancora una volta, la persona con diabete.

La domanda che probabilmente molti di voi si porranno è: ma cosa c’entra adesso il mio diabete con tutto questo?

Ebbene, c’entra. Vediamo come.

 

Qual è la relazione tra il diabete e il cavo orale?

Cosa producono costantemente le nostre ghiandole in bocca?

La saliva. Fluido di importanza spesso troppo sottovalutata.

Essa svolge un ruolo essenziale nella nostra bocca:

  • mantiene sane le strutture del cavo orale attraverso la sua capacità di buffering, ossia di mantenere il ph costante e neutro, evitando che le sostanze acide che assumiamo possano corrodere i denti;
  • partecipa alla digestione diluendo ed eliminando zuccheri e altre sostanze introdotti attraverso il cibo;
  • contribuisce al controllo delle infezioni orali attraverso la sua azione microbica;

Ed ecco che qui compaiono i primi problemi. Nel paziente diabetico sorgono infatti un paio di complicazioni cui prestare attenzione…

  • La saliva è più dolce

Numerosi studi hanno dimostrato che mediamente la saliva del paziente con diabete presenta una quantità di glucosio superiore alla popolazione standard, in relazione alla concentrazione dello zucchero nel sangue. Da un lato potrebbe essere un vantaggio, poiché potrebbe consentire un controllo della glicemia meno invasivo, ma dall’altro contribuisce a dare terreno fertile alla proliferazione batterica nel cavo orale

 

  • A volte si produce meno saliva

E´stato dimostrato che in molti pazienti affetti da diabete il flusso salivare è ridotto. Di conseguenza può aumentare il rischio di carie e di infezioni orali, soprattutto se non si beve abbastanza e se il controllo del glucosio nel sangue non è sufficiente.

 

  • Se devono essere assunti farmaci

Nei casi in cui sia necessaria l’assunzione di farmaci per il controllo della glicemia, emerge una ulteriore difficoltà.  In alcuni diabetici infatti i farmaci determinano secchezza delle fauci (detta xerostomia), che spesso si associa a sintomi quali sensazione di bocca appiccicosa e secca, alitosi, bruciore alla bocca e alla gola, saliva spessa e viscosa, infezioni del cavo orale, piaghe ed afte.

 

A questo bisogna poi aggiungere che la risposta immunitaria del diabetico alle infezioni batteriche del cavo orale è purtroppo alterata e talvolta insufficiente.

 

Ma, praticamente, cosa può succedere?

 

Patologie orali e diabete

Abbiamo quindi capito che le persone affette da diabete hanno un rischio maggiore di contrarre problemi di salute orale.

Vediamo insieme quali.

  • Gengivite: è il primo stadio di malattia delle gengive. Si tratta di un’infiammazione determinata dall’accumulo di placca a livello e sotto il margine gengivale.
  • Ma cos’è la placca?  é uno strato sottile e appiccicoso di residui di cibo, batteri e saliva che si aggrappa ai denti a livello del margine della gengiva. Questi batteri possono rilasciare acidi che attaccano lo smalto dei denti. La placca non rimossa con la pulizia giornaliera si trasforma e si indurisce. Ecco il tanto famigerato tartaro che, quando si raccoglie al disopra del margine gengivale, fa gonfiare le gengive facendole sanguinare facilmente.
  • Parodontite: è lo stadio successivo della gengivite, in cui si osserva alterazione e perdita dei tessuti che tengono ben saldi i nostri denti nella bocca: gengiva, osso alveolare, cemento radicolare e legamento parodontale. In pratica i batteri presenti nella placca aggrediscono i tessuti intorno al dente distruggendoli irrimediabilmente. Se non trattata in modo adeguato e precoce, può determinare la perdita del dente e della dentatura.

 

Il rapporto tra diabete e parodontite è molto stretto. Molto spesso questa patologia si riscontra nella storia clinica del paziente diabetico.

La domanda che ci poniamo è:

chi ha il diabete è a rischio di parodontite oppure chi ha la parodontite è a rischio di diabete?

Entrambe.

I più recenti studi hanno molte volte sottolineato il rapporto a due vie tra diabete e parodontite. Non solo il diabete è un fattore di rischio per la parodontite, ma la parodontite potrebbe avere un effetto negativo sia sul controllo glicemico sia sullo sviluppo e sulla severità di complicanze quali la retinopatia, la neuropatia diabetica, la proteinuria e le complicazioni cardiovascolari.

Mentre è abbastanza chiaro come il diabete possa aumentare il rischio di malattie del cavo orale, meno chiaro è il meccanismo opposto. Le ipotesi avanzate dalla comunità scientifica al momento ritengono che la parodontite possa in qualche modo determinare o propagare la resistenza all’insulina, aggravando così il controllo glicemico.

  • Mughetto: è un’infezione fungina causata da una crescita eccessiva del lievito Candida Albicans, la cui propagazione determina ulcere, infezioni virali e afte.
  • Carie: una vera e propria patologia di origine batterica che attacca smalto e dentina, arrivando in profondità fino alla polpa dentale e provocando le purtroppo note lesioni cavitate (i fori) nei nostri denti. Anche in questo caso la causa risiede nei batteri che si accumulano nella placca e che aggrediscono i tessuti duri del dente.

Come posso accorgermi se ho problemi al cavo orale?

Ci sono numerose sintomatologie più o meno precoci che possono aiutarci a capire se qualcosa nella nostra bocca inizia a non funzionare più come dovrebbe:

  • gengive sanguinanti senza una ragione particolare o durante la pulizia quotidiana dei denti;
  • gengive rosse, gonfie o dolenti: il gonfiore può´essere diffuso o localizzato, accompagnato o meno da dolore.
  • gengive che si ritirano, mostrando parte della radice del dente. Si può avere l’impressione che il dente sia diventato più lungo;
  • alito cattivo;
  • denti permanenti che si allontanano l’uno dall’altro;
  • alterazioni della masticazione;
  • protesi dentali che si spostano dalla loro sede;
  • punti bianchi o rossi sulle gengive, sulla lingua, sulle guance o sul palato;
  • dolore durante la masticazione;
  • aumentata sensibilità delle gengive mangiando qualcosa di freddo, caldo o dolce;
  • macchie scure o fori nei denti.

Non tutti i sintomi sono ovviamente segno di patologia già in atto, ma indicano che é ora di correre ai ripari e di prendere appuntamento dal dentista.

E voi? Ne riconoscete qualcuno?

Come posso evitare tutto questo?

Adesso abbiamo capito perché il paziente con diabete è più a rischio di contrarre patologie del cavo orale e quali sono queste malattie.

É ora quindi di capire come intervenire per proteggere la nostra bocca.

  • Controllate il livello di glucosio nel sangue. Le complicanze del cavo orale, ma non solo, non conoscono distinzioni tra Diabete di Tipo 1 o 2, tra adulti o bambini. E´ quindi di fondamentale importanza seguire le indicazioni del vostro medico circa la terapia farmacologica ed il regime alimentare più adatto a voi.
  • Prendetevi cura dei denti e delle gengive. Per farlo è necessaria una corretta spazzolatura dei denti con dentifricio adatto (al meglio, chiedete consiglio al vostro specialista di fiducia su quale prodotto utilizzare) per almeno 2 minuti e  almeno 2 volte al giorno.  Assicuratevi di aver spazzolato tutta la loro superficie!
  • È importante abituarsi ad utilizzare il filo interdentale o gli scovolini per pulire gli spazi tra i denti. Chiedete al vostro dentista indicazioni,  saprà spiegarvi come farlo nel modo migliore per rimuovere il più possibile la placca.
  • Prendete appuntamento per controlli regolari ogni sei mesi dal vostro dentista. Una diagnosi precoce é fondamentale per mantenere gengive e denti sani ed evitare i danni irreversibili della parodontite.
  • Le persone con diabete hanno esigenze particolari. Mantenere il vostro dentista e l’igienista dentale informati del vostro stato di salute e di qualsiasi medicinale che assumete.
  • Se le indossate, rimuovete e pulite ogni giorno le protesi dentarie.
  • Evitate la secchezza delle fauci. Bere molta acqua e masticare gomme senza zucchero può aiutare a stimolare la produzione di saliva.
  • Se lo fate, provate a smettere di fumare.
2017-06-27T18:11:21+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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