Diabete gestazionale: ecco perché non va trascurato

Diabete gestazionale: ecco perché non va trascurato

Il diabete gestazionale è una forma di intolleranza al glucosio, che può insorgere in gravidanza, generalmente a partire dal secondo trimestre, quando alcuni ormoni prodotti dalla placenta ostacolano l’azione dell’insulina, interrompendo la sua funzione di riequilibrio della concentrazione di zuccheri nel sangue e facendo aumentare il tasso glicemico dopo i pasti.

L’innalzamento degli zuccheri, in realtà, è utile in gravidanza, perché serve a rendere certi nutrienti più disponibili al feto. Tuttavia, se la glicemia aumenta in maniera eccessiva, il pancreas non riesce più a produrre la quantità di insulina necessaria ad abbassarne i livelli.

Perché non va trascurato

Il diabete gestazionale, quindi, se non trattato per tempo e adeguatamente, può portare a problemi anche gravi per il bambino:

– crescita eccessiva del feto (macrosomia fetale) che assorbe una quantità di nutrienti più elevata;

– rischio elevato di sofferenza fetale;

– complicanze alla nascita: l’organismo del neonato potrebbe avere scompensi legati all’ipoglicemia, causati dall’improvvisa privazione degli zuccheri;

– maggior rischio di sviluppare da adulto obesità e malattie metaboliche (cardiopatie, pressione alta, diabete).

Diagnosi precoce

Basta un esame del sangue specifico per controllare, nel primo trimestre della gravidanza, la glicemia basale: se i valori a digiuno sono uguali o superiori a 92 mg, si ha la diagnosi di diabete gestazionale.

Se i valori risultano inferiori a 92, si prescrive, tra la 24a e la 28a settimana, come test di screening, una curva glicemica con 75 gr di glucosio, che permette di capire in modo definitivo se è in atto la condizione di diabete gestazionale.

La dieta

Nella maggior parte dei casi, il diabete gestazionale può essere tenuto sotto controllo con la dieta, ovvero un regime alimentare stabilito dal nutrizionista in base al peso materno iniziale e ai valori di glicemia, che indica in modo preciso alla futura mamma che cosa, quanto e a che ora mangiare.

In assenza di controindicazioni, alla dieta viene associata una moderata attività fisica quotidiana, che riduce la concentrazione di glucosio nel sangue.

Con questi accorgimenti, solo nel 10% circa dei casi è necessaria la somministrazione di insulina.

Dopo il parto

Il diabete gestazionale, nella maggior parte dei casi, si risolve dopo il parto.

Tuttavia, le donne che ne hanno sofferto sono maggiormente predisposte sia a recidiva in una successiva gravidanza, che a sviluppare il diabete di tipo 2

L’invito dunque è quello di prestare particolare attenzione negli anni successivi al parto, assumendo uno stile di vita sano al fine di prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 2, e di prevedere, in accordo con il tuo medico, adeguati controlli per tuo figlio anche in età adulta. Fai sempre riferimento a uno specialista di fiducia, che saprà darti utili consigli su come agire per un’adeguata prevenzione, per te e per il tuo bambino.

2016-09-27T19:15:46+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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