Diabete e igiene orale: perchè prendersi cura dei propri denti

Diabete e igiene orale: perchè prendersi cura dei propri denti

Hai mai pensato di poter perdere i denti ?

I divanetti sono comodi e il profumo di cibo è invitante, familiare, sempre uguale in qualsiasi ristorante della catena. Hai scelto un menù maxi per te e uno baby per i tuoi figli.

Mentre i ragazzi ingurgitano voracemente le patatine stick della confezione di cartone, afferri a due mani l’appetitoso panino e lo addenti con decisione.

Ouch.

Quel dente proprio non ti lascia in pace: sarà per la gengiva infiammata? Da qualche tempo le tue gengive soffrono, sembra addirittura che qualche dente inizi a dondolare.

Eppure la tua igiene orale è perfetta: spazzolino, filo interdentale e sciacqui con il colluttorio dopo ogni pasto.

Non sarà nulla di che! Meglio non pensarci e mandare giù il gradito boccone con un bel sorso del bibitone formato famiglia: fresco, abbondante, gassato e tanto pieno di zucchero da fare invidia a una cheescake al cioccolato. Nessun sollievo, la bibita ghiacciata ti ha fatto sobbalzare come avesse toccato un nervo scoperto.

Lasciamo stare il cibo: dopo un buon caffè ci sta una bella sigaretta ed il gioco è fatto. Anzi no, perché il tuo dente fa sempre più male e anche qualcuno in quella zona della bocca.

Perdita dei denti: il diabete e il rischio di edentulia

perdere i denti

Hai mai provato a immaginarti senza gli incisivi? E senza tutti i denti? Una prospettiva terribile, vero?

Con edentulia identifichiamo la mancanza parziale o totale di dentatura. Questo fenomeno può prescindere da una corretta e puntuale igiene del cavo orale e presentarsi come il riflesso di altre patologie o, ad esempio, come risultato di una parodontite cronica.

Non pubblicheresti mai su Facebook o su Instagram un sorriso sdentato, questo perché, oltre ai rischi legati alla salute, l’edentulia rappresenta anche un grave problema di natura sociale legato all’immagine di noi stessi e a come gli altri la percepiscono: bassa autostima e isolamento sono solo alcune delle risposte negative al problema della mancanza di uno o più denti.

E si tratta di un problema più diffuso di quanto si pensi: immagina quanto sia complicato nascondere un’emozione, un sorriso, per la paura di mostrare una dentatura irregolare e sgradevole. Come si può evitare di ridere di gusto o rimanere sbalorditi, a bocca aperta? Solo riducendo il numero delle relazioni che si hanno col prossimo.

Per un diabetico, il rischio di ammalarsi di parodontite cronica è mediamente più alto di due o tre volte rispetto a un soggetto sano, perché valori glicemici elevati creano  terreno fertile per le malattie gengivali e per i batteri in generale.

Secondo alcuni studi, oltre all’avanzare dell’età, infatti, anche il diabete può aumentare il rischio di perdita dei denti.

Anche se non è dimostrato il nesso di causalità tra diabete di tipo 2 e perdita dei denti, una gestione della glicemia non ottimale può favorire questo genere di infezioni, che contribuiscono, a loro volta, all’aumento dei livelli di glucosio nel sangue,  conducendo a conseguenze più serie.

Cosa ne pensi, adesso, del gustoso panino da fast food e della bibita altamente zuccherata con cui l’hai mandato giù?

Cos’è la parodontite

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La parodontite è quella patologia che viene comunemente indicata col nome di “piorrea”: si tratta di una infiammazione che determina la distruzione dei tessuti paradontali a supporto del dente. Essa si può manifestare con  emorragie, mobilità dentale, ascessi e, negli stadi avanzati, può portare al distacco del dente rispetto all’alveolo, e, quindi, alla perdita dei denti stessi.

Sebbene sia una patologia diffusa principalmente nei soggetti con età superiore ai 35 anni, non mancano casi documentati di parodontite infantile ed adolescenziale, spesso molto aggressiva.

Uno dei maggiori rischi è quello di sottovalutarne i sintomi, perché la salute del cavo orale si presenta in stretta correlazione con lo stato di salute generale dell’individuo.

Aumentare la consapevolezza del rischio è un fattore a supporto sia della salute della persona che  del lavoro degli operatori sanitari. Ecco perché, se soffri di diabete, devi fare ancora più attenzione alla salute dei tuoi denti.

Il diabete e il dentista: che fare?

Visite odontoiatriche  regolari sono essenziali per qualunque tipo di bocca ma sembrerebbe  che nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 la malattia si configuri come un co-fattore di patologie dentali quali gengiviti ed edentulia.

Il diabete può condizionare la normale profilassi orale e l’attività del dentista?

La risposta è no: sebbene il paziente diabetico abbia necessità di sottoporsi più spesso alle visite di controllo ed alle sedute di rimozione della placca batterica per prevenire tartaro e parodontopatia, i denti dei pazienti diabetici possono essere curati esattamente come quelli dei non diabetici.

La saliva, i resti del cibo ed i batteri si depositano sui denti subito dopo aver mangiato: per questo è necessario, in ogni caso, provvedere a spazzolarli con frequenza, curando con attentamente la normale igiene del cavo orale.

Come evitare il rischio di perdere i denti?

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La parola magica è prevenzione.

Le indicazioni sono le stesse tanto per i soggetti sani quanto per le persone affette da diabete di tipo 2, anche se a queste ultime è richiesta una particolare attenzione nella profilassi: spazzolare correttamente i denti almeno due volte al giorno (e comunque dopo ogni pasto), utilizzare il filo interdentale ed il colluttorio; in aggiunta, sarà necessario abbandonare abitudini dannose come il fumo ed il consumo di bevande e alimenti particolarmente ricchi di zuccheri: una qualsiasi bevanda a base di cola  contiene l’equivalente di 39 grammi di zucchero.

Chiediti questo: useresti 10 zollette di zucchero per addolcire la tua tisana? La risposta è certamente negativa: appare evidente come questa quantità smodata di zuccheri possa favorire l’insorgenza di carie e mettere a rischio la salute del cavo orale, indipendentemente dalla presenza del diabete .

Una dieta equilibrata è, quindi, alla base di una riduzione del rischio della perdita dei denti a causa della parodontite che, nelle sue fasi preliminari, può essere curata e regredire, allontanando il rischio dell’infiammazione gengivale.

Associare un’attività fisica non agonistica ma costante ad una alimentazione corretta  è un altro valido suggerimento per prolungare la salute dei denti anche in presenza di diabete.

Evitare il fumo di sigaretta e, in generale, tutti i prodotti da tabacco, è una valida strategia per evitare il manifestarsi di  alitosi e migrazione dei denti , preservando  un sorriso smagliante.

2017-09-09T18:03:19+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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