Diabete Infantile: dieta a basso contenuto di carboidrati?

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Gli ultimi studi epidemiologici avvertono dell’allarmante aumento del diabete nella popolazione, in particolare del tipo 2. Tra i dati, spicca il grande aumento di questa patologia nel mondo infantile. Bambini ed adolescenti, infatti, hanno un rischio maggiore di contrarre il diabete di tipo 2 se sono in sovrappeso oppure, se hanno una storia familiare di diabete alle spalle. In questo articolo, definiamo i diversi tipi di diabete che possono insorgere in giovane età e riportiamo il parere di alcuni esperti per quanto riguarda l’alimentazione più corretta da adottare nei bambini con diabete.

I principali tipi di diabete nei bambini

Esistono principalmente due tipi di diabete:

  • il tipo 1 o insulino-dipendente: si verifica in bambini e giovani con un peso normale e ha origine nella distruzione della cellula “b” del pancreas, a causa degli anticorpi prodotti dal corpo stesso. Il giovane smette di produrre insulina o la produce in quantità insufficiente.
  • il tipo 2 o mellito 2: di solito si verifica negli adulti, sebbene attualmente sia aumentato notevolmente nei bambini e nei giovani in sovrappeso. In questo caso, il problema è che l’insulina prodotta non è molto attiva e sempre di più deve essere prodotta per ottenere lo stesso effetto. Il diabete di tipo 2 può essere prevenuto con una corretta alimentazione ed una costante attività fisica.

I sintomi da tenere sotto controllo nei bambini per quanto riguarda l’insorgenza del diabete sono:

  • polidipsia (avere molta sete);
  • poliuria (urinare spesso);
  • perdita di peso.

Possiamo prevenire il diabete?

Al momento non è possibile prevenire il diabete di tipo 1, quando si verificano i casi che lo determinano. Per quanto riguarda il tipo 2, come anticipato in precedenza, possiamo prevenirlo con buone abitudini alimentari ed uno stile di vita sano. In primo luogo è essenziale impedire la comparsa dell’obesità nei bambini.1

sport bambini

Dagli ultimi dati, in Italia, il tasso di obesità sembra aumentato negli ultimi anni. Di ogni 10 bambini ed adolescenti dai 2 ai 17 anni, 2 sono in sovrappeso e 1 è obeso.

I trattamenti di solito consistono nel combinare un paio di insuline diverse, in circa 5 dosi giornaliere. È essenziale, tuttavia, accompagnare il trattamento con una dieta regolare, poiché le dosi di insulina sono calcolate in base a ciò che il giovane mangerà durante il giorno. Anche l’attività fisica influenza il programma dell’insulina, quindi, è opportuno tenerla sempre in considerazione.

La ricerca sul diabete infantile

I progressi tecnologici, come i sensori di glucosio continui (molti dei quali collegati a dispositivi mobili), un pancreas artificiale e pompe per insulina sempre più piccole ed evolute, possono migliorare la qualità della vita dei bambini con diabete.

Nella ricerca, ci sono attualmente studi sui “trapianti di isole e beta cellule”; due nuove insuline e nuovi gel per superare l’ipoglicemia, sono alcune delle novità, nonché nuovi farmaci per contrastare il diabete di tipo 2 e l’obesità nei giovani.

diagnostica

Periodicamente gli esperti si riuniscono per dibattere sulle novità che la ricerca porta di continuo. Durante l’80ª sessione scientifica dell’American Diabetes Association (ADA 2020) gli esperti si sono confrontati su un particolare fondamentale dell’alimentazione per i giovani con diabete, rivelando una diversa convinzione tra i pro e i contro dell’utilizzo di diete a basso contenuto di carboidrati.

I vantaggi di una dieta a basso contenuto di carboidrati

Uno dei più convinti sostenitori di una dieta a basso contenuto di carboidrati, è il Dr. Lennerz che ha voluto illustrarne i benefici.

Durante il dibattito ha affermato …”che oggi i bambini con diabete di tipo 1 hanno livelli più elevati di sovrappeso, obesità e sindrome metabolica, potenzialmente a causa di una dieta più ricca di carboidrati e del corrispondente uso di insulina, o possono essere in parte dovuti all’uso di troppa insulina e al consumo di carboidrati per il trattamento di bassi livelli di glucosio nel sangue”….2

diabete e carboidrati

Di seguito riportiamo quelli che sarebbero i vantaggi di una dieta a basso contenuto di carboidrati, con annesse le relative preoccupazioni:

Vantaggi

  • Minor rischio di ipoglicemia
  • Migliore qualità della vita
  • Benefici cognitivi
  • Migliore crescita e sviluppo
  • Potenziale riduzione del rischio di CVD (trigliceridi più bassi, colesterolo HDL più alto)

Preoccupazioni

  • Minori riserve di glicogeno e potenzialmente più ipoglicemia
  • Bassa qualità della vita a causa della “restrittività”
  • Carburante sufficiente (glucosio) per il cervello
  • Potenziale di carenza nutrizionale (che potrebbe influenzare negativamente la crescita e lo sviluppo)
  • Potenziale per aumento del rischio di malattie cardiovascolari (livelli più alti di colesterolo LDL)

I “contro” di una dieta a basso contenuto di carboidrati

Al contrario, altri ricercatori si sono detti contrari all’utilizzo di una dieta a basso contenuto di carboidrati. La premessa che viene posta alla base di questa posizione è la considerazione secondo cui “non tutti i carboidrati sono uguali”. In questo approccio, viene, infatti, sottolineato il valore nutrizionale di alcuni alimenti con un elevato numero di carboidrati, in contrasto con quelli confezionati e trasformati. 

Il Dr. Carmel, è tra i principali assertori di questa posizione, e sottolinea che è difficile trarre conclusioni in quanto mancano dati scientifici sugli effetti dell’alimentazione a basso contenuto di carboidrati sul diabete infantile.

Sempre il Dr. Carmel ha voluto elencare le potenziali preoccupazioni su un consumo di carboidrati nei bambini, eccessivamente basso:

  • Maggiore assunzione di grassi
  • Troppa attenzione alla quantità specifica di assunzione di carboidrati, invece di riconoscere che “non tutti i carboidrati sono creati uguali”
  • Ritardato aumento della glicemia dall’assunzione di grassi e proteine ​​che influisce sul fabbisogno di insulina
  • Messaggi troppo semplificati che potrebbero erroneamente suggerire che la gestione glicemica in una dieta a basso contenuto di carboidrati richiede un piccolo sforzo
  • Il potenziale effetto negativo sulla cognizione
  • Potenziale di bassa aderenza a un piano alimentare prescritto
  • Potenziale di scarsa crescita e sviluppo
  • Assunzione inadeguata di nutrienti
  • Rischio di DKA (incluso DKA euglicemico)
  • Mancanza di “normalità sociale”
  • Costo

In conclusione, analizzando le diverse posizione scaturite in questo recente dibattito, tra i ricercatori, si potrebbe affermare che non esiste, ad oggi, un orientamento comune sull’alimentazione a basso contenuto di carboidrati. Seppure, sono numerosi gli studi che possono dimostrare importanti benefici di un’alimentazione con pochi carboidrati, queste evidenze non sono ancora sufficienti per spingere in questa direzione. In questo senso, la ricerca prosegue la sua attività al fine di poterne confermare definitivamente la validità tra i bambini e gli adolescenti con diabete.

2020-07-10T17:21:27+02:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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