Il diabete nella prima infanzia: come prevenire le complicanze

Il diabete nella prima infanzia: come prevenire le complicanze

Diabete nella prima infanzia

Prendersi cura di un familiare con diabete è un gesto importante che richiede molta attenzione ed un impegno costante, ancor più quando si tratta di un bambino durante i suoi primi anni di vita.

I genitori di un bambino in tenera età a cui è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 devono affrontare al meglio l’approccio alla patologia, accettandola e imparando a convivere con una nuova realtà e delle nuove abitudini, da trasmettere pian piano al proprio figlio con naturalezza.

Una corretta gestione della malattia da parte del genitore è fondamentale per il buon esito della terapia assegnata dallo specialista e per prevenire l’insorgere di complicanze gravi, come l’iperglicemia e la chetoacidosi.

Controllo della glicemia

Il primo passo importante per la prevenzione delle complicanze del diabete è tenere sotto controllo la glicemia del proprio bambino, accertandosi di mantenere la concentrazione di glucosio nel sangue sempre vicino alla norma, ovvero tra i 60 e i 99 mg/dl a digiuno.

È indispensabile la rilevazione dei livelli glicemici in diversi momenti della giornata per individuare eventuali scompensi metabolici da riferire al proprio medico e consentirgli così di perfezionare la terapia. Questo controllo può essere effettuato con facilità con l’uso di un pungidito e di un glucometro.

Controllo del glucosio nelle urine

Altrettanto importante è la glicosuria, cioè la quantità di glucosio presente nelle urine. Se il livello nel sangue supera quello che i reni riescono ad assorbire, infatti, il glucosio in eccesso viene eliminato attraverso le urine e lo si può rilevare con l’uso di appositi stick da utilizzare a casa.

Questo controllo è fondamentale per accertare, seppure indirettamente, eventuali eccessi di glucosio nel sangue. Anche in questo caso, le misurazioni effettuate in momenti diversi sono utili per eventuali aggiustamenti delle dosi giornaliere di insulina o dell’alimentazione stessa.

Controllo dei chetoni nelle urine

Il terzo controllo che il genitore non deve trascurare è quello della chetonuria, cioè la presenza di chetoni nelle urine. I chetoni si formano quando c’è una forte carenza di insulina: le cellule dell’organismo non riescono a trasformare in energia il glucosio e compensano iniziando a bruciare i grassi, provocando appunto lo sviluppo di chetoni.

Tali sostanze sono dannose per il corpo perché provocano a loro volta un forte abbassamento del pH nel sangue generando dunque la chetoacidosi.

Questo esame deve essere eseguito mediante delle apposite strisce reattive quando i valori di glucosio nelle urine superano i 20g/l, integrando le misurazioni di glicemia e glicosuria secondo gli intervalli di controllo stabiliti dal medico.

Per gestire al meglio l’evoluzione del diabete nel bambino bisogna attenersi in modo rigido alla terapia con insulina stabilita dallo specialista, alla corretta alimentazione indicata dal nutrizionista e all’effettuazione di tutti e tre i controlli con la dovuta frequenza, sia a casa che in laboratorio.

I tempi e le modalità di esecuzione possono variare in base alle peculiarità del bambino e all’evoluzione della patologia stessa, per cui è sempre bene seguire le specifiche prescrizioni mediche a riguardo.

La crescente attenzione ai pazienti più giovani ha portato a sviluppare anche dei campus dove, oltre ad incontrare nuovi amici, i bambini possono apprendere nozioni importanti per gestire autonomamente la patologia e affrontare con maggior sicurezza la vita quotidiana insieme al proprio diabete.

2016-11-04T10:00:40+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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