Diabete: prevenzione e risparmio una sfida per il futuro

Diabete prevenzione e risparmio

Diabete: proteggiamo il nostro futuro è stato il motto, con cui nel 2012, si è celebrata la Giornata Mondiale del diabete. Già allora, in diverse parti del mondo, si è deciso di affrontare aspetti come l’educazione del paziente e la prevenzione delle malattie, in particolare nei bambini. Si è dibattuto a lungo sulla necessità di promuovere sempre più la formazione terapeutica al fine di far risparmiare molto denaro ed evitare molte sofferenze alle persone a cui viene diagnosticato il diabete. In questo articolo vogliamo sensibilizzare alla prevenzione, al fine di prendere in tempo la patologia ed evitare sia complicazioni fisiche, ma anche una minor spesa a livello economico.

Un’analisi dei costi per chi soffre di diabete

Da diverse ricerche risulta come il 30% della spesa totale per il diabete sia causata dal ricovero in ospedale, il 25% per visite dal medico, oltre il 10% per visite specialistiche e circa il 25% per l’acquisto di farmaci, con qualche lieve differenza nelle diverse aree del mondo.

Secondo diversi studi, il costo medio annuo per ogni persona con il diabete ammonterebbe a oltre 3.000 euro, costi confermati anche da Antonio Nicolucci, Presidente CORE SEARCH.

Sostiene, infatti, il Prof. Nicolucci: “Il costo medio annuo di una persona con diabete ammonta a circa 3.000 euro, ma i costi per il trattamento di un paziente diabetico in cattivo controllo metabolico sono da 2,6 a 4,7 volte più alti dei costi per il trattamento di una persona con diabete ben controllato”. La formazione terapeutica ha dimostrato di essere in grado di ridurre fino al 20% questo costo sanitario derivato dal diabete.

Prevenzione in salute, cambiamo il modo di pensare

prevenzione salute anziani

La salute è spesso pensata come una spesa che comporta la cura delle persone dalle loro condizioni patologiche più o meno croniche. 

In questo senso, sarebbe utile cambiare prospettiva ed anziché pensare alla malattia come un freno alla produttività, si potrebbe considerare la salute come un’opportunità di sviluppo.

Infatti, a tutelare la salute pubblica concorrono tre attori fondamentali: lo Stato, le aziende e soprattutto ciascuno di noi. Pertanto ci domandiamo, qual è il ruolo di ciascuno di questi attori riguardo alla salute?

La sfida dello Stato

La cura delle patologie croniche sia nelle persone in età avanzata che in quella più giovane, rappresenta un costo significativo per le istituzioni sanitarie pubbliche e rappresenta una parte importante del bilancio sanitario nazionale.

La produttività delle aziende

La mancanza di prevenzione ed assistenza sanitaria colpisce le aziende. Infatti, sono sempre di più i prepensionamenti per patologie croniche degenerative.

Di conseguenza, se il “capitale umano” non è curato ed è esposto a fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza di patologie, si generano perdite economiche dovute a spese dirette come invalidità temporanee o permanenti, oppure indirette come bassa produttività e conseguente assenteismo.

Di chi è la responsabilità per la prevenzione sanitaria?

Si può rispondere a questa domanda con un semplice: “di tutti”. Ovviamente, però, è necessario tener presente come ciò avvenga in modi diversi. Infatti, gli interessi ed i modi di partecipare alla risoluzione del problema sono diversi per ciascun attore in gioco.

prevenzione vita sana

Il paradigma cambia se si prende come punto di partenza la salute e non la malattia. La salute, uno stato di benessere e lo sviluppo implicano l’impegno e l’impiego di energie per produrla. La salute c’è, esiste e non si consuma, e l’unico in grado di provvedere alla salute è l’individuo stesso.

Per produrre salute, ogni persona consuma risorse come servizi di prevenzione, buona alimentazione, integratori, attività ricreative, sport, istruzione, tra le altre cose.

Lo Stato e le imprese devono investire nel fornire le risorse necessarie affinché le persone possano produrre salute e, di conseguenza, siano motori di produttività e competitività.

Proprio qui è il cambio di prospettiva:

  • Produrre salute è responsabilità dell’individuo, ma le aziende e lo Stato devono promuovere azioni a sostegno.
  • Invece di “punire” – attraverso la spesa pubblica, privata o individuale – la malattia, dobbiamo premiare e promuovere la produzione di salute.

La salute è molto più dell’assenza di patologie. Investire nella salute consente allo Stato, alle aziende e ai privati cittadini ​​di risparmiare sugli input, ma soprattutto: ripaga in termini di qualità della vita e miglioramento del capitale umano. Di conseguenza si genera maggiore produttività e competitività.

Il miglior risparmio: la prevenzione

Per prendersi cura della propria salute fisica e mentale è necessario evitare le cattive abitudini, come il fumo e l’alcolismo, la vita sedentaria e la cattiva alimentazione.

Ad esempio, una buona alimentazione e l’attività fisica sono i modi migliori per prevenire l’obesità, che a sua volta può essere la causa di patologie croniche come il diabete. Inoltre, effettuare periodicamente visite mediche di controllo, per rilevare tempestivamente eventuali malfunzionamenti del corpo e porvi rimedio, costituisce la base di una corretta prevenzione.

Prevenzione, salute e risparmio economico

Ci sono attività che possono migliorare la propria forma fisica ed il proprio benessere e che non costano denaro, ma semplicemente richiedono solo un piccolo sforzo. Si tratta di camminare o correre.

prevenzione esercizio fisico

Tuttavia la spesa sanitaria comporta inevitabilmente dei costi personali. Alcuni consigli che si possono rendere utili al fine di avere un maggiore risparmio, sono:

  • Confrontare i costi di medici, servizi e trattamenti tra diversi specialisti, laboratori e cliniche, se dovesse essere necessario rivolgersi al mondo della “privatistica”.
  • Cercare di risparmiare sui farmaci approfittando delle promozioni sulla frequenza di acquisto di alcune farmacie, ma non optare ciecamente per i farmaci generici.
  • E’ bene verificare prima con il proprio medico.
  • Acquisire un’assicurazione sanitaria, non senza prima essere ben informati su cosa copra e cosa escluda.
  • Prima di accettare un trattamento costoso, chiedere un secondo parere a un medico certificato di fiducia.

Mantenere sempre uno specifico obiettivo di salute

Ci sono molti modi per risparmiare ed investire per raggiungere i propri obiettivi di salute. Infatti, prendersi cura della propria condizione fisica in anticipo ridurrà il costo di eventuali trattamenti medici in futuro. Stabilire obiettivi per il proprio benessere fisico con cura e disciplina, in alcuni casi, potrebbe significare, in senso lato, prendersi cura anche della propria salute finanziaria.

2020-10-20T12:46:08+02:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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