Diabete e ricerca: staminali e leptina, le ultime novità

Diabete e ricerca: staminali e leptina, le ultime novità

Diabete e ricerca: staminali e leptina, le ultime novità

Una delle sfide dei ricercatori che studiano e sperimentano cure contro il diabete è trovare una terapia efficace contro il diabete di tipo 1, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario riconosce come estranee e dannose le cellule del pancreas che producono l’insulina, attaccandole fino a distruggerle e provocando, di conseguenza, un deficit di questo prezioso ormone.

Vediamo i campi d’azione principali in cui si stanno muovendo gli studiosi.

Le cellule staminali

I ricercatori stanno investendo molto nello studio delle cellule staminali, particolari cellule che devono ancora sviluppare quei tratti distintivi che permettono di specializzarsi in una specifica funzione. Le cellule staminali hanno quindi un enorme potenziale di sviluppo in forme diverse.

Lo studio delle cellule staminali permette di far crescere varietà specifiche di cellule umane in laboratorio e di studiarne il comportamento in condizioni diverse, andando ad aprire un ampio spettro di possibilità nella ricerca sul trattamento del diabete.

Le cellule staminali possono essere in grado di sfruttare le loro capacità antinfiammatorie per favorire la rigenerazione del pancreas.

Gli studiosi si stanno muovendo principalmente su due campi d’azione:

– il ricorso a cellule staminali progenitrici, utili per creare in laboratorio altre cellule produttrici di insulina;

– il trapianto di cellule staminali in sostituzione delle cellule malate che non producono più insulina.

La rigenerazione del pancreas, però, risulta difficile e poco efficace a causa dell’azione offensiva del sistema immunitario che attacca le cellule “estranee” e obbliga il paziente a ricorrere alla somministrazione di farmaci immuno-soppressori, che non sempre sono ben tollerati dall’organismo.

Il dottor Lorenzo Piemonti, del Diabetes Research Institute-Irccs Ospedale San Raffaele e coordinatore del Gruppo di Studio ‘Medicina rigenerativa in ambito diabetologico’ della Società Italiana di Diabetologia (SID), che ha iniziato a fine 2014 la prima sperimentazione nell’uomo per la terapia del diabete di tipo 1, utilizzando cellule produttrici di insulina derivate da cellule staminali, spiega:

Come tutti i campi di frontiera è più che corretto avere una grande fiducia per il futuro, ma è altrettanto necessario mantenere un sano realismo e un doveroso rigore scientifico. Va comunque sottolineato che la medicina rigenerativa con cellule staminali ha la potenzialità non solo di trattare, ma di guarire in modo definitivo il diabete.

Leptina al posto dell’insulina

Una nuova terapia contro il diabete, messa a punto dal dottor Roberto Coppari della University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas (UTSW), potrebbe addirittura sostituire l’insulina.

Al centro della nuova ricerca la leptina, l’ormone “spezza-fame”, che controlla l’appetito, regola l’accumulo dei grassi e che ha dimostrato negli animali di saper controllare meglio dell’insulina la glicemia dando meno effetti collaterali.

Lo studio, pubblicato sulla rivista dell’Accademia Nazionale Americana delle Scienze ‘PNAS’, dimostra come la leptina sia in grado di sostituire l’insulina in animali da laboratorio affetti da diabete tipo 1, con il vantaggio di far diminuire anche i lipidi nel sangue senza provocare ipoglicemia, uno dei più pericolosi effetti collaterali della terapia insulinica.
Una sperimentazione clinica della validità della terapia è in corso su 12 pazienti.

Come dimostrano questi risultati, gli studiosi, sempre in cerca di nuove terapie efficaci per il trattamento del diabete e delle sue complicanze, stanno raggiungendo traguardi che fino a pochi anni fa non erano neanche ipotizzabili, migliorando notevolmente la qualità di vita dei pazienti.

2016-10-10T12:52:02+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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