Il ruolo dell’aderenza terapeutica nella prevenzione delle complicanze del diabete

Il ruolo dell’aderenza terapeutica nella prevenzione delle complicanze del diabete

Seguire una dieta adeguata, assumere i farmaci con costanza e precisione, praticare un’attività fisica leggera ed effettuare i controlli periodici: sono tutte buone abitudini che una persona con diabete dovrebbe osservare per portare avanti con successo la propria terapia.

Tutti coloro che hanno diabete mellito di tipo 2, subito dopo la diagnosi, sono, infatti, incoraggiati dai propri medici ad osservare una dieta sana e a praticare più frequentemente attività fisica, rispettando un regime che preveda esercizi leggeri. Spesso, a questi consigli, si accompagna, quando necessario, un trattamento precoce generalmente caratterizzato dalla somministrazione di uno o più agenti ipoglicemizzanti orali, che successivamente può essere supportato da iniezioni di insulina.

La terapia, al fine di prevenire le complicanze associate al diabete di tipo 2, può comprendere anche farmaci per il controllo della pressione arteriosa e per altri disturbi, dal momento che al diabete di tipo 2 si accompagnano spesso più di tre o quattro condizioni croniche.

seguire la terapia per il diabete

Nonostante i benefici della terapia, gli studi indicano che gli obiettivi glicemici raccomandati sono raggiunti da meno del 50% dei pazienti. Per quale motivo? Perché spesso non vi è una corretta aderenza alle terapie, oppure quanto indicato e consigliato dallo specialista non viene rispettato del tutto. Le conseguenze più immediate di un simile comportamento sono l’aumento degli eventi iperglicemici e dello sviluppo di complicanze a lungo termine.

Le ragioni che possono indurre a non osservare con regolarità le indicazioni terapeutiche  possono essere diverse e talvolta difficili da identificare, ma sono, nella maggioranza dei casi, correlate all’età, alla percezione che si ha del diabete e al periodo di tempo trascorso dalla prima diagnosi,  ma anche alla complessità del regime terapeutico, fattori psicologici, tollerabilità e costi. La ricerca ha per questo sviluppato una serie di misure e consigli per aumentare l’aderenza alla terapia nel caso di diabete di tipo 2, tra cui:

  • la riduzione della complessità della terapia con una combinazione di capsule o compresse a dose fissa e regimi di somministrazione meno frequenti;
  • l’utilizzo di farmaci più tollerabili, che non causino episodi di ipoglicemia o aumento di peso;
  • iniziative educative e sistemi di promemoria per l’assunzione dei farmaci.

Perché è importante seguire la terapia correttamente

L’aumento dell’incidenza del diabete di tipo 2 è in generale dovuto a obesità, ipertensione e una popolazione che , con il tempo, sta diventando sempre più anziana.

Nonostante le forti raccomandazioni ad adottare uno stile di vita più sano, seguire una dieta adeguata e praticare esercizio fisico per migliorare le proprie condizioni di salute, solo poche persone con diabete riescono ad abbracciare queste indicazioni.

La maggior parte delle persone con diabete di tipo 2 non riesce a controllare la glicemia con la sola dieta e con l’esercizio fisico: questo può comportare la necessità di intraprendere una terapia farmacologica, che spesso, nel tempo, può diventare sempre più articolata.

seguire la terapia per il diabete

Nel diabete, e in particolare nel diabete di tipo 2, è essenziale mantenere un equilibrio glicemico ottimale, per prevenire non soltanto complicanze cardiovascolari che possono manifestarsi nel lungo termine, come l’ipertensione, ma anche per prevenire l’insorgenza di altre complicanze peculiari del diabete, come la neuropatia (e ben noto piede diabetico), o l’insorgere di infezioni, che possono portare a disturbi più severi, come la parodontite.

Sia i farmaci che i cambiamenti nello stile di vita possono essere efficaci per controllare il diabete di tipo 2 e le complicanze ad esso associate, ma solo attraverso l’aderenza al regime generale prescritto. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), infatti, ha dimostrato che solo il 50% delle persone con diabete segue correttamente e costantemente la terapia a lungo termine.
Nel caso di manifestazioni acute del diabete, infatti, l’aderenza terapeutica sembra essere più semplice da attuare, mentre più lunga è la durata della terapia, maggiore è il rischio che essa venga abbandonata.

Questa scarsa aderenza si concretizza in scarsi risultati nell’efficacia della terapia e in un peggioramento della condizione della persona con diabete: cominciano a manifestarsi in molti casi una serie di complicanze.

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Nonostante le diverse possibilità di cura e terapia, e le continue raccomandazioni riguardanti dieta ed esercizio fisico, secondo gli studi meno del 50% delle persone con diabete raggiunge gli obiettivi glicemici raccomandati dall’American Diabetes Association (ADA), circa due terzi di loro sviluppa gravi complicanze cardiovascolari, che possono, nei casi peggiori, essere letali.

L’importanza di dieta ed esercizio fisico nella terapia per il diabete

Le linee guida dell’ADA e dell’Associazione europea per lo studio del diabete (EASD) sottolineano l’importanza della dieta e dell’esercizio fisico come supporto nel trattamento di tutte le fasi del diabete di tipo 2. Nonostante ciò, le persone in terapia spesso passano attraverso una serie di cicli di perdita e riacquisto di peso prima di riuscire a mantenere stabili i risultati ottenuti in termini di calo ponderale.

La motivazione è il migliore alleato sia della dieta che e dell’esercizio fisico, essenziali per mantenere sotto controllo i livelli glicemici in chi ha il diabete: infatti, monitorando costantemente l’attività fisica ed il regime alimentare, è possibile evidenziare risultati ed eventuali successi ottenuti, così da stimolare la persona nel proseguimento della terapia.

Per il rispetto delle indicazioni terapeutiche è, inoltre, molto importante variare la propria dieta e selezionare con cura gli alimenti da assumere nei diversi pasti della giornata, allo scopo di evitare una alimentazione monotona e scongiurare l’instaurarsi di abitudini alimentari scorrette.
Per quanto riguarda l’esercizio fisico, invece, può essere utile avere un piano degli esercizi da svolgere almeno 2 o 3 volte a settimana, anch’esso il più chiaro e stimolante possibile. Anche in questo caso, il segreto è non annoiarsi.

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Dieta ed esercizio fisico hanno, pertanto, l’importante compito di supportare chi ha il diabete nel controllo della glicemia, migliorando la circolazione sanguigna e favorendo l’ossigenazione dei tessuti dell’organismo, di contribuire alla prevenzione delle complicanze caratteristiche del diabete.

I cambiamenti nello stile di vita e l’aderenza al trattamento farmacologico sono essenziali per migliorare la prognosi nel diabete, oltre che fondamentali per evitare di dover ricorrere a trattamenti più invasivi e complessi. In definitiva, la prevenzione, anziché la cura dei sintomi, dovrebbe essere l’obiettivo principale per chi ha il diabete: per ottenerla, è fondamentale rispettare correttamente la terapia correttamente e porre un’attenzione specifica alla gestione quotidiana a 360 gradi del diabete.

2018-07-06T18:42:12+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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