Diabete di tipo 2: differenze rispetto al diabete di tipo 1

Diabete di tipo 2: differenze rispetto al diabete di tipo 1

Diabete di tipo 2: differenze rispetto al diabete di tipo 1

Quando si parla di diabete si deve distinguere tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2. Entrambe le forme sono accomunate da una caratteristica: l’eccesso di glucosio nel sangue (iperglicemia).

Diabete di tipo 2

La forma più comune di diabete, il diabete di tipo 2, detto anche insulino-resistente, si sviluppa generalmente in età adulta quando le cellule continuano a produrre insulina ma in una quantità insufficiente a soddisfare le necessità dell’organismo.

Il trattamento di questa forma di diabete si fonda su accorgimenti riguardanti una dieta sana ed equilibrata e lo svolgimento di attività fisica regolare; l’assunzione di insulina come terapia è molto raro.

Tra i sintomi più comuni del diabete di tipo 2 vi sono:

  • Bisogno frequente di urinare;
  • Sete e fame eccessiva anche dopo aver assunto cibo;
  • Affaticamento;
  • Visione alterata;
  • Lenta rimarginazione di ferite e lesioni;
  • Formicolio, dolore o sensazione di addormentamento delle estremità (mani o piedi).

Il diabete di tipo 2 rappresenta il 90-95%. In Italia ne è affetta circa il 5,5% della popolazione, oltre 3 milioni di persone, cifra a cui si deve aggiungere almeno 1 milione di persone che non sono consapevoli della loro situazione.

Si stima che il numero di persone con diabete di tipo 2 sia in rapido aumento in tutto il mondo, a causa della scarsa attenzione al regime alimentare e dell’aumento della sedentarietà.

Diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1, detto anche diabete giovanile perché ha maggiore incidenza nei bambini e negli adolescenti, è una malattia autoimmune: il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas, responsabili della produzione di insulina, perché “nemiche” dell’organismo.

Le persone con diabete di tipo 1 devono necessariamente assumere insulina tutti i giorni: ecco perché questa forma viene chiamata anche insulino-dipendente.

In Italia le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300.000 e l’incidenza di questa condizione è in aumento in tutto il mondo: un incremento del 23%, tra il 2001 e il 2009, nei soggetti al di sotto dei 20 anni; il numero dei giovani ai quali viene diagnosticato il diabete di tipo 1 cresce del 3% ogni anno. *

Non esiste ancora una cura di tipo definitivo per il diabete di tipo 1 ma sono molti i progetti di ricerca in corso.

* Ministero della Salute

2016-08-08T21:53:32+00:00 Francesco
Hai trovato questo contenuto interessante? Condividilo ad un tuo amico a cui può tornare utile:

Pubblicato il: 8 agosto 2016