Disidratazione e diabete

Molti di noi saranno felicissimi di avvicinarsi alla stagione estiva, spesso associata alle vacanze, al sole ed al relax. Tuttavia l’estate porta con se anche il caldo e proprio questo sarà il principale problema, in particolare le persone con diabete, che ci troveremo ad affrontare nei prossimi mesi.

La calura estiva comporta una maggiore sudorazione e quindi maggiore evaporazione dei liquidi corporei. Questi fattori portano al rischio di disidratazione del nostro organismo e rendono ancor più difficile gestire la quantità d’acqua che assumiamo.

Dunque, la corretta idratazione del nostro fisico, è un tema che viene messo in particolare evidenza quando ci si avvicina ai mesi più caldi. In realtà la disidratazione è un problema da non sottovalutare non solo in estate, ma in ogni periodo dell’anno. Come accennato, per coloro che hanno il diabete, questa tematica assume un ruolo fondamentale dal momento può determinare situazioni patologiche molto serie .

Disidratazione nelle persone con diabete

Disidratazione e diabete

È molto comune per le persone con diabete soffrire di disidratazione, perché quando i livelli di glucosio nel sangue divengono anormali, il corpo cerca di eliminarlo attraverso l’urina, costringendo il rene ad espellere grandi quantità di acqua tramite la minzione.

La caratteristica fondamentale del diabete è l’iperglicemia, ossia l’eccesso di glucosio nel sangue, che può derivare da un’insufficiente produzione di insulina del pancreas, dal malfunzionamento dell’azione dell’insulina prodotta dal  pancreas stesso o da entrambi i casi.

La disidratazione nel paziente con diabete si verifica quando i livelli di glucosio nel sangue sono superiori a 180 mg/dl.

I sintomi più caratteristici del diabete sono minzione frequente (poliuria), sete eccessiva (polidipsia), il bisogno di veglia costante durante la notte per urinare (nicturia).

Questi sintomi indicano che questa persona è a rischio di disidratazione a causa di una maggiore escrezione di acqua e glucosio da parte dei reni.

Sintomi della disidratazione

Ora che abbiamo compreso come il diabete possa incidere sulla disidratazione del proprio corpo, è doveroso discutere dei sintomi che la presagiscono. Una volta già presenti, i sintomi di disidratazione possono variare come:

  1. LIEVI – bocca secca, sete estrema, urina molto gialla, mal di testa e crampi;
  2. GRAVI – urine scure, vertigini, confusione, allucinazioni e coma.

Queste variazioni sono molto comuni ed interessano principalmente quei pazienti che non sanno ancora di avere il diabete e quelli che, pur coscienti del loro stato, non mantengono una corretta idratazione.

Per questi motivi, l’intervento più utile rimane comunque quello di mantenere un’adeguata idratazione assumendola giusta quantità di liquidi durante l’arco della giornata. Ti starai chiedendo “qual’è la giusta quantità di liquidi da assumere?”.

Le persone con il diabete in trattamento, che hanno raggiunto un buon controllo della propria patologia, necessitano di una quantità giornaliera di circa 2,5 litri di acqua, che dovrebbe essere distribuita durante il giorno in piccole dosi.

Per prevenire la disidratazione è molto importante che il paziente consideri l’auto-monitoraggio quotidiano dei propri livelli di glucosio nel sangue. Mantenere tali livelli nell’ambito “normale” prescritto dal medico, aiuta ad evitare la disidratazione e altre complicazioni legate al mancato controllo glicemico; questo vale per tutto l’anno e diventa ancora più importante nei mesi più caldi.

Prevenire la disidratazione

disidratazione e diabete

Il Professor Jorge A. Aldrete Velasco, noto ricercatore clinico del Messico, spiega ancor più la relazione tra la disidratazione e il diabete.

Come già sappiamo, la disidratazione causa il peggioramento dei sintomi classici del diabete, come la minzione più frequente, la sete e la sensazione di stanchezza. La raccomandazione per un adulto è di due litri e mezzo di liquidi al giorno, di cui un litro e mezzo può essere in brodo, acqua o latte, 800 millilitri in alimenti come frutta o verdura e gli altri 200 appartengono all’acqua di ossidazione (i nutrienti: grassi, zuccheri e proteine producono l’acqua di ossidazione).

Sapevi che attraverso la sudorazione, si perdono 10 millilitri di liquido in ogni chilo? Ad esempio, una persona che pesa 60 chili elimina circa 600 millilitri di acqua (più di mezzo litro) tramite sudorazione. Inoltre, circa un litro e mezzo di liquidi viene scartato con l’urina durante la giornata. Da queste osservazione risulta facile capire quanto sia importante introdurre costantemente acqua nel nostro fisico.

Vogliamo ribadire che, per prevenire la disidratazione, le persone con diabete dovrebbero aumentare l’assunzione di liquidi e migliorare il loro controllo metabolico. Il consiglio che vi diamo è quello di idratarsi costantemente! Non aspettate di avere sete, evitate bevande dolcificanti non caloriche o “leggere” (light) e diffidate di infusi e bibite che potrebbero aumentare il livello di zuccheri ingeriti.

Quando la sensazione di sete si fa presente, abbiamo già perso circa il tre percento di liquido e siamo già nella prima fase della disidratazione. La scarsità di acqua nel nostro corpo è la causa principale di una pelle secca, e questo deve essere evitato soprattutto nelle persone con diabete che possono sviluppare complicazioni come il piede diabetico. Proprio per questo, oltre a bere tanto, un altro suggerimento che vi diamo è quello di mantenere il corpo idratato, in particolare le gambe e i piedi, servendovi anche di creme (per esempio a base di Urea).

Troppo zucchero nel sangue provoca la disidratazione e pelle secca

A questo proposito, è utile sapere che la pelle è un vero e proprio organo ed è il più esteso del nostro corpo. La pelle è estremamente vulnerabile ad elevati livelli di glucosio nel sangue ed i danni ad esso correlati si manifestano in vari modi, dalle piccole eruzioni cutanee e macchie, alle ulcerazioni ed infiammazioni, conosciute anche con il nome di “dermatiti”. Anche se di solito si tende a non menzionarla, la forfora può anche essere considerata una manifestazione di alterazione nella pelle del paziente diabetico.

Ricapitolando, l’eccesso di zucchero nel sangue provoca disidratazione, secchezza della pelle e prurito .

Questo tipo di problemi cutanei possono anche essere provocati dall’applicazione di creme e prodotti profumati, dall’inquinamento ambientale e dal fumo. Proprio per questo motivo i fenomeni di dermatite sono più frequenti nelle aree industrializzate e coloro che hanno vissuto in un ambiente rurale, per poi spostarsi in grandi città, sono più inclini a svilupparli.

Un modo per alleviare la dermatite atopica è rappresentato dal bagno. Questo idrata la pelle, elimina il sudore, i batteri e altri allergeni permettendo la penetrazione dei farmaci cutanei, se prescritti. L’ideale sarebbe fare il bagno in vasca, con acqua calda, sapone neutro e cercando di non frizionare con forza la pelle. Un bel bagno caldo rigenerante andrebbe fatto ogni giorno, ponendo comunque attenzione allo shampoo che se troppo frequente, potrebbe alterare il cuoio capelluto.

Per coloro che hanno il diabete, le parti del corpo che potrebbero essere maggiormente a rischio, a causa della disidratazione, sono i piedi. Dopo averli accuratamente lavati, è consigliabile asciugarli bene, specialmente negli spazi tra le dita.

Piede diabetico in estate

estate e piede diabetico

La caratteristica principale delle persone con una tendenza al piede diabetico è la mancanza di sensibilità che causa la maggior parte delle ferite ai piedi3 senza che ce ne rendiamo conto. Coloro che soffrono della complicanza “piede diabetico” devono prestare molta attenzione soprattutto al tempo trascorso in spiaggia ed in generale a piedi nudi.  Una “importante” secchezza dei piedi, insieme alla scarsa o mancata sensibilità, potrebbe portare a bruciature dovute alla sabbia calda. Queste bruciature possono causare complicazioni e troppo spesso vengono fatte passare come incidenti inosservati derivanti dalla mancanza di sensibilità.

Alcune raccomandazioni utili potrebbero essere asciugare meticolosamente i piedi dopo aver fatto il bagno ed indossare sandali da spiaggia per le passeggiate che tutti amiamo fare sul bagnasciuga

Nel migliore dei casi i sandali dovrebbero avere più cinghie per distribuire il carico ed evitare possibili lesioni, dovrebbero essere di pelle per evitare un’eccessiva sudorazione e dovrebbero avere un salva-tallon al fine di proteggere completamente il piede. È anche importante evitare di camminare a piedi nudi sulla sabbia anche se asciutta, questo perché non sentendo completamente il riflesso del dolore, i piedi potrebbero scottarsi e riempirsi (nel peggiore dei casi) di vesciche.

In conclusione non dobbiamo mai abbassare il livello di guardia sulla necessità di avere un fisico sempre adeguatamente idratato dato che questo ha un’impatto importante sulla gestione del diabete e delle sue complicanze. Inoltre, un controllo medico costante è sempre di primaria importanza al fine di mantenere uno standard di vita normale, ma soprattutto sano.

2019-05-16T13:25:18+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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