Domande sul diabete: in che modo l’infermiere può esserti di aiuto?

Domande sul diabete: in che modo l'infermiere può esserti di aiuto?

Il corretto approccio al diabete comprende la prevenzione primaria, la diagnosi precoce, una scrupolosa terapia (che includa l’educazione e la responsabilizzazione del paziente con diabete), la diagnosi precoce delle complicanze acute e croniche.

Queste ultime sono fondamentali affinché il paziente maturi una condizione di salute soddisfacente e conduca una vita quanto meno stressante possibile.

Per raggiungere le competenze necessarie sulla sua salute e assumere un ruolo attivo nella partecipazione alla cura della sua malattia, il paziente con diabete deve ricevere un’adeguata educazione terapeutica.

Soprattutto nella prima fase o nei periodi di adattamento di nuove terapie, il paziente ha bisogno di qualcuno che con pazienza, esperienza e dedizione risponda a tutte le sue domande, anche quelle apparentemente più banali. I dubbi relativi a una malattia sono soggettivi, così come sono soggettive le sue manifestazioni e complicanze.

Secondo Il Manifesto dei diritti e dei doveri della persona con diabete, gli operatori sanitari devono:

1. Stabilire una vera e propria alleanza terapeutica con la persona con diabete e i familiari, che comprenda: l’ascolto attivo, una comunicazione empatica, un dialogo aperto e la regolare verifica non solo dello stato di salute ma anche della qualità del servizio erogato;
2. Sostenere la persona con diabete nell’acquisizione di una piena consapevolezza della propria condizione e della propria cura;
3. Analizzare le abitudini e le dinamiche individuali e familiari che possono favorire comportamenti a rischio;
4. Facilitare, quanto più possibile, la continuità assistenziale anche all’interno dei centri.

Soffermiamoci sul punto 2 e sul concetto di “ascolto attivo”: l’infermiere ti ascolta e lo fa per aiutarti, sostenerti. Ecco perché a lui puoi veramente chiedere tutto, anche le domande che ritieni più imbarazzanti o perlomeno far sapere che intendi parlare con uno specialista del gruppo. Ad esempio sono numerosi i pazienti con diabete, che desiderano un consulto psicologico, perché può essere fondamentale per imparare ad affrontare serenamente la nuova condizione.

Ma, quel che è più importante, è il ruolo che l’infermiere gioca nel formarti su quelle tecniche di autogestione che consistono nell’apprendere le tecniche di somministrazione dell’insulina – nel diabete di tipo 1 – e il conteggio dei carboidrati, e che alla fine si arrivi al giusto equilibrio glicemico, la base per una vita sana.

L’infermiere potrà mostrarti come dovrai utilizzare le prime penne, le prime lancette o regolarti il microinfusore, prima di un lungo viaggio o una pratica sportiva.

Poiché l’infermiere si trova a dover gestire tante situazioni anche diverse tra loro potrà facilmente rispondere alle tue domande sul diabete. Si instaurerà, inoltre, un rapporto di confidenza che influirà positivamente sulla corretta gestione della malattia.

2016-08-11T22:32:58+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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