Educazione a tavola: la terapia comincia dal cibo

Educazione a tavola: la terapia comincia dal cibo

Educazione a tavola: la terapia comincia dal cibo

Dal momento della diagnosi c’è un passo importante che la persona con diabete deve compiere: iniziare a seguire uno stile di vita che possa aiutarla a vivere bene come tutti gli altri. All’inizio può sembrare molto difficile ma è necessario capire che quel cambiamento iniziale determinerà una più semplice gestione quotidiana della patologia e contribuirà alla prevenzione delle sue complicanze.

La terapia nutrizionale

Uno degli aspetti più importanti che coinvolgono l’adozione di uno stile di vita ottimale è l’alimentazione. Oltre alla terapia con insulina o farmaci, la persona con diabete deve ricevere da un medico una terapia nutrizionale personalizzata, elaborata da un nutrizionista esperto della patologia.

È fondamentale affidarsi ad uno specialista che appartenga ad un team diabetologico e che sia quindi in grado di fornire una consulenza corretta e mirata, tenendo in considerazione le necessità di un paziente diabetico: il tipo di diabete, il tipo di trattamento con insulina, lo stile di vita, la predisposizione psicologica al cambiamento, il rapporto con l’attività fisica e le esigenze personali.

Ricevere una dieta personalizzata sulle base di tutti questi elementi è utile per adottare un regime di vita che riesca a garantire una buona qualità di vita senza apportare un cambiamento troppo drastico e repentino alle proprie abitudini.

Per una corretta gestione del diabete attraverso l’alimentazione è inoltre indispensabile la capacità di autogestirsi, per essere sempre in grado di fare le scelte giuste e istruire anche i familiari e gli amici. Il compito del dietologo è infatti anche quello di fornire un’educazione alimentare al paziente e di non limitarsi a prescrivere la prima volta una dieta personalizzata che sia valida per sempre.

La persona con diabete ha il diritto e il dovere di rivolgersi ad un nutrizionista specializzato nella patologia e capace di seguire il paziente periodicamente.

Raccomandazioni sugli alimenti

Una terapia nutrizionale, a prescindere dalle esigenze specifiche della persona, ha alla base la scelta di cibi sani, ricchi di fibre e con basso indice glicemico, e lo svolgimento di attività fisica al fine di un mantenimento del peso consigliato e dell’apporto completo ed equilibrato di sostanze che consentono all’organismo di stare bene.

Ecco alcune raccomandazioni generiche degli esperti per limitare il rischio di sbalzi glicemici:

– consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno;

– consumare i legumi almeno 3 volte a settimana;

– consumare il pesce (soprattutto il pesce azzurro) almeno 2 volte a settimana;

– non superare il 20% di apporto giornaliero di proteine (ancora meno se si hanno problemi ai reni);

– preferire carni bianche e magre;

– consumare latticini non più di 2 volte a settimana;

– non superare il 10% di apporto giornaliero di grassi saturi (8% se il colesterolo LDL è alto);

– preferire bibite non caloriche;

– porre attenzione sia alla qualità che alla quantità dei carboidrati assunti;

– preferire pane e pasta integrali;

– tenere sempre sotto controllo l’apporto calorico di ogni nutriente ma anche quello complessivo.

Oggi inoltre esistono numerose soluzioni alimentari dolci e salate a basso indice glicemico dedicate a chi ha il diabete, che consentono di fare qualche “strappo alla regola” senza troppi sensi di colpa.

2017-01-18T10:00:30+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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