Come effettuare il ritiro dei presidi per il diabete

Come effettuare il ritiro dei presidi per il diabete

La Legge n. 115/19871 sulle “Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito”, ha raggiunto un obiettivo importante per la gestione quotidiana della patologia. Garantendo la fornitura gratuita ai pazienti dei fondamentali presidi sanitari per la diagnosi, il monitoraggio e la terapia.

Chi ne ha diritto

Hanno diritto al ritiro dei presidi tutti coloro a cui è stato diagnosticato il diabete di tipo 1, il diabete di tipo 2 o le donne con diabete gestazionale, e a cui è stato indicato l’uso obbligatorio di strumenti per effettuare l’autocontrollo periodico dei valori glicemici2.

Quali sono i presidi sanitari

È bene sapere che la fornitura dei presidi non è uguale su tutto il territorio nazionale. L’importo che il Servizio Sanitario Nazionale eroga per la distribuzione dei presidi ai diabetici varia, anche notevolmente, da regione a regione. Il materiale da distribuire è quindi prescritto secondo le specifiche modalità regionali.

I principali presidi e dispositivi medici messi a disposizione delle persone con diabete, con le possibili variazioni a livello regionale, sono:

  • il glucometro;
  • gli aghi e le siringhe per l’insulina;
  • la penna per insulina;
  • gli aghi per penna;
  • le lancette pungidito;
  • le strisce reattive per glicemia, per glicosuria, per chetonuria.

Dove ritirare i presidi

I presidi possono essere ritirati direttamente nei punti di erogazione del distretto di residenza. Sia nella farmacie pubbliche, che private, della propria regione, in possesso di tutti i documenti necessari per farne richiesta. La fornitura varia a seconda del particolare fabbisogno del paziente e nei limiti delle linee guida stabilite dalla normativa nazionale e da quella regionale.

Quali documenti servono

Per ottenere la fornitura gratuita dei presidi, la persona con diabete deve innanzitutto essere in possesso della tessera di esenzione ticket per la specifica malattia, come stabilito dal D.M. n. 329/1999.

Inoltre, è necessario avere un piano terapeutico personale, prescritto dal medico di famiglia o dall’esperto del centro diabetologico, che solitamente ha validità di un anno e va quindi rinnovato annualmente. Questo piano contiene precise indicazioni riguardo al fabbisogno di siringhe, strisce, apparecchi o altri presidi di cui la persona con diabete, necessita per seguire la propria terapia quotidiana.

Più recentemente è stato introdotto anche l’obbligo di esibire la ricetta SSN, cioè la ricetta medica del Servizio Sanitario Nazionale Italiano, che può essere compilata la prima volta dallo specialista diabetologo e le volte successive dal medico generico.

Il farmacista potrà, così confrontare il piano terapeutico con quanto indicato nella ricetta e procedere all’erogazione corretta dei presidi, registrando di volta in volta sul sito regionale la fornitura effettuata, che va a scalarsi da quella complessiva.

Ecco quindi tutti i documenti da portare con sé per il ritiro dei presidi in farmacia:

  • documento d’identità;
  • tessera di esenzione ticket;
  • piano terapeutico;
  • ricetta SSN.
2016-12-19T10:00:15+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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