L’emoglobina glicosilata cambia in primavera?

L’emoglobina Glicosilata primavera

L’inizio della bella stagione, porta con sé parecchi cambiamenti, non solo per quel che riguarda l’ambiente circostante, caratterizzato dalla fioritura delle piante, dalle giornate più lunghe e da un aumento delle temperature, ma comporta anche cambiamenti nel nostro corpo. In questo articolo, scopriremo insieme cos’è l’emoglobina glicata o nota anche con il termine glicosilata (HbA1c), e perché riveste un ruolo di grande rilevanza come importante indicatore dello stato di salute dell’organismo, in particolare per le persone con diabete.

Che cos’è l’emoglobina glicata (HbA1c)?

Nel sangue, che circola nel nostro organismo, è presente una quantità costante di glucosio, il quale aumenta ogni volta che ingeriamo del cibo. Questo avviene in quanto, tramite il processo di digestione, i carboidrati, vengono convertiti in glucosio che rappresenta la fonte di energia per il nostro corpo.

Oltre al glucosio, nel nostro sangue, ci sono altre molecole come l’emoglobina, che è una proteina presente all’interno dei globuli rossi o degli eritrociti. L’emoglobina è responsabile del trasporto di ossigeno in tutto il nostro organismo.

globuli rossi

Il glucosio presente nel sangue è capace di legarsi alle proteine ​​del sangue come, appunto, l’emoglobina. Questo comporta che all’interno del nostro sangue sarà presente una quantità di emoglobina legata al glucosio. Essa viene quindi chiamata emoglobina glicata o glicosilata (HbA1c).1

La quantità di emoglobina che si lega al glucosio dipende dalla quantità o dalla concentrazione di glucosio che circola nel sangue. Maggiore è la concentrazione di glucosio nel sangue, maggiore è la quantità di emoglobina glicata.

Come si misura l’HbA1c?

La quantità delle proteine ​​glicate nel nostro organismo, in particolare dell’emoglobina, consente di calcolare la media ponderata del glucosio degli ultimi 3-4 mesi. 

Questo esame viene eseguito mediante un prelievo del sangue in un laboratorio. 

In un modo semplice, si può dire che la determinazione del HbA1c è un test che misura il livello medio di glucosio nel sangue 24 ore al giorno, negli ultimi tre mesi.

analisi del sangue

Questo, consente di calcolare quella parte di emoglobina che si è legata al glucosio. L’HbA1c  viene misurato in percentuale ed ogni variazione dell’1%, rappresenta una variazione approssimativa da 29 a 35 mg / dl per il glucosio medio, sebbene, ricordiamolo, non sia lo stesso per alcune persone.

L’intervallo stabilito come normale, per una persona senza diabete dal 4 al 6%, valori che corrispondono alla glicemia media da 70 a 126 mg / dl. 2

Perché è importante misurare l’HbA1c?

La determinazione di HbA1c, in primo luogo, funge da indicatore per la diagnosi del diabete mellito, come anche ha raccomandato, nel 2011, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il punto limite stabilito per la diagnosi del diabete mellito è quello di un valore pari o superiore al 6,5%; mentre, se il valore è compreso tra 5,7 al 6,4%, ci troviamo in uno stato di prediabete.

emoglobina GlicosilataÈ importante, comunque, tenere presente che ci sono situazioni in cui il test HbA1c può variare e non essere così utile come il test diagnostico per il diabete.

Questo può avvenire in situazioni con “turnover” anormali dei globuli rossi. Alcuni esempi possono essere: la gravidanza, recenti perdite di sangue o trasfusioni, l’anemia emolitica, oppure anche in presenza di emoglobinopatie o di alcune forme di dislipidemia.

gravidanza e diabete

Una volta diagnosticato il diabete, l’ HbA1c viene utilizzato come indicatore di base per valutare il grado di controllo glicemico, la risposta al trattamento ed il rischio di sviluppare complicanze a medio e lungo termine.

Pertanto, la misurazione dell’HbA1c costituisce la base per il monitoraggio del controllo metabolico del diabete.

Come abbiamo detto prima, l’HbA1c ha una correlazione diretta con la concentrazione di glucosio nel sangue e rappresenta una media ponderata dei livelli di glucosio stesso. Maggiore è il risultato dell’emoglobina glicata, maggiore è il livello di glucosio nel sangue.

Tuttavia, bisogna considerare che questi valori vengono calcolati solo come un punto di riferimento. Infatti, sia la misurazione che il trattamento, devono essere personalizzati in base alle caratteristiche di ogni persona e seguendo il consiglio del proprio medico.

Quando fare il test per l’emoglobina glicosilata?

La misurazione dell’HbA1c deve essere eseguita quando vi sono elementi sufficienti per i quali si sospetta la possibilità di avere il diabete o il prediabete (sintomi, fattori di rischio, alterazioni biochimiche).

Questi test devono essere valutati dal medico o dal personale sanitario in generale, al fine di corroborare una corretta diagnosi medica.

HbA1c e cambiamenti stagionali

Come anticipato nell’introduzione, esistono fattori esterni, che possono influenzare i valori dell’emoglobina glicata risultata nei test. Un esempio è sicuramente lo stress, in quanto può aumentare i livelli di zucchero nel sangue, un altro esempio, invece, può essere legato ai cambiamenti stagionali. 3

I cambiamenti stagionali, infatti, hanno conseguenze sul nostro corpo.

Le variazioni di temperatura esterna, come anche l’aumento o la diminuzione della luce solare, determinano uno stress nell’organismo.

Allo stesso modo, la nostra attività ed il nostro rendimento quotidiano tende a cambiare ad ogni stagione: tendiamo ad essere meno attivi durante i mesi invernali e più attivi quando arriva la primavera.

diabete e primavera

Se si ha il diabete, potrebbe essere necessario adattare il proprio trattamento in ogni stagione. Generalmente, infatti, si avrà bisogno di meno insulina in primavera e di più quando arriva l’autunno.

In quest’ottica, consigliamo sempre di consultare il proprio medico di fiducia o il diabetologo, per comprendere quali siano i comportamenti migliori da adottare per la gestione ottimale del diabete.

Inoltre, il passaggio dall’inverno alla stagione primaverile è tra i possibili fattori ambientali che aumentano l’incidenza della comparsa del diabete di tipo 1.

La primavera è anche il periodo dell’anno con il maggior numero di persone con una sindrome nota come astenia di primavera. Nonostante la sua elevata incidenza, l’astenia di primavera è una sindrome lieve e si risolve dopo pochi giorni senza necessità di cure. I sintomi dell’astenia sono:

  • Sensazione di debolezza.
  • Mancanza generale di vitalità, sia fisica che intellettuale, che riduce la capacità di lavorare e persino di svolgere i compiti più semplici.
  • Disturbi della memoria.
  • Disturbo del sonno.
  • Disturbi dell’appetito.
  • Se si ha il diabete e l’astenia di primavera, i livelli glicemici potrebbero essere alterati in questo periodo dell’anno.

Ci sono studi che hanno cercato di mostrare la concentrazione nei livelli di emoglobina glicata (HbA1c), nei diversi mesi dell’anno. 

Uno di questi, pubblicato sulla rivista “Scientific Diabetology“, mostra che i livelli più alti di HbA1c si verificano in febbraio, novembre e dicembre, mentre agosto e settembre mostrano i livelli più bassi.

Per concludere

Il modo migliore per conoscere gli effetti delle stagioni sul diabete è conoscere i livelli glicemici ed il fabbisogno di insulina. L’autocontrollo è essenziale nella gestione della patologia, non solo in primavera, ma durante tutto l’anno. Questo implica che ognuno dovrebbe prendersi cura del proprio diabete. Solo in questo modo, anche grazie all’aiuto del medico di fiducia, i livelli di glucosio nel sangue potranno rimanere il più vicino possibile ai valori raccomandati.

2020-05-08T15:08:14+02:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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