Fibromi Penduli e Diabete

Fibromi Penduli e Diabete

Avete mai sentito parlare dei fibromi penduli o etichette della pelle? Sono quelle piccole protuberanze, a volte allungate, morbide, di colore marrone o del colore della pelle che compaiono frequentemente in aree dove, di solito, si crea attrito come nel collo, sotto le ascelle o in prossimità dell’inguine. Questi fibromi, possono essere delle complicanze del diabete. In questo ambito cercheremo di approfondire la conoscenza di questa complicanza al fine di tranquillizzare tutti coloro che ne soffrono.

Cosa sono?

I fibromi penduli sono delle neoplasie, ma benigne. Essi derivano dal tessuto fibroso che possono generare lesioni molli o dure. Prevalentemente si manifestano alle estremità e al tronco. Si verificano abbastanza frequentemente, ma non tutti sentono l’esigenza di recarsi dal proprio dottore.

Ad essere interessati a questa patologia sono sia le donne che gli uomini. In particolare, vi è una prevalenza nelle donne sia giovani che adulte e permane, solitamente, per tutta la vita.

I fibromi penduli di tipo molle sono i più comuni e si riscontrano, in prevalenza, nelle persone obese o con acanthosis nigricans e dermatofibromi nelle donne tra i 20 ed i 30 anni di età. La loro dimensione può variare di molto. A volte possono diventare abbastanza grandi (fino a molti centimetri) ma questo si verifica abbastanza raramente.

Normalmente non danno sintomi, anche se, possono determinare del fastidio quando si impigliano con il colletto della camicia o con qualche gioiello.

La diffusione di questi fibromi è estremamente comune. Infatti, quasi la metà della popolazione (49%), secondo alcuni studi statistici, ne risulta interessata. Diffusione tale al punto che, si tende a considerare queste piccole malformazioni come, quasi, “pelle sana”.

Fibromi Collo

Classificazione

Dalla loro consistenza i fibromi penduli danno origine ad una definizione che può essere schematizzata come segue:

Fibromi molli

  • Verruche filiformi o etichette cutanee
  • Fibroma o mollusco pendolare

Fibromi duri

  • Dermatofibroma o istiocitoma.
  • Fibrocheratoma digitale acquisito.
  • Angiofibromi: papule fibrose, papule perlacee del pene, angiofibromi facciali e fibroma periungueale.

Fibromi molli, quando sono piccoli e multipli, sono chiamati verruche filiformi (etichette cutanee).

Sono lesioni peduncolate color pelle o iperpigmentate, solitamente presenti sul collo, sulle ascelle, sull’inguine, sulle pieghe sottomammarie e sulle palpebre.

I più grandi (mollusco o fibroma pendulo) possono misurare fino a 5 cm o più, predominano nel tronco e nelle pieghe e talvolta mostrano infiammazione e necrosi dopo trauma e torsione.

I fibromi duri sono il dermatofibroma e il fibroma digitale. Essi predominano negli arti inferiori e nel torace. Consistono in lesioni basse, piccole, giallo-marroni o rossastre, superficie liscia o ruvida, consistenza soda o dura e non sono attaccate a piani profondi. La compressione di una lesione tra le dita forma una depressione, chiamata segno della fossetta. Sono unici e asintomatici. Se sono multipli ed eruttivi, potrebbero essere correlati all’immunosoppressione.

I fibromi non sono contagiosi

Questi fibromi penduli o anche etichette della pelle non sono un tipo di verruca, quindi non sono contagiosi. È comune pensare che toccarne uno o un sanguinamento occasionale potrebbe causare la comparsa di più fibromi intorno ad esso, ma non è così.

I fibromi che ci appaiono, escono indipendentemente da quelli che li circondano o da ciò che abbiamo fatto.

Chi ha più probabilità di manifestare i fibromi?

Sono più a rischio le persone anziane, coloro che soffrono di obesità e le persone con diabete. Tuttavia, possono essere più frequenti in alcuni casi specifici:

Questi fibromi possono essere confusi con altre lesioni cutanee simili come  le verruche virali, le lesioni benigne dette nevi (o anche nei) intradermici, neurofibromi o carcinomi a cellule basali. Per differenziarli non è necessaria alcuna analisi specifica. Infatti, i dermatologi  possono effettuare la loro diagnosi con una semplice scansione visiva.

anziani fibroma

I fibromi non dovrebbero essere rimossi, poiché sono lesioni prive di rischio. Tuttavia, possono essere rimossi per ragioni estetiche o, anche, semplicemente per praticità. 

Ci sono diversi modi per rimuovere un Fibroma pendulo e sono tutti molto semplici. Nel caso in cui si voglia eliminarlo, ci sono diverse procedure, tra queste troviamo l’eliminazione con bisturi freddo, criochirurgia ed elettrocoagulazione.

L’ambiente interno può determinare un fibroma pendulo?

La ricerca ha potuto verificare che i fibromi penduli e, più in generale, le molteplici alterazioni cutanee, possono essere influenzati da alterazioni metaboliche secondarie, l’obesità, la sindrome metabolica o il diabete mellito.

Vi sarebbero, infatti, molteplici evidenze di questa relazione. L’insulina, appunto, sembrerebbe essere coinvolta nel processo di proliferazione che dà origine ai fibromi molli, a causa del suo effetto sulla regolazione delle somatomedine e anche per gli effetti della LPL.

L’ambiente interno del corpo, una volta alterato in modo permanente, porta alla modificazione dei tessuti che da esso dipendono, dando luogo a nuovi equilibri che, se l’organismo non si adatta, porteranno alla comparsa di fibromi penduli.

Studi e ricerche scientifiche hanno anche dimostrato l’influenza dell’ambiente circostante sugli equilibri interni dell’organismo umano, la cui alterazione può provocare patologie o complicanze. Proprio per questo motivo continueremo a sostenere e a ribadire l’importanza di uno stile di vita sano, armonizzato con l’ambiente circostante, e di un controllo costante del proprio stato di salute grazie al supporto del proprio medico di fiducia.

2020-09-15T18:05:49+02:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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