Glutine celiachia e diabete Tipo1

Glutine celiachia e diabete

Solitamente le intolleranze alimentari o le allergie sono presenti sin dalla nascita. Il fatto che, la maggior parte delle volte, queste problematiche sono visibili nei bambini in tenera età, non implica, però, che non si possano sviluppare anche in futuro. In questo articolo parleremo di una delle più diffuse intolleranze alimentari, ovvero la celiachia e di come questa intolleranza può essere correlata al diabete di Tipo 1.

Che cos’è il glutine?

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Il glutine è una proteina presente negli alimenti derivati ​​da questi cereali:

  • grano (germe di grano, crusca di frumento, farina di frumento, pasta, pane, tortillas di farina, cereali in scatola, biscotti);
  • segale (pane di segale, alcuni tipi di muesli e barrette di cereali, normalmente usate sostitutive del pranzo);
  • orzo (pane nero). 

Tuttavia, è possibile trovare tracce di glutine anche in altri alimenti, come salsicce di qualità non eccelsa, oppure in alimenti trasformati. 

Celiachia

Diabete e celiachia: esiste una correlazione?

La celiachia è una patologia autoimmune, che colpisce solo circa l’1% della popolazione, tuttavia, proprio a causa della sua origine autoimmune, spesso può essere correlata al diabete di tipo 1Infatti circa il 10% delle persone con diabete di tipo 1 ha anche celiachia. 1

Quando una persona, che soffre di celiachia, mangia glutine, il suo corpo reagisce danneggiando l’intestino tenue, interferendo, così, con le normali funzioni del corpo. Proprio per questo motivo è importante saper riconoscere i sintomi della celiachia, che di solito sono: il dolore addominale, la costipazione, la diarrea, l’affaticamento, la perdita di appetito, la perdita di peso, i dolori articolari, ecc. Tuttavia, è sempre buona norma sottoporsi a controlli e a diagnosi, e sottoporsi ad un esame clinico e un esame del sangue (antigliadin, anti-randomis e anticorpi anti-transglutaminasi tissutale). 2

La celiachia, per quanto sia una patologia piuttosto seria, può essere tenuta sotto controllo. Per farlo, bisogna eliminare completamente tutti gli alimenti che contengono glutine dalla dieta. Solo questo cambiamento nell’alimentazione, potrà evitare i danni all’intestino tenue e far sì che ne scompaiano i sintomi.

Intolleranza al glutine

Diversa dalla celiachia è l’intolleranza al glutine. Alcune persone possono manifestare sintomi simili alla celiachia, quando mangiano alimenti che contengono glutine, tuttavia, l’esame del sangue per la celiachia è negativo e non presentano danni reali ai tessuti dell’intestino tenue. 

In questi casi è importante sapere che, se si tratta solo di intolleranza, non è necessario eliminare i cibi con il glutine dalla dieta. Il glutine, infatti, è una proteina che fornisce gli amminoacidi necessari al corpo per svolgere molte delle sue funzioni vitali.

Come identificare alimenti con o senza glutine

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Quando andiamo a fare la spesa è bene sospettare che un alimento confezionato contenga glutine quando l’elenco degli ingredienti comprende: grano, avena, orzo, segale, triticale, glutine, cereali, farina, amido, amidi, amidi modificati, E-1404, E-1410, E- 1412, E-1213, E-1414, E-1420, E-1422, E-1440, E-1442, E-1450, amido, fibra, addensanti, semola, proteine, proteine ​​vegetali, idrolizzato, malto, sciroppo di malto, estratto di malto, estratto di lievito o lievito, spezie o aromi.

Al contrario, si può stare tranquilli, per gli alimenti che mostrano il simbolo “senza glutine”.  Per legge, infatti, questi prodotti confezionati e trasformati dalle industrie alimentari, sono obbligati ad apporre un badge, che indichi l’assenza di glutine. Questo simbolo non è univoco, ma la maggior parte illustra un picco di grano barrato, proposto dall’Associazione delle società europee per celiaci.

Adattare la dieta alla celiachia quando si ha il diabete di tipo 1

lipodistrofia e diabete

Come detto in precedenza, le statistiche ci dicono che tra l’1 e il 10% dei bambini con diabete di tipo 1 sono anche celiaci. In questi casi, l’alimentazione quotidiana può risultare una strada in salita. 3Al fine di semplificare la vita, può essere di aiuto agire in questo modo:

  1. Scegliere prima gli alimenti senza glutine. 
  2. Calcolare dopo la quantità di carboidrati.

Sempre a questo scopo, può risultare conveniente imparare il sistema di scambio e il calcolo delle etichette nutrizionali, (l‘etichetta nutrizionale è una dichiarazione riportata sull’etichetta di un prodotto alimentare relativa al suo valore energetico e al suo contenuto in proteine, grassi, carboidrati, fibre alimentari, sodio, vitamine e sali minerali)

Bisogna tenere presente che i prodotti a base di farina di alimenti senza glutine (riso, mais, tapioca, patate) possono avere un contenuto di carboidrati molto diverso rispetto a quelli con il glutine (grano). Ecco perché è importante calcolare l’etichetta nutrizionale per ciascun prodotto. Spesso, i prodotti senza glutine, contengono zuccheri e grassi. Di conseguenza, per condurre una dieta sana, sarebbe conveniente:

  • calcolare i carboidrati totali, non gli zuccheri;
  • basare la preferenza su prodotti non “trasformati” come frutta, legumi, verdure, sempre nei limiti del possibile. 

In conclusione, una corretta alimentazione ed un’attenta valutazione degli ingredienti, sono basilari nel tenere a bada ogni intolleranza ed allergia, in particolare la celiachia. La nostra attenzione, tuttavia, non sostituisce mai la necessità di un’adeguata assistenza di un esperto della salute e di alimentazione.

2020-02-14T18:00:47+01:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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