Quali sono i sintomi del diabete più comuni?

Quali sono i sintomi del diabete più comuni?

I sintomi del diabete più comuni possono essere intensi, improvvisi o del tutto assenti. A causa di questa sintomatologia molto variabile, spesso la patologia non viene subito identificata e la diagnosi avviene solo anni dopo la sua insorgenza, con il rischio di aver sviluppato già anche altre complicanze.

Il diabete si presenta inoltre in modo diverso a seconda del tipo specifico. Nel diabete di tipo 1 solitamente l’esordio è evidente e sono presenti molti segni tipici della malattia. Nel diabete di tipo 2, invece, i sintomi sono meno visibili e molte volte non consentono una diagnosi immediata.

È dunque fondamentale effettuare un controllo regolare della glicemia, a qualsiasi età, per monitorare con una diagnosi precoce il rischio di sviluppare il diabete e le sue complicanze.

I sintomi più frequenti

Quando si manifestano, i sintomi del diabete più frequenti sono:

  • bisogno di urinare spesso (poliuria), anche durante la notte (nicturia);
  • sete intensa (polidipsia);
  • pelle secca;
  • perdita di peso;
  • forte sensazione di stanchezza (astenia);
  • maggiore frequenza di infezioni.

La necessità di urinare frequentemente ha come conseguenza il bisogno di bere spesso: l’organismo perde molti liquidi e ciò provoca la disidratazione delle mucose e della cute (ecco perché la pelle secca), quindi il corpo ha continuamente bisogno di reintegrare i liquidi (da qui la frequente sete).

La perdita di peso avviene perché vi è carenza o assenza di insulina: non potendo sfruttare il glucosio come fonte di energia, l’organismo usa fonti alternative come le proteine dei muscoli e i grassi di deposito provocando il dimagrimento del corpo.

Questo consumo da parte dell’organismo di tutte le riserve a sua disposizione provoca inoltre la perdita di energia e quindi una sensazione molto intensa di stanchezza, anche in assenza di sforzi. Un’altra conseguenza che può manifestarsi in questo caso è la fame eccessiva.

Infine, l’aumento del rischio di sviluppare infezioni avviene perché le urine di una persona con diabete sono più ricche di zuccheri e diventano quindi un terreno a rischio per la crescita di microorganismi patogeni.

Come si identifica il diabete

I criteri per diagnosticare la malattia possono essere i sintomi evidenti sopra elencati oppure il riscontro di un certo livello di glicemia indipendentemente dalla sintomatologia.

Si è in presenza di diabete se si verifica una di queste condizioni:

  • sono presenti i sintomi e la glicemia è ≥ 200 mg/dl, a prescindere dal momento della giornata in cui viene misurata;
  • il livello di glicemia è ≥ 126 mg/dl a digiuno, cioè senza aver assunto cibo da almeno 8 ore;
  • il livello di glicemia è ≥ 200 mg/dl durante un test della curva glicemica.

Vi sono anche dei casi in cui la glicemia alta non supera i livelli stabiliti per una diagnosi di diabete ma rappresenta una condizione di “pre-diabete”, quindi un alto rischio di sviluppare la patologia.

Sia in presenza che in assenza dei sintomi tipici del diabete è dunque importante tenere sotto controllo l’andamento della glicemia ed effettuare gli esami necessari per rilevare il rischio di svilupparlo.

Rivolgiti al tuo medico di fiducia o ad un diabetologo per chiarire i tuoi dubbi sul diabete, per discutere di eventuali sintomi riscontrati e farti consigliare al meglio per prevenirlo.

2017-02-14T09:00:26+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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