Il ruolo centrale delle Associazioni per il Diabete

Nel 2016 l’Istat ha calcolato che gli Italiani con diabete sono oltre 3 milioni e 200 mila persone, circa il 5,3% dell’intera popolazione.1 Questa patologia ha un fortissimo impatto sociale non solo per il numero di persone coinvolte, ma anche per le sue problematiche che interessano famiglie, luoghi di lavoro e l’organizzazione sanitaria nazionale.

A tal proposito nel 1987 è stata varata la legge 115 in materia di “Disposizioni per la prevenzione e per la cura del diabete mellito”. Tale legge definisce il diabete “una patologia ad alto interesse sociale” e stabilisce obiettivi fondamentali da realizzare.2

associazioni

Con tale normativa sono stati definiti: i piani terapeutici periodici, la distribuzione dei presidi sanitari e la riorganizzazione dell’intero sistema sanitario nazionale, con l’apertura in ogni città di centri medici specifici per la cura del diabete.

È stato, inoltre, messo a punto l’obbligo per le istituzioni di effettuare periodiche campagne di sensibilizzazione accompagnate da attività di studio ed informazione. Lo scopo è quello di incentivare le persone con diabete alla gestione della propria patologia nella più completa autonomia.

Il Ruolo delle Associazioni di volontariato

Un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo risultato lo si deve alle Associazioni di volontariato. Fanno parte di queste Associazioni tutti gli operatori del settore e tutte le persone che vivono direttamente ed indirettamente la patologia; tra queste si annoverano anche le persone impegnate nel sociale. 3

associazioni e diabete

L’obiettivo di tutti questi volontari è quello di informare la collettività sui problemi e sui diritti delle persone con diabete. Alcuni esempi del tipo di informazioni possono essere: il riconoscimento di invalidità e di esonero dai ticket sui farmaci, il diritto di avere permessi lavorativi per le analisi di laboratorio periodiche e pasti consoni alla patologia nelle mense aziendali.

Il diabete non è solo un problema che riguarda l’Italia, ma tutto il mondo.

Nel 2014 nel mondo si contavano circa 422 milioni di persone con diabete mellito, di cui 64 milioni in Europa pari all’ 8,5% della popolazione a livello mondiale, a fronte di un 4,7% registrato nel 1980. 4

diabete

Tutto ciò a dimostrazione del fatto che, la patologia è in continua crescita e riguarda sempre più anche i bambini nei primi anni di vita. Diventano, quindi, fondamentali le campagne di informazione e di sensibilizzazione relative alle corrette abitudini alimentari.

La cattiva alimentazione risulterebbe, infatti, essere determinante nell’ insorgenza del diabete.

La Giornata mondiale del Diabete

In seguito a tutte queste considerazioni, è stata istituita, da anni ed ogni anno il 14 novembre in Italia e nel resto del mondo, la Giornata Mondiale del Diabete. Questa giornata vede impegnate tutte le associazioni e gli enti pubblici preposti nell’ organizzazione di dibattiti, interviste, convegni e manifestazioni. 5

medico

La Giornata mondiale del Diabete segna il punto di verifica dell’attività di un intero anno delle Associazioni e delle loro Confederazioni.

Tutti questi eventi contribuiscono alla sensibilizzazione nei confronti della patologia, dimostrando quanto sia fondamentale l’attività delle Associazioni di volontariato che nascono per tutelare gli interessi assistenziali, legali, sociali e morali delle persone con diabete.

Sono ormai trascorsi quasi 40 anni da quando si è assistito alla nascita delle prime associazioni. Oggi è utile ripercorrere, per sommi capi, quella che è stata la loro attività.

Perché aderire alle Associazioni di Volontariato?

È grazie alla costante attività delle Associazioni che si è potuto ottenere: 

  • l’accesso a nuovi farmaci per la cura del diabete;
  • la disponibilità di presidi per il monitoraggio e la cura della malattia;
  • le esenzioni dalla partecipazione alla spesa sanitaria (ticket);
  • la normativa per il rilascio della patente di guida;
  • l’inserimento delle persone con diabete nel mondo del lavoro;
  • la tutela dei bambini e degli adolescenti con diabete nel mondo della scuola e della pratica sportiva;
  • la messa a disposizione di fondi per l’acquisizione di strumenti, materiali e personale sanitario aggiuntivo (medici, infermieri, dietisti, psicologi, podologi) per il potenziamento delle strutture diabetologiche regionali di diritto pubblico.

fare sport con il diabete

Tutto ciò è stato possibile grazie all’ attiva partecipazione delle persone con diabete. La loro voglia di fare ha consentito una progressiva crescita di consenso e un peso rappresentativo, tale da ottenere importanti riconoscimenti politici e rappresentanti in tavoli di lavoro istituiti presso ASL/ULSS, Regioni e Organismi Nazionali.

Possiamo, quindi, considerare l’associazionismo “una risorsa importante nelle strategie di tutela della persona con diabete. Esso facilita la collaborazione tra le organizzazioni di cittadinanza, le istituzioni e la comunità scientifica” ed è più che mai necessario sostenerlo, entrandone a far parte e cercando di contribuire per la crescita delle risorse economiche sia private che pubbliche.

2019-08-27T11:04:53+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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