Inserimento a scuola, come facilitare gli insegnanti

Inserimento a scuola, come facilitare gli insegnanti

La gestione del diabete di tipo 1 nei bambini e nei ragazzi richiede particolari attenzioni anche nel contesto scolastico. La scuola, infatti, è il luogo in cui trascorrono gran parte della giornata ed è il loro punto di riferimento educativo insieme alla famiglia. È molto importante che i genitori informino gli insegnanti e collaborino con loro per avere la certezza che il proprio figlio segua correttamente la terapia anche durante le ore scolastiche.

Il ruolo della scuola

Maestri ed insegnanti devono essere in grado di consentire anche al giovane con diabete il raggiungimento del benessere psicologico e fisico, garantendogli la possibilità di uno sviluppo completo delle sue potenzialità al pari dei compagni.

La scuola può giocare un ruolo fondamentale a partire dal momento della diagnosi e durante l’intero percorso di integrazione del diabete nella vita del bambino o del ragazzo, con un effetto positivo sull’accettazione della patologia e l’abbattimento della percezione di “diversità”.

L’ambiente scolastico deve essere per lo studente una seconda casa in cui avere la certezza di essere assistito in tutti gli aspetti della gestione quotidiana del diabete: la terapia con insulina, il controllo della glicemia, gli alimenti da assumere, lo svolgimento di attività fisica e gli eventuali sbalzi glicemici.

Al fine di istruire gli operatori scolastici con specifici protocolli di intervento è nato un documento ufficiale* redatto da AGD Italia (Coordinamento tra le Associazioni Italiane Giovani con Diabete), in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione e la SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica). Il testo fornisce precise indicazioni per il personale scolastico sulla corretta gestione dei ragazzi con diabete a scuola.

Il ruolo della famiglia

È dovere dei genitori eseguire alcune pratiche importanti per facilitare il lavoro degli insegnanti:

– informare il personale scolastico della patologia del proprio figlio, consegnando al dirigente della scuola il piano individuale di trattamento terapeutico prescritto dallo specialista, fornendo tutte le informazioni utili e i contatti personali;

– partecipare agli incontri con il personale medico e scolastico per favorire il lavoro di tutti nella gestione del diabete, comunicando bisogni ed esigenze del proprio figlio;

– fornire alla scuola tutto il materiale indispensabile per gestire la patologia (ad esempio la penna d’insulina per la somministrazione e il glucometro per il controllo della glicemia);

– avvisare il personale scolastico di eventuali problemi o difficoltà del proprio figlio ed anche di qualsiasi aggiornamento apportato dallo specialista al piano individuale;

– fornire all’ufficio competente la dieta alimentare che il giovane deve seguire, qualora frequenti la mensa scolastica;

– organizzare al meglio insieme alla scuola i pasti per le occasioni più particolari come feste scolastiche e gite fuori porta;

– discutere con il personale scolastico tutti i dettagli di eventuali campi scuola al fine di adattare la terapia al programma delle giornate e dell’attività fisica, dando al giovane strumenti e cibi da portare con sé.

Grazie alla collaborazione di tutti gli adulti coinvolti nella sua vita, il bambino o il ragazzo con diabete può avere una vita scolastica, sportiva e sociale come tutti i suoi compagni.

* AGD Italia, Documento strategico di intervento integrato per l’inserimento del bambino, adolescente e giovane con Diabete in contesti Scolastici, Educativi, Formativi al fine di tutelarne il diritto alla cura, alla salute, all’istruzione e alla migliore qualità di vita, Acireale, Galatea Editrice, 2013.

2017-01-04T10:00:59+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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