Invalidità per il diabete (Legge 104/1992)

Le persone con diabete devono seguire uno stile di vita ed una terapia che possono rendere meno semplice l’inserimento in diversi contesti come ad esempio quello scolastico o lavorativo. Nella lettura dell’articolo, scopriamo insieme come, in questo ed in altri casi, la Legge 104/1992 rappresenta un aiuto valido e concreto per le persone con diabete.

Cos’è la legge 104

Questa legge ha segnato come, una pietra miliare, la via dell’assistenza, dell’integrazione sociale e dei diritti delle persone con discapacità. La Legge 104 si rivolge non solo ai cittadini con patologie, ma anche al più ampio mondo delle persone che vivono con loro.

Infatti, l’obiettivo della norma è quello di garantire autonomia e integrazione sociale attraverso un adeguato sostegno alle persone coinvolte ed alla loro famiglia, anche di tipo psicologicopsicopedagogico e tecnico.

Ad oggi, questa legge comincia ad accusare i segni dei tanti anni ormai passati dalla sua approvazione, quasi 30. Dopo il lockdown appena trascorso, il Governo ha posto mano ad alcune previsioni di diritti per le persone con diabete in stato di invalidità riconosciuto, concedendo, in alcuni casi, maggiori giorni di permesso dal luogo del lavoro.

Questo provvedimento non ha riguardato solo coloro che convivono con questa patologia, ma anche i familiari.

A chi spetta l’invalidità

La Legge 104/19921 consente alle persone con diabete di poter usufruire di alcuni benefici. Alcuni esempi sono: i permessi lavorativi, le agevolazioni per i familiari che assistono la persona diabetica e la ricezione dell’assegno mensile di invalidità.

È bene chiarire che non esiste una pensione specifica per il diabete. Esiste, invece, la pensione di invalidità civile, disciplinata appunto dalla Legge 104/1992 che riconosce il diritto all’assegno a chiunque abbia un certo tipo di invalidità, con una percentuale che varia in base alla gravità. Anche il diabete, infatti, rientra nelle malattie invalidanti e nei relativi benefici previsti dalla legge.

bonus diabete

I diabetici hanno diritto ai benefici della Legge 104/1992 se lo stato di invalidità è superiore al 41%. Questo viene però concesso, dietro richiesta, solo dopo accertamento dell’effettivo stato di invalidità e a completa discrezione della Commissione Medica esaminante.

La percentuale di invalidità per le persone con diabete è stabilita in base al grado di gravità della patologia2 e alla presenza di complicanze, come riportato nella tabella.

CodiceFasciaMinMax
9309Diabete mellito tipo 1° o 2° con complicanze micro-macroangiopatiche con manifestazioni cliniche di medio grado (Classe III)41%50%
9310Diabete mellito insulino-dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti nonostante terapia (Classe III)51%60%
9311Diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva (Classe IV)91%100%

In base alla classe di appartenenza, la persona con diabete ha diritto ad una certa percentuale di invalidità e può far richiesta per ottenerne il riconoscimento e ricevere l’assegno mensile2. Sarà sempre però la Commissione Medica a stabilire, caso per caso, se concedere la pensione e in che misura.

Come fare richiesta di invalidità

È possibile effettuare la richiesta per l’invalidità dopo la diagnosi di diabete.

Innanzitutto bisogna rivolgersi al proprio medico curante e farsi rilasciare il certificato che attesta il diabete. Dopodiché è necessario inviare tale certificato per via telematica all’INPS di competenza.

richiesta invalidità inps

Una volta che l’INPS ha acquisito tale certificato si può procedere con l’invio telematico della domanda per l’invalidità, comprensiva dello stesso certificato e delle informazioni richieste. L’invio può essere fatto direttamente dall’interessato, dal suo rappresentante legale o da CAAF e patronati.

La domanda entra nel sistema dell’INPS, che convoca in seguito il richiedente per una visita medica. La Commissione svolge l’esame medico e invia poi un verbale, che concede o meno, il riconoscimento dell’invalidità.

Il richiedente può anche contestare l’esito del verbale e fare ricorso entro 6 mesi dalla notifica.

Il nostro consiglio, pertanto, è quello di rivolgervi al vostro medico di fiducia per capire se vi è la possibilità di  effettuare la richiesta ed ottenere indicazioni per portare avanti l’iter burocratico ed ottenere eventualmente i benefici della Legge 104/1992.

2020-08-28T13:30:43+02:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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