Ipoglicemia: riconoscerne i sintomi per un intervento rapido ed efficace

Ipoglicemia: riconoscerne i sintomi per un intervento rapido ed efficace

Un improvviso abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue è un fenomeno che può essere molto frequente in chi ha il diabete di tipo 1 e tipo 2: questa problematica è chiamata ipoglicemia, e viene considerata una complicanza del diabete. Nello specifico, essa si manifesta quando il livello glicemico scende al di sotto degli standard, ossia ha un valore più basso di 60-70 mg/dl.
In genere, chi segue una terapia con farmaci ipoglicemizzanti orali o con insulina è più a rischio di sviluppo di ipoglicemia.

L’ ipoglicemia può manifestarsi con intensità differenti, configurandosi come ipoglicemia lieve-moderata e ipoglicemia grave, e rappresenta una complicanza che può avere conseguenze anche molto serie, portando fino al coma o, nei casi più gravi, rivelarsi letale.
Ecco perché è molto importante riconoscerne immediatamente i sintomi ed agire in modo tempestivo per gestirla al meglio1.

Come gestire l’ipoglicemia lieve-moderata

Nonostante sia definita lieve-moderata, anche questo tipo di ipoglicemia va fronteggiata in maniera rapida ed efficace. La gestione, in questo, caso può essere effettuata in modo autonomo, assumendo i cibi giusti, nelle quantità adeguate ed effettuando un controllo ripetuto della glicemia.

Sintomi come tremore, palpitazione e sudorazione sono la chiara manifestazione dell’ipoglicemia lieve, che può essere considerata moderata quando ad essi se ne aggiungono altri come confusione, giramenti di testa e debolezza2.

In entrambi i casi, se dal controllo dei livelli di glucosio nel sangue emerge la certezza di essere in presenza di ipoglicemia, è necessario seguire la cosiddetta “regola del 15”, cioè assumere 15 gr di glucosio e ricontrollare l’indice glicemico dopo 15 minuti per verificare che sia salito a 100 mg/dl.Se viene riscontrato nuovamente un livello glicemico troppo basso, bisognerà assumere ancora una volta 15 gr di carboidrati semplici, ripetendo il controllo dell’indice glicemico e l’assunzione di cibo fino a tornare ad un livello glicemico sopra la soglia dei 100 mg/dl, misurando nuovamente la glicemia ogni 15 minuti fino a rilevare per due volte consecutive il valore normale.

Come gestire l’ipoglicemia grave

Quando la glicemia scende al di sotto dei 30 mg/dl si parla di ipoglicemia grave.
Va subito detto che, in questo caso, è consigliabile richiedere subito un intervento medico con ambulanza, prima ancora di procedere ad altri tipi di trattamento.

Uno stato di coscienza alterato è un tipico sintomo dell’ipoglicemia grave: chi è colpito da un episodio di questo tipo, infatti, non è in grado di gestirsi in modo autosufficiente né di assumere sostanze per bocca.
In questi casi, il trattamento da adottare subito è la somministrazione delle cosiddette “glucosate”, ossia iniezioni di glucosio in soluzioni ipertoniche: qualora non vi sia una possibilità di accesso venoso, si può, inoltre, procedere con la somministrazione di glucagone per via intramuscolare o sottocutanea.

 

2018-10-09T18:12:30+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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