La prevenzione della retinopatia nelle persone con diabete

La prevenzione della retinopatia nelle persone con diabete

La prevenzione della retinopatia nelle persone con diabete

Si stima che siano oltre 3 milioni  gli italiani con diabete e che tra essi, molti rischino l’ipoveggenza,  una compromissione della vista che può portare alla cecità, provocata dalla retinopatia diabetica.

Per questo risulta di fondamentale importanza la diagnosi precoce.

Cos’è la retinopatia diabetica

La retinopatia diabetica è una patologia che colpisce gli occhi.
La persona con diabete ha maggiori possibilità di sviluppare danni alla retina e alle altre strutture oculari.

Questo avviene perché chi ha il diabete può sviluppare danni alle pareti dei vasi sanguigni, in particolare del microcircolo di vari organi. A livello oculare, ciò comporta la mancanza di adeguato apporto di ossigeno ad alcune zone della retina, le quali, di conseguenza, tendono a diventare ischemiche cioè a morire. Prima che avvenga questo processo di degenerazione, nuovi vasi proliferano in modo incontrollato, danneggiando il tessuto retinico stesso.

La retinopatia diabetica può essere distinta, sulla base della presenza o meno di vasi neoformati, in due forme:

  • Forma proliferativa – la più grave – caratterizzata dalla presenza di un’intensa proliferazione vascolare, con vasi fragili che tendono spesso alla rottura provocando danni retinici;
  • Forma non proliferativa caratterizzata da microaneurismi (dilatazioni dei vasi), che interessano sia i piccoli vasi retinici sia quelli più grandi, e che talvolta presentano anche accumuli proteici, lipidici e glucidici che tendono a loro volta a peggiorare la vista.

Chi ha maggiori probabilità di sviluppare la retinopatia?

Le possibilità di insorgenza di questo tipo di disturbo aumentano in maniera esponenziale dopo una decina di anni dall’insorgenza del diabete, in quanto i vasi sanguigni tendono a degenerarsi.

Quando si presentano sintomi come distorsione e offuscamento delle immagini, la malattia è già da considerarsi conclamata.

Bisognerebbe intervenire per tempo, con la giusta prevenzione.

Come prevenire la retinopatia?

Il Professor Mario Stirpe, presidente dell’Irccs Fondazione Bietti per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia, in occasione della presentazione del IX Congresso internazionale di Oftalmogia di Roma spiega:

Il diabete è ancora la maggiore causa di cecità o ipoveggenza nei paesi sviluppati, insieme a maculopatia e glaucoma. Una diagnosi precoce riduce della metà il rischio di cecità.

Il Professore puntualizza:

La persona con diabete deve fare subito un esame del fondo dell’occhio non appena gli viene diagnosticata la malattia.

Screening oculare ed esami specifici

Una visita oculistica annuale è, quindi, raccomandabile e potrebbe seguire la prescrizione di esami più specifici, volti a indagare le condizioni della retina:

Fluorangiografia

L’esame non necessita di ricovero.

Viene fotografata la retina con un apparecchio dotato di filtri speciali, dopo l’iniezione endovenosa di una sostanza fluorescente.

Se i capillari sono alterati, le pareti delle vene e delle arterie retiniche lasciano filtrare la sostanza fluorescente, facendo sì che le lesioni vengano evidenziate.

Tomografia a Coerenza ottica (OCT)

L’OCT è una tecnica di diagnosi per immagini che permette l’analisi delle strutture retiniche senza mezzi di contrasto.

Se la fluorangiografia consente di visualizzare gli strati della retina, l’OCT ne scandaglia le sezioni e segue nel dettaglio l’evoluzione del processo degenerativo.

La diagnosi precoce: il successo islandese

Sempre il professor Mario Stirpe, porta ad esempio i risultati di un caso estero di diagnosi precoce, l’Islanda:

Dove, come in Islanda, il controllo è stato fatto a tappeto sulla popolazione attraverso apparecchiature specializzate, una diagnosi precoce consente di dimezzare il rischio di sviluppare patologie che possono compromettere la vista.

Per concludere, ti ricordiamo che la prevenzione di tutte le complicanze del diabete, compresa la retinopatia, si basa fondamentalmente sul controllo glicometabolico: la glicemia va mantenuta costantemente entro valori accettabili attraverso il conteggio dei carboidrati e uno stile di vita sano in cui, a corredo, ci sia anche lo sport.

2016-07-27T13:41:44+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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