Le linee guida aggiornate per gestire il tuo diabete al meglio

Le linee guida aggiornate per gestire il tuo diabete al meglio

Se hai il diabete certamente avrai sentito parlare dell’American Diabetes Association (ADA). Le linee guida dell’American Diabetes Association sono una delle risorse principali e più autorevoli per saperne di più sulla gestione del diabete. Esse includono raccomandazioni aggiornate per diagnosi, prevenzione e trattamento di questa condizione e sono basate sulle evidenze scientifiche relative al diabete ed alle sue complicanze 1.

Queste linee guida sono stabilite e riviste ogni anno dal Professional Practice Committee (PPC) dell’ADA, un comitato multidisciplinare di 12 esperti statunitensi leader nel campo dell’assistenza diabetologica, formato da medici, educatori per il diabete e dietisti.

Basandosi sulle nuove tecnologie, ricerche e trattamenti disponibili, l’ADA fornisce aggiornamenti in tempo reale degli standard di cura nel corso dell’anno, anche attraverso una nuova app a cui i medici possono accedere facilmente.

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Gli standard di cura forniscono le più recenti raccomandazioni complete per la diagnosi ed il trattamento di bambini e adulti affetti da diabete di tipo 1, di tipo 2 o gestazionale, le strategie per migliorare la prevenzione o per ritardare l’insorgere del diabete di tipo 2 e gli approcci terapeutici che possono ridurre le complicazioni ed influire positivamente sui risultati in termini di salute 1. Ecco perché è bene conoscerne, almeno in modo sommario, i contenuti.

L’American Diabetes Association ha da poco rilasciato i nuovi standard 2018 per l’assistenza medica nel diabete 1. Il documento prevede quest’anno nuove importanti raccomandazioni per le persone con malattie cardiovascolari e con diabete, che riflettono gli ultimi progressi nella ricerca scientifica ed il suo ruolo nel migliorare l’assistenza a milioni di persone con diabete nel mondo 2.

Le nuove raccomandazioni comprendono:

  • i progressi nella gestione del rischio di malattie cardiovascolari, inclusa l‘ipertensione 2;
  • un bilanciamento delle cure aggiornato e focalizzato sul paziente;
  • l’integrazione di nuove tecnologie nella gestione del diabete;
  • lo screening di routine per il diabete di tipo 2 nei giovani ad alto rischio (con IMC> 85° percentile, più almeno un fattore di rischio aggiuntivo).

1. Malattie cardiovascolari e diabete

Sulla base dei risultati di più studi su come il diabete incida anche sull’apparato cardiovascolare, ci sono nuove raccomandazioni di trattamento per gli adulti con diabete di tipo 2, che suggeriscono un percorso per le persone con malattie cardiache che, oltre ad una corretta gestione dello stile di vita e all’uso di metformina, dovrebbero includere un farmaco per migliorare la salute del cuore 2.

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Quattro studi clinici hanno confrontato le strategie di trattamento intensivo rispetto a quelle standard per l’ipertensione e il risultato è quello confluito nelle nuove raccomandazioni dell’ADA 2: la maggior parte degli adulti con diabete e ipertensione dovrebbe avere un target definito di pressione sanguigna.

Inoltre, tutti i pazienti ipertesi con diabete dovrebbero monitorare la pressione arteriosa a casa per aiutare ad identificare potenziali discrepanze tra la pressione sanguigna a lavoro e quella domestica, per migliorare di conseguenza il comportamento di assunzione dei farmaci.

2. Lo screening dei giovani per il diabete di tipo 2

Le raccomandazioni aggiornate sottolineano che i test per prediabete e diabete di tipo 2 dovrebbero essere effettuati nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni in sovrappeso o obesi e con uno o più fattori di rischio aggiuntivi per il diabete, come una storia materna di diabete o di diabete gestazionale, o ancora che abbiano una storia familiare di diabete di tipo 2, o per cui possano essere considerati come fattori di rischio la razza / etnia (nativi americani, afroamericani, latini, asiatici americani, isolani del Pacifico) e / o segni di resistenza all’insulina o condizioni associate all’insulino resistenza (ipertensione, sindrome dell’ovaio policistico o peso alla nascita per età gestazionale) 1.

3. Tecnologia sanitaria e gestione del diabete

L’ADA raccomanda di includere all’educazione per un corretta gestione del diabete anche metodi basati sulla tecnologia, oltre alle tradizionali impostazioni individuali e di gruppo 2.
Poiché la tecnologia di monitoraggio continuo del glucosio (CGM) continua ad evolversi, l’associazione ha adeguato le sue raccomandazioni per allinearsi con dati recenti che dimostrano come il monitoraggio continuo aiuti a migliorare il controllo glicemico per gli adulti con diabete di tipo 1 a partire dai 18 anni (le raccomandazioni precedenti riguardavano persone di età uguale o superiore a 25 anni).

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4. Considerazioni sul test dell’emoglobina glicosilata

Sono stati aggiunti ulteriori termini e raccomandazioni per garantire l’uso appropriato del test dell’emoglobina glicosilata (A1C) per diagnosticare il diabete e monitorare il controllo glicemico nelle persone con diabete. Il test, infatti, può dare risultati falsati in persone con determinate condizioni che alterano la durata della vita dei globuli rossi nel corpo, così come nelle persone con determinati tratti genetici che alterano le molecole nei globuli rossi.

Anche età, origine etnica e gravidanza possono influenzare i risultati dell’A1C e l’ADA sottolinea che gli operatori sanitari devono essere consapevoli di questi limiti e considerare esami diagnostici alternativi (test del glucosio plasmatico a digiuno o test di tolleranza al glucosio orale) in caso di disaccordo tra A1C e livelli glicemici 1.

5. Gestione del diabete in gruppi specifici

Sono state aggiunte tre nuove raccomandazioni per sottolineare l’importanza di individualizzare la terapia farmacologica per gli anziani con diabete per ridurre il rischio di ipoglicemia e semplificare i regimi complessi, mantenendo livelli personalizzati di glucosio nel sangue.

Le nuove linee guida raccomandano 1, inoltre, a tutte le donne in gravidanza con diabete preesistente di tipo 1 o di tipo 2 di prendere in considerazione l’aspirina giornaliera a basso dosaggio a partire dalla fine del primo trimestre per ridurre il rischio di pre-eclampsia.

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6. Assistenza centrata sul paziente e riconoscimento dell’impatto del costo della cura

Una nuova tabella riassume i fattori specifici del farmaco e del paziente che possono avere un impatto sul trattamento del diabete. Il grafico include il rischio di ipoglicemia, gli effetti sul peso, gli effetti sui reni e i costi per tutti i farmaci anti-diabetici, per guidare la scelta degli agenti anti-iperglicemici come parte del processo decisionale condiviso col paziente.
Una maggiore consapevolezza e lo screening periodico è altamente raccomandato non solo per la salute, ma anche per l’impatto economico che i farmaci possono avere sulla vita del paziente. Per questo è bene educare all’importanza di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano, facilitando l’accesso a cibi sani e garantendo un supporto a livello sociale 1.

Ulteriori aggiornamenti importanti per gestire il diabete

La necessità di vaccinare le persone con diabete è stata ulteriormente chiarita e aggiornata per allinearsi anche con le raccomandazioni dei servizi sanitari nazionali.
Una nuova sezione delle raccomandazioni dell’ADA è dedicata ai test effettuati su specifici farmaci ipoglicemizzanti ed alle prove che essi siano in grado di ritardare l’insorgenza e la progressione della malattia renale.
Infine, una tabella dettagliata evidenzia i componenti di una valutazione medica completa, includendo informazioni sulla frequenza raccomandata delle visite iniziali e di controllo, oltre ad uno screening regolare anche a livello psicologico 1.

2018-04-18T11:46:23+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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