Le terapie per l’ulcera diabetica

Le terapie per l’ulcera diabetica

Migliori terapie per l’ulcera diabetica

L’ulcera è una ferita che può durare anche degli anni, se non trattata adeguatamente con adeguati controlli medici e prevenzione.

Quando parliamo di ulcere diabetiche ci riferiamo solitamente a lesioni che compaiono negli arti inferiori, provocate da neuropatia o arteriopatia.

Si tratta di una delle complicanze del diabete più frequenti e più gravi, se trascurata, che può portare ad amputazioni, maggiori (al di sopra del metatarso, la parte dello scheletro del piede consistente in cinque ossa lunghe e sottili disposte parallelamente) o minori (transmetatarsali o dita).

Terapie

Tra le terapie per il trattamento dell’ulcera diabetica abbiamo:

Rivascolarizzazione delle arterie degli arti inferiori

La rivascolarizzazione degli arti inferiori permette di far affluire il sangue, e quindi ossigeno, ai tessuti del piede, riducendo il danno dell’ischemia (mancanza di apporto di sangue in un determinato distretto) e favorendo la guarigione delle ulcere vascolari, riducendo così anche le amputazioni.

Esistono due tecniche di rivascolarizzazione:

  • Chirurgica (by-pass): si crea un percorso alternativo al sangue, che non è più in grado di scorrere secondo la direzione fisiologica nella arteria malata a causa di un’ostruzione, ricorrendo a del materiale estraneo al paziente come le protesi sintetiche o a materiale già presente nel paziente, come vene delle gambe;
  • Percutanea (angioplastica periferica): può essere abbinata all’utilizzo dello stent (una sorta di rete metallica che viene inserita all’interno dell’arteria con lo scopo di ridurre i rischi di riformazione della ostruzione).

L’angioplastica periferica – che permette di raggiungere le arterie più lontane – è l’approccio di prima scelta nel trattamento dell’arteriopatia nel diabete, per l’elevata applicabilità, la minore invasività, la bassa incidenza di complicazioni e la ripetibilità. Oltre al diabete, l’angioplastica può essere effettuata anche in presenza di altre patologie, con una ridotta aspettativa di vita e un grave danno ai tessuti del piede.

Detersione

Fase fondamentale della terapia topica (utilizzo di principi attivi farmacologici applicabili direttamente sulla cute) della lesione, deve sempre considerare le diverse tipologie dell’ulcera: un’ulcera neuropatica può essere detersa chirurgicamente, senza grandi problemi al contrario dell’ulcera arteriosa che richiede maggiore attenzione.

Generalmente, si preferisce rimandare la detersione chirurgica dopo la rivascolarizzazione, in quanto favorisce una migliore possibilità di guarigione della lesione.

Ossigeno terapia

L’ossigeno terapia iperbarica sistemica  si è dimostrata molto utile nei casi di ulcere ischemiche – non si addice alle ulcere neuropatiche – con infezioni di grave entità, in associazione al trattamento medico e chirurgico, anche quando la rivascolarizzazione non è possibile. L’ossigenoterapia iperbarica (OTI) è una terapia basata sulla respirazione di ossigeno puro sotto pressione, in un particolare ambiente pressurizzato (camera iperbarica). La pressione permette la diffusione dell’ossigeno nel sangue in concentrazione superiore anche dieci volte rispetto a quella normale. L’aumento dell’ossigeno nei liquidi del corpo, stimola la sintesi di un gas, il monossido di azoto (NO), che ha una potente azione antinfiammatoria, favorisce la formazione di nuovi vasi sanguigni e accelera la riparazione delle ferite.

Vacuum-Assisted-Closure (VAC)

La terapia, che è tra le tecniche più innovative, è in grado di accelerare il processo di guarigione e di ridurre la frequenza di recidive. Il trattamento richiede l’applicazione di una medicazione specifica collegata ad una macchina che mantiene una forza aspirante costante sulla ferita garantendone la detersione, l’aumento della perfusione (irrorazione del sangue) e stimolando la crescita del tessuto.

Innesti

Anche l’utilizzo di innesti di colture cellulari (trapianto di uno o più tessuti) può aumentare la percentuale di guarigione e ridurre i tempi di riparazione delle ulcere del dorso del piede.

Gli innesti sono indicati, infatti, nelle ulcere di grandi dimensioni e di “vecchia data” e quando si vuole accelerare il processo di guarigione.

Gli esperti concordano nel considerare il raggiungimento di un buon controllo metabolico (mantenimento di livelli glicemici nella norma) fondamentale per accelerare il processo di guarigione dalle ulcere.

2016-08-08T14:43:59+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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