Lipodistrofie, diabete e pelle: come preservare estetica e qualità della vita

Lipodistrofie, diabete e pelle: come preservare estetica e qualità della vita

Per il trattamento del diabete di tipo 1 spesso l’unica terapia efficace è l’insulina. Altrettanto spesso, poi, la terapia insulinica va seguita per tutta la vita. Proprio per questo la scienza è alla continua ricerca di soluzioni che rendano più semplice e sicura la somministrazione di questo farmaco.

I microinfusori, ad esempio, infondono l’insulina nel sangue in maniera continua e costante, per mantenere stabile la glicemia. Anche se si tratta di una soluzione molto comoda per chi ha il diabete, questa può però, condurre, a problemi da non sottovalutare1, che interessano la pelle e l’assorbimento stesso dell’insulina.

Sia che sia effettuata in maniera tradizionale o tramite microinfusore, infatti, la terapia con insulina può provocare la comparsa di lesioni, simili a cicatrici bianche, che rimangono sulla cute dell’addome anche dopo la rimozione della cannula e che, oltre ad avere un effetto antiestetico, possono causare un’alterazione del tessuto sottocutaneo, detto lipodistrofia, con conseguente alterazione nell’assorbimento dell’insulina2.

Come far fronte al problema delle lipodistrofie

E’ possibile prevenire ed eventualmente trattare questa complicanza del diabete affidandosi, ad esempio, a creme specifiche, in grado di migliorare lo stato della lipodistrofia e limitare i suoi effetti nelle persone con diabete. In particolare, una crema molto popolare fra chi ha il diabete, sfrutta gli effetti benefici di un complesso composto elastina, arnica, collagene, caffeina e L-Carnitina, combinazione testata anche in uno studio effettuato dal Dott. Andrea Scaramuzza dell’Ospedale Sacco di Milano, in collaborazione con il Dipartimento Pediatrico dell’Ospedale Buzzi di Milano diretto dal Prof. Gian Vincenzo Zuccotti3.

 

La ricerca ha valutato gli effetti di questa crema sulle lipodistrofie di 35 pazienti suddivisi in due gruppi:

 

1) 18 hanno usato 3C-Elastargene una volta al giorno

 

2) 17 hanno utilizzato un placebo una volta al giorno

 

Dopo 6 mesi, i livelli di emoglobina glicata erano migliorati in modo significativo nel gruppo trattato con 3C-Elastargene, con una scomparsa completa delle lesioni in 8 pazienti ed un miglioramento in 10, mentre nessun cambiamento veniva riscontrato nel gruppo trattato con placebo.

In particolare, oltre al significativo miglioramento estetico, il dato importante dello studio è legato all’assorbimento sottocutaneo dell’insulina, un dato che indica un peggioramento nell’efficacia della terapia in presenza di lipodistrofie.

Il successo della terapia con insulina è essenziale per ridurre in modo significativo la possibilità di andare incontro ad ulteriori complicanze a lungo termine.

 

2018-10-09T18:19:28+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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