Il microinfusore: come funziona e perché usarlo

Microinfusore

Tra le problematiche della salute che interessano la società moderna, il diabete si distingue come condizione in costante diffusione in sempre più vaste aree del Pianeta 1 e, soprattutto, in individui sempre più giovani.

Questo significa che tra i fattori che determinano lo sviluppo del diabete, una particolare importanza è rivestita dallo stile di vita  messo in atto oggigiorno 1.

Il diabete, come sappiamo, è quella condizione che si manifesta nel nostro organismo con l’aumento della quantità di zucchero nel sangue (che prende il nome di “glicemia”); gli zuccheri vengono introdotti con l’alimentazione e la loro assunzione determina la produzione di insulina. L’insulina è l’ormone che stimola le cellule a prelevare lo zucchero dal sangue, riducendone la quantità in circolazione 1.

Si possono manifestare diversi tipi di diabete mellito:

  • il tipo 1 in cui le cellule del pancreas subiscono un processo di distruzione e non producono più l’insulina;
  • il tipo 2 in cui il corpo non produce sufficiente insulina o, al contrario, ne produce anche in maniera eccessiva, non riuscendo, però, ad utilizzarla in modo corretto.

Da questa condizione non si può guarire, ma la si può tenere sotto controllo, curandosi in diversi modi, tanto da poter poi condurre una vita serena1. Certo è che il successo delle terapie dipende proprio ed in larga parte dalla persona con diabete, per quanto riguarda il rispetto delle cure che il medico prescrive e lo stile di vita che si adotta.

In questo contesto, oggi si ripropongono grandi aspettative, come più avanti avremo il modo di approfondire, dalla tecnologia.

Il diabete di tipo 1

Vogliamo, in questa sede, occuparci del Diabete di tipo 1.

Le cellule del nostro corpo per poter funzionare hanno bisogno di un carburante, senza il quale sono destinate a morire. Questo carburante è uno zucchero che prende il nome di glucosio, ricavato dagli alimenti che ingeriamo e distribuito nel nostro organismo attraverso la circolazione sanguigna.

Un ormone fondamentale per il nostro organismo, prodotto dal pancreas e detto insulina, ha quindi il compito di favorire l’ingresso del glucosio nelle cellule 1.

Nel diabete le nostre cellule non sono in grado di assorbire i giusti quantitativi di glucosio, dal momento che la produzione di insulina da parte del pancreas viene soppressa o fortemente ridotta a causa della distruzione delle cellule beta da parte del sistema immunitario: tale sistema non riconosce più queste cellule pancreatiche come appartenenti all’organismo, ma come estranee e quindi nocive, per cui attiva un processo di distruzione autoimmune 1.

Questa situazione è tipica del diabete di tipo 1, mentre differente è il quadro del tipo 2.

Diabete di tipo 1Diabete di tipo 2
InsulinaScarsa o mancanteNormale o eccessiva
SintomiEvidentiAssenti
PesoNormaleSovrappeso, obesità
EsordioPrima dei 35 anniDopo i 35 anni
ComplicazioniMolti anni dopoEvidenti alla diagnosi
Terapia inizialeInsulinaDieta, esercizio, farmaci

I sintomi più diffusi del diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2, sono:

  • sete eccessiva
  • minzione frequente (necessità di urinare)
  • fame eccessiva
  • dimagrimento
  • affaticamento
  • disturbi della vista
  • formicolio a mani e piedi
  • guarigione lenta dei tagli o delle infezioni
  • prurito continuo della pelle

Fino ad oggi le persone con il diabete di tipo 1, che, come spiegato sopra, non riescono a produrre sufficiente insulina nell’organismo, hanno avuto scarsa scelta in merito alle terapie da seguire 1.

Costoro, pur ricavando grande utilità nell’adottare una dieta equilibrata che, unita a un adeguato esercizio fisico, possa determinare un buon controllo ponderale, devono soprattutto assumere l’insulina 2.

Quest’ultima viene somministrata esclusivamente tramite iniezioni che, purtroppo, devono essere eseguite diverse volte al giorno 2.

Questo era lo scenario che si prospettava prima che la tecnologia prodotta da alcune aziende americane, fra cui la Medtronic, arrivasse a offrire nuove tipologie di terapia del diabete.

MEDTRONIC

La Medtronic, presente anche in Italia, è nata nel 1949 come piccolo laboratorio di riparazioni di attrezzature elettromedicali, oggi occupa un grande spazio in questo settore, producendo, tra le altre cose, apparecchiature ideate per la terapia di oltre 40 disturbi ed occupando nel mondo più di 80.000 dipendenti, tanto da potersi con sicurezza definire leader di questo mercato e della bioingegneria.

Il Microinfusore di Insulina

Uno degli ultimi arrivati nella vasta produzione di strumenti elettromedicali è il MICROINFUSORE Semi-Automatico, che aiuta a “svolgere il compito del pancreas”.

Questo strumento, infatti, rileva il glucosio nel sottocute con una frequenza di cinque minuti ed è in grado di rilasciare la quantità di insulina corretta, riducendo così notevolmente il rischio di incorrere in iperglicemia o ipoglicemia nelle persone con diabete di Tipo 1 3.

Le dimensioni che si è riusciti a dare al Microinfusore sono le stesse di un moderno telefono cellulare, per cui si può indossare con estrema facilità.

Le caratteristiche strumentali del Microinfusore di insulina della Medtronic garantiscono, inoltre, un importante miglioramento nella qualità della vita delle persone con diabete di tipo 1, poiché le costanti iniezioni di insulina non sono più necessarie ed al tempo stesso diminuisce non solo il rischio  di incorrere in sbalzi glicemici, ma soprattutto la possibilità di avere picchi di iperglicemia o ipoglicemia notturni 4.

Vantaggi che ben compensano la necessità della calibrazione periodica dell’apparecchiatura.

Nonostante l’autonomia che si ottiene con l’uso di questo dispositivo, questo tuttavia non può né deve precludere dall’intervento del proprio medico, il quale è chiamato ad intervenire nella regolazione dello strumento specificamente sulla base delle  caratteristiche del proprio assistito.

Certo è che il Microinfusore risulterà tra le migliori risposte per tutti coloro che hanno paura degli aghi o che presentino una certa difficoltà nella gestione dei picchi glicemici, (ipo o iperglicemici, in particolare quelli notturni), offrendo una soluzione ideale ai dislivelli di emoglobina glicata e alle improvvise ipoglicemie3.

In conclusione, possiamo riflettere ancora una volta sulla speranza che la tecnologia ci offre per il futuro in tutti i campi e in particolare nella terapia anche di condizioni croniche, come il diabete mellito di tipo 1.

2019-02-08T09:39:06+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
Hai trovato questo argomento interessante? Condividila ad un tuo amico a cui può tornare utile:
-->
Fonti di questo articolo