Nuove tecnologie per l’assistenza medica domiciliare

Nuove tecnologie per l’assistenza medica domiciliare

Nuove tecnologie per l'assistenza medica domiciliare

L’utilizzo di nuove tecnologie nell’ambito della salute ha segnato una vera e propria rivoluzione nella pratica clinica. Parliamo di cartelle cliniche digitali, applicazioni mediche per smartphone, della telemedicina, ma anche di social network e di qualsiasi altra tecnologia possa migliorare la comunicazione tra medico e paziente. 1

L’ importanza delle nuove tecnologie per ottimizzare l’efficienza e la sostenibilità del sistema sanitario

Le nuove tecnologie stanno assolvendo al compito della crescita culturale nella conoscenza delle proprie patologie per ottimizzare la prevenzione e la gestione del proprio stato di salute.1

Negli ultimi anni, l’utilizzo di queste nuove tecnologie da parte degli operatori sanitari è divenuto abituale sia per cercare informazioni che per fare uso della telemedicina.

In diverse circostanze, si afferma, infatti, che: “I tre principali progressi in medicina sono stati l’anestesia, gli antibiotici e le nuove tecnologie”. 

Le nuove tecnologie utilizzate per la pratica medica a distanza hanno costituito la nascita della “Telemedicina”. 

La telemedicina: vantaggi e svantaggi

La telemedicina facilita l’accessibilità ai servizi sanitari, il monitoraggio delle malattie croniche e l’educazione del paziente in termini di medicina preventiva e sanità pubblica. 

Grazie alla telemedicina si sono potuti avvicinare i pazienti in difficoltà per distanza geografica, problematiche lavorative o per la presenza di una patologia limitante la mobilità, ai servizi sanitari. 

Per tale motivo, piuttosto che di “medicina a distanza”, si potrebbe parlare di “avvicinamento alla medicina”.

La telemedicina può essere, infatti, considerata al servizio di tre dimensioni: informatica, servizi sanitari e telecomunicazioni. 

In particolare, l’obiettivo della telemedicina è l’ottenimento di informazioni sullo stato di salute del paziente attraverso la tecnologia informatica e le telecomunicazioni, ai fini della diagnosi, valutazione, trattamento o istruzione.2

Grazie alla telemedicina è divenuto, quindi, possibile analizzare, elaborare, raccogliere e trasmettere i dati medici più rilevanti in un breve periodo di tempo, riducendo i tempi di attesa per la diagnosi.

Il web per chi ha il diabeteVantaggi

  1. Vantaggi per i pazienti:
  • Diagnosi e trattamenti più rapidi.
  • Riduzione del numero di esami complementari.
  • L’attenzione integrale dal primo momento.
  • Evitare il disagio degli spostamenti per pazienti e parenti.
  1. Vantaggi per i medici di base:
  • Nuove possibilità di consulenza con specialisti.
  • Più elementi di giudizio quando si prendono decisioni.
  • Miglioramento dell’ immagine professionale per essere in grado di diagnosticare.
  • Miglioramento dei circuiti di trasmissione delle informazioni, evitando la perdita di segnalazioni.
  1. Vantaggi per gli ospedali:
  • Diagnosi e trattamenti più rapidi e precisi.
  • Migliore e più veloce comunicazione tra diversi servizi.
  • Maggiore efficienza di attrezzature e servizi.
  • Maggiore economia nelle spese derivate dal trasporto.

Potenziali inconvenienti della telemedicina

  • Minore accuratezza di alcune immagini trasmesse con la telemedicina.
  • Aspetti relativi alla sicurezza e alla riservatezza nella relazione medico-paziente.
  • Aumento della domanda di specialisti.
  • Rischio di perdita di dati e immagini a causa della compressione.

Ciononostante l’uso della telemedicina è un’alternativa da considerare nella cura del paziente, in quanto consente di fornire assistenza specializzata e servizi sanitari anche in luoghi remoti, aggirando le barriere geografiche. 2

Molte aree sanitarie sono state, infatti, negli ultimi anni, influenzate dalla telemedicina: si pensi al monitoraggio dei pazienti con problemi di salute cronici.

La medicina a distanza nella gestione del diabete

Il diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2, è una patologia cronica.

L’obiettivo della terapia nel diabete di tipo 1 è mantenere sotto controllo i livelli di glucosio

Per fare ciò, si rende necessario somministrare una quantità appropriata di insulina, in modo da riprodurre il profilo fisiologico del pancreas di un soggetto sano. 

educazione terapeutica nel diabete: ecco perché è importante

Finora, il controllo del diabete è stato effettuato in modo “manuale” dal medico che applica la terapia raccomandata in base alle abitudini di vita, al tipo di alimentazione e di esercizio fisico del paziente.

Il controllo del diabete potrebbe essere, invece, effettuato attraverso un “circuito aperto”, poiché è il paziente che, in definitiva, decide la quantità di insulina da somministrare in base alle misurazioni che effettua per il controllo della propria glicemia.3

Negli ultimi anni l’uso sempre più frequente dei sistemi di infusione sottocutanea continua di insulina ha accelerato gli sforzi per sviluppare un pancreas artificiale che consenta il controllo automatico del glucosio. 4

Nella ricerca medica il termine “pancreas artificiale” identifica qualsiasi dispositivo, basato su un sensore, in grado di effettuare misurazioni istantanee del livello di glucosio e di informare un sistema di controllo a “circuito chiuso”.

Tale dispositivo regola automaticamente la dose esatta di insulina che deve essere somministrata dal sistema di infusione, senza richiedere l’intervento del paziente. 

Idealmente, sia il glucometro che l’algoritmo di controllo che la pompa di insulina dovrebbero essere integrati in un unico dispositivo.

Ogni giorno i ricercatori di tutto il mondo cercano un modo per eliminare le conseguenze di un pancreas che ha smesso di funzionare in modo corretto e ricondurre le persone con il diabete a svolgere una vita normale.

2019-11-28T17:06:27+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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