Gli integratori di Omega-3 hanno effetto sul diabete?

Omega-3 diabete

Il diabete è una patologia cronica che influenza il metabolismo (ovvero il modo in cui il corpo utilizza il cibo per produrre energia). Milioni di persone convivono con il diabete, ma senza un buon controllo questa patologia potrebbe causare seri problemi di salute, soprattutto per le complicanze che ne derivano. Esistono tre tipi di diabete: tipo 1, tipo 2 e gestazionale e tutti e tre sono correlati al modo in cui il corpo risponde all’insulina (un ormone). In questo articolo cercheremo di capire se alcuni integratori, in particolare gli omega-3, possono essere utili per contrastare questa patologia oppure no.

Esiste un integratore alimentare efficace per il diabete?

Un buon trattamento medico ed uno stile di vita sano, che include, anche, il costante controllo del proprio peso, aiutano a prevenire, gestire e controllare molte complicanze, che possono essere causate dal diabete.

Tuttavia, i ricercatori stanno studiando vari approcci sanitari complementari, inclusi gli integratori alimentari. Queste ricerche sono utili per scoprire se, alcuni integratori alimentari possono rivelarsi utili nella gestione del diabete di tipo 2 o nella riduzione del rischio di sviluppare questa patologia.

Ad oggi, non ci sono prove scientifiche sufficienti per suggerire che qualsiasi integratore alimentare, possa aiutare nella prevenzione o nella gestione del diabete di tipo 2. Piuttosto, in alcuni studi effettuati negli Stati Uniti, sono stati segnalati più casi, che collegherebbero gli integratori alimentari a delle problematiche renali. Ciò può essere di grande preoccupazione, perché il diabete può rivelarsi la principale causa delle patologie renali croniche e di insufficienza renale.

seguire la terapia per il diabete

Il diabete e gli integratori alimentari in dettaglio

ACIDO ALFA LIPOICO (ALA)

Alcuni di voi potrebbero già aver sentito parlare di questo integratore. L’acido alfa lipoico è noto per avere proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Queste caratteristiche sono entrambe utili nella gestione del diabete e delle sue complicanze.1

Gli studi scientifici inerenti all’ALA includono ampie ricerche cliniche, che supportano il suo ruolo nel trattamento della neuropatia. Sempre la ricerca scientifica suggerisce, che l’acido alfa lipoico possa contribuire a migliorare la sensibilità all’insulina, abbassare la glicemia ed il colesterolo; possa aiutare a migliorare il tono dei vasi sanguigni e a diminuire l’infiammazione e lo stress ossidativo. Come per il consumo di qualsiasi altro integratore o farmaco, però, sarebbe opportuno rivolgersi ad un parere esperto in quanto, se utilizzato in eccesso, potrebbe causare problemi gastrointestinali.

CROMO

Presente in molti alimenti, il cromo è un minerale essenziale, disponibile in natura in piccole quantità (oligoelemento). Se la tua dieta include troppo poco cromo, il tuo corpo non sarà in grado di usare il glucosio in modo efficiente.

MAGNESIO

Il magnesio è presente in molti alimenti come cereali integrali, noci e verdure a foglia verde. È essenziale per l’organismo, perché sia in grado di elaborare il glucosio. La carenza di magnesio può aumentare il rischio di avere il diabete.

VITAMINE

In alcuni studi, l’integrazione di vitamina C non è risultata utile per il diabete. Al contrario, l’assunzione di integratori di vitamina D in combinazione con calcio sembra ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

Tuttavia, un’eccessiva assunzione di calcio può interferire con la capacità del corpo di assorbire ferro e zinco. Inoltre, gli integratori di calcio possono interagire con determinati farmaci.

OMEGA-3

Secondo diversi studi, ormai consolidati negli anni, seppure gli integratori omega-3 non hanno effetti collaterali particolarmente negativi, sembra che non abbiano alcun ruolo nell’aiutare le persone con diabete a controllare il livello di zucchero nel sangue.

La nuova ricerca della University of East Anglia sull’omega-3

Come anticipato precedentemente, sembra che gli omega-3 hanno poco o nessun effetto sul diabete di tipo 2. Di seguito vi presentiamo uno nuovo studio portato avanti dalla University of East Anglia nel Regno Unito e pubblicato sul British Medical Journal.

Ricerca Omega-3

Il consumo di acidi grassi come l’omega-3 è consigliato, per la convinzione che potrebbe proteggere dal diabete. Questa diffusa convinzione ha portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità ad effettuare alcune ricerche mirate, da cui si è riscontrato che gli integratori di omega-3 non offrirebbero alcun vantaggio.2

Seppur di oltre 58.000 partecipanti a cui è stato somministrato questo integratore, solo il 4% ha sviluppato diabete, questo identico risultato (rischio di diagnosi di diabete), è stato visto anche nel gruppo di controllo, in cui i partecipanti non hanno assunto gli omega-3.

Anche i livelli di glicemia, insulina ed emoglobina glicata sono risultati simili in entrambe le condizioni sperimentali, e quindi tra coloro che hanno assunto omega-3 e coloro che non l’hanno assunto. 

Le conclusioni dello studio mettono in risalto che, un aumento del consumo di omega-3 nel tempo, ha avuto un effetto scarso o nullo sulla diagnosi del diabete o del metabolismo del glucosio, ma dosi elevate, potrebbero addirittura peggiorare il metabolismo del glucosio. Quindi attenzione a non esagerare.

I ricercatori di questo studio avrebbero voluto “…sapere se assumere più omega-3 sia utile negli adulti con basse assunzioni. Sfortunatamente la maggior parte delle prove non ha riportato i livelli di assunzione di omega-3 dei partecipanti all’inizio della prova…”, quindi non è ancora possibile valutarlo.2

Quando si parla di ricerca, parliamo di studi sempre in divenire e che spesso possono, anche, essere in contraddizione tra loro, visto le innumerevoli variabili in gioco. Per questo motivo, gli studiosi sostengono che i futuri studi debbano misurare e valutare gli effetti dell’assunzione di omega-3 non solo in relazione agli integratori alimentari.

L’utilizzo degli integratori e l’importanza di un sano stile di vita

Oltre ai farmaci per via orale o all’insulina (se necessaria), continuiamo a ribadire che: una dieta sana, l’attività fisica e il test della glicemia sono gli strumenti di base per la gestione del diabete di tipo 2. Anche la gestione dello stress è importante, poiché potrebbe aumentare il livello di glucosio nel sangue.

Ci sono studi scientifici consolidati, che hanno dimostrato che l’attività fisica:

  • migliora il livello di zucchero nel sangue, la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo;
  • migliora la capacità del corpo di usare l’insulina;
  • rafforza il cuore e le ossa;
  • mantiene flessibili le articolazioni;
  • riduce il rischio di cadute.

Ho il diabete, posso usare integratori alimentari?

Certo, tuttavia, in questi casi è fondamentale informare il proprio medico o il proprio diabetologo della vostra volontà di assumere un determinato integratore. A tal proposito è necessario informarsi sugli ingredienti, sulle loro quantità e anche se potrebbe interferire con altri integratori o farmaci che state utilizzando. Raccontare al proprio medico le vostre intenzioni e discutere con lui delle vostre scelte è il primo passo per prendersi cura della propria salute in modo corretto e consente un’assistenza sanitaria coordinata e sicura.

A maggior ragione è importante consultare il proprio medico in caso di gravidanza o di allattamento o anche se si sta prendendo in considerazione di somministrare a un bambino un integratore alimentare. Molti integratori, infatti, non sono stati testati con donne in gravidanza, madri che allattano o con bambini.

2020-04-17T18:13:31+02:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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