Il pane è collegato con il diabete e l’obesità?

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Uno dei principali problemi che l’industria alimentare deve affrontare è la durata di conservazione dei cibi. Infatti, il confezionamento, seppur asettico, non è sufficiente a mantenere una lunga durata, perché alcuni alimenti nel tempo tendono a deteriorarsi. Diventa, quindi, fondamentale trovare rimedi, il più possibile naturali, per allungare la data di scadenza di un prodotto. Per fare questo, la ricerca scientifica procede, di pari passo, con l’industria alimentare al fine di verificare l’esistenza di effetti negativi sul nostro organismo causati da prodotti con conservanti. In particolare, in questo articolo parleremo di come l’eccessivo consumo di pane e dei suoi derivati potrebbe essere collegato al diabete e all’obesità.

Il pane ed il propionato

Ad oggi, possiamo affermare che il cibo più consumato nella nostra comunità è il pane con i suoi derivati. Non tutti sanno, però, che il pane è particolarmente soggetto alla rapida fuoriuscita della muffa, e quindi l’uso di conservanti, per metterlo sul mercato, diviene indispensabile. 1

Il propionato è il conservante più utilizzato nella preparazione del pane e dei dolci. È un additivo che si trova naturalmente in alcuni alimenti a causa dell’azione antimicrobica. Lo si può trovare facilmente nei latticini, in cui appare in grandi quantità, oppure anche nel caffè o nei crostacei.

Il propionato è il più piccolo acido grasso in grado di produrre uno strato oleoso in presenza del sale di potassio. Fu scoperto da un chimico austriaco Johann Gottlieb nel 1844. Questa sostanza presenta delle caratteristiche fisiche simili a quelle dell’acido formico e dell’acido acetico.

pane e diabete

Le sue proprietà riescono ad impedire la comparsa di muffe e la proliferazione di batteri nei prodotti, per questo è uno tra i più comuni additivi alimentari. Il propionato, infatti, può essere aggiunto a prodotti a base di carne, prodotti da forno e pasticceria, formaggi ed altri.

Il suo uso industriale non viene fatto in modo indiscriminato e la sua sicurezza è dimostrata e certificata dalla Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Tuttavia, di recente, uno studio condotto da un team internazionale di scienziati, coordinati dalla Harvad University, ha messo in discussione proprio la sicurezza di questo additivo.

Il propionato: gli effetti sugli animali

Lo studio in questione è stato condotto dal team della prestigiosa università di Harvard e pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine. I risultati affermano che il propionato (additivo usato nel pane) avrebbe una diretta correlazione con l’obesità e il diabete.

Questo conservante aumenterebbe i livelli di ormoni, che regolano il peso corporeo ed i processi metabolici del diabete. A condurre lo studio è il professor Amir Tirosh, endocrinologo ad Harvard, che afferma: 

“Data la proporzione epidemica di obesità e diabete, il messaggio principale del nostro studio rafforza la necessità di valutare appieno i possibili effetti metabolici a lungo termine di molti fattori ambientali, che sono cambiati negli ultimi decenni, sia per i loro effetti positivi che negativi. Tale sforzo globale dovrebbe includere, tra l’altro, tutti gli ingredienti alimentari a livello molecolare”.

Inizialmente il team di scienziati ha somministrato il propionato alle cavie di laboratorio, scoprendo un aumento dei livelli di glucagone, noradrenalina e di FABP4, che possono favorire la produzione del glucosio.

Questo ha potuto determinare, nei roditori, un aumento della glicemia al di sopra dei livelli normali. I risultati dello studio hanno messo in evidenza come gli animali, testati in laboratorio, hanno guadagnato peso e la resistenza all’insulina del loro corpo è aumentata.2

Lo studio ancora limitato nell’uomo

Nella seconda fase dello studio, il team degli scienziati ha sperimentato gli effetti del propionato anche nelle persone.

Un limitato campione di 14 persone adulte ha consumato cibo con adeguati livelli di propionato. I risultati mostrano, anche in questo caso, un significativo aumento di noradrenalina, glucagone e FABP4 e di conseguenza un aumento della produzione di glucosio.  2

Non tutti gli scienziati, tuttavia, concordano sulla corrispondenza anche sull’essere umano, degli effetti registrati sulle cavie di laboratorio.

Infatti, alcuni specialisti in endocrinologia e nella nutrizione, prendono i risultati rilevati, nel campione umano, con estrema cautela “…è un esperimento preliminare, che è stato fatto in pochissimi pazienti e deve essere confermato…”.

In particolare, per quel che riguarda il pane, “La scelta del pane appena sfornato con conservanti minimi o senza aggiunta è probabilmente un’importante cassaforte per promuovere la salute”, conclude l’autore dello studio. In ogni caso, l’importante è avere informazioni leggendo l’etichettatura dei nostri cibi per prendere la decisione migliore.

Comunque sia tutti, scienziati ed esperti alimentari, concordano sul fatto che bisogna preferire sempre prodotti naturali a quelli “ultra processati”. Questi ultimi, infatti, potrebbero essere dannosi per il nostro organismo. Infatti, vale la pena ricordare che i prodotti trasformati, se consumati in eccesso, possono causare diabete, obesità e molte altre malattie metaboliche.

Preferire sempre cibi naturali

Fino a poco tempo fa gli scienziati pensavano che gli effetti negativi fossero dovuti solo alle calorie in eccesso fornite da questi prodotti. In realtà, come dimostrato da questo studio e da altri, vediamo che i fattori coinvolti sono molteplici.

“Crediamo che sia nostra responsabilità, in quanto comunità scientifica, non solo evidenziare i pericoli e le avvertenze, ma anche fornire prove al pubblico ed all’industria di sicurezza di ciò che può essere utilizzato, in quale dose e in quali combinazioni”, affermano gli esperti.

cibi naturali

Tuttavia, i nutrizionisti sono forti nel sollecitare le persone ad evitare il consumo eccessivo di alimenti trasformati e raccomandano di “mangiare un po’ di più come facevano le nostre nonne e nonni.

Andare al mercato o dal fruttivendolo, consumare cibi crudi di stagione, invece che preparati, acquistare alimenti senza imballaggio o comunque quelli che hanno un numero minimo di ingredienti, possono essere gli atteggiamenti giusti che ci aiutano giorno dopo giorno ad avere uno stile i vita più sano.

Un’alimentazione sana, infatti, è alla base degli atteggiamenti che una persone con diabete dovrebbe modificare oltre ovviamente all’esercizio fisico, che non deve essere mai sottovalutato.

2020-03-20T14:30:13+01:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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