Patente e diabete: quali sono i criteri del rinnovo

Donna diabetica al volante

Oltre a imparare a gestire in modo molto attento l’alimentazione, a seguire uno stile di vita sano ed equilibrato ed essere aderente alla terapia, chi ha il diabete si trova a dover seguire qualche raccomandazione in più anche nel caso di alcune questioni burocratiche, come ad esempio quelle inerenti alla guida.

Al momento del rilascio della patente e in occasione del rinnovo periodico, chi ha il diabete, dopo aver compilato l’apposito modulo in cui autocertifica sotto la propria responsabilità la presenza o meno di condizioni patologiche, deve presentare un certificato, redatto dal diabetologo in data non anteriore a 3 mesi, che attesti:

  •  il tipo di diabete;
  •  la durata della malattia;
  •  la terapia in corso;
  •  la presenza o meno di complicanze;
  •  il grado di controllo glicemico;
  •  la ricorrenza di gravi episodi di ipoglicemia;
  •  il rischio complessivo relativo alla guida.

Il diabetologo, per redigere questo documento, deve avvalersi di esami strumentali (ECG, fundus oculi) e di laboratorio effettuati entro l’anno, con l’eccezione dell’emoglobina glicata, il cui referto non deve essere superiore a 6 mesi.

In caso di presenza di gravi complicanze che possono pregiudicare la sicurezza alla guida e che nel complesso identificano un profilo di rischio elevato, il giudizio di idoneità passa alla Commissione medica locale.

Le linee guida sono dettate dal Decreto Legislativo n.2 del 16/1/2013, che introduce criteri per il rinnovo della patente basati essenzialmente sul livello di rischio per la sicurezza alla guida.

Criteri di valutazione: i livelli di rischio

I livelli sono tre – basso, medio ed elevato – e vengono decisi dal medico curante sulla base di chiare indicazioni, in funzione delle quali si procede alla proposta di rinnovo secondo uno schema ben preciso 1:

  •  rischio basso: ogni 10 anni per chi ha meno di 50 anni, ogni 4 anni per chi ha fra 50 e 70 anni, 3 anni per chi ha più di 70 anni;
  •  rischio medio: ogni 5 anni per chi ha meno di 50 anni, ogni 3 anni per chi ha fra 50 e 70 anni, ogni anno per chi ha più di 70 anni;
  •  rischio elevato: invio alla Commissione Medico Legale con foglio firmato dall’interessato per presa visione e ritiro della certificazione.

Rischio basso

Il rischio basso si valuta secondo questi criteri 1:

  • assenza di retinopatia;
  • assenza di neuropatia;
  • assenza di nefropatia;
  • ipertensione ben controllata;
  • assenza di ipoglicemie gravi e ricorrenti riferite negli ultimi 12 mesi;
  • buona capacità del soggetto di avvertire l’ipoglicemia e gestirla precocemente e in modo adeguato (giudizio sull’ipoglicemia);
  • controllo glicemico adeguato (valore di emoglobina glicata < 9,0 %).

Rischio medio

Questi i criteri per valutare il rischio medio 1:

  • uso di farmaci che possono innescare ipoglicemie gravi;
  • retinopatia non proliferante o proliferante, se con buona conservazione del visus;
  • neuropatia lieve, se con buona conservazione della percezione sensitiva e delle capacità motorie, non trattata con farmaci specifici;
  • ipertensione, solo se ben controllata;
  • assenza di ipoglicemie gravi e ricorrenti riferite negli ultimi 12 mesi;
  • accettabile capacità del soggetto di avvertire l’ipoglicemia e gestirla precocemente e in maniera adeguata;
  • controllo glicemico non adeguato (valore di emoglobina glicata > 9,0 %).

Rischio elevato

 Il rischio elevato si valuta secondo i criteri seguenti 1:

  • retinopatia proliferante, con riduzione del visus;
  • neuropatia grave, con perdita della percezione sensitiva e delle capacità motorie, trattata con farmaci specifici;
  • nefropatia con insufficienza renale cronica;
  • ipertensione non controllata, TIA/Ictus, ischemia cardiaca recente (ultimi 12 mesi) o non ben controllata;
  • ipoglicemie gravi, ricorrenti e recenti (ultimo anno);
  • incapacità del soggetto di avvertire l’ipoglicemia e gestirla precocemente e adeguatamente (giudizio sull’ipoglicemia scarso );
  • controllo glicemico non adeguato (valore di emoglobina glicata > 9,0 %).
2016-10-17T09:00:53+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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