Praticare il karate per gestire il diabete: l’intervista alla giovane Luisa Cavarzerani

Praticare il karate per gestire il diabete: l’intervista alla giovane Luisa Cavarzerani

Praticare il karate per gestire il diabete: l'intervista a Luisa Cavarzerani

Luisa Cavarzerani è una giovane ragazza di 18 anni e nel 2007 le è stato diagnosticato il diabete. Ha sempre praticato moltissimo sport sia prima che dopo l’esordio della patologia. Pratica karate da 12 anni e fa parte della Nazionale Italiana FESIK. Ha praticato per diversi anni canoa a livello agonistico, attività che però ha dovuto tralasciare per concentrarsi sul karate, ma che continua a coltivare a livello amatoriale, soprattutto durante l’estate.

Oltre a questi sport ama moltissimo anche arrampicare, sciare, correre in moto e con i kart e i giochi di squadra con i suoi amici. Luisa è una vera campionessa nello sport e nella vita!

Luisa, sei giovanissima, ma pratichi già tantissimi sport. Raccontaci come sono nate queste tue passioni.

Fin da quando ero piccola ho sempre praticato molto sport e diverse attività, probabilmente anche per la mia indole molto attiva e estremamente competitiva. La passione per il karate è nata seguendo le orme dei miei fratelli più grandi: a 3/4 anni andavo a vedere i loro allenamenti e finiva sempre che mi mettevo in un angolino a cercare di imitarli. A 6 anni poi ho cominciato a seguire anche io corsi e in breve tempo ho fatto la prima gara, poi la seconda, la terza e poi… non ho più smesso, neanche quando mi è stato diagnosticato il diabete! Anche l’amore per la canoa, per lo sci e le altre attività è nato grazie ad una passione della mia famiglia.

Molte persone, dopo la diagnosi di diabete, pensano di dover limitare l’attività sportiva: tu invece sei un esempio del fatto che conciliare sport e diabete sia possibile. Come riesci a gestire Mr. D e i tuoi impegni sportivi?

Erroneamente si pensa che diabete e sport non possano convivere, mentre la verità è che l’attività sportiva è un toccasana per chi è diabetico. Senza dubbio non si puó negare che praticare sport con Mister D è un po’ più complicato, ma bastano le giuste indicazioni dei diabetologi, un giusto regime alimentare e prodotti specifici per poter praticare sport in sicurezza. Per quanto riguarda i miei allenamenti cerco di controllare bene le glicemie prima dell’attività sportiva, soprattutto quando molto intensa, riducendo anche la quantità di insulina. Di solito inoltre controllo la glicemia anche a metà allenamento per controllarne l’andamento e poter eventualmente intervenire. Quando posso, prima degli allenamenti e delle gare più importanti, cerco di mangiare cibi standard, in modo da sapere già come regolarmi con l’insulina. Inoltre cerco sempre di trovare il giusto equilibrio tra insulina e integrazione di carboidrati durante l’attività fisica, in modo da poter ricavare energia, ma allo stesso tempo mantenere glicemie che mi permettano di fare attività fisica in sicurezza e con i miglior risultati possibili.

Quali consigli vorresti dare ai ragazzi a cui viene diagnosticato il diabete e che vogliono praticare sport?

Il consiglio è di non rinunciare mai a praticare una qualsivoglia attività per colpa del diabete. Sicuramente le prime volte è complicato e può generare un po’ di timore, sia per chi è diabetico, ma forse soprattutto per i genitori. È importante però “lasciarsi andare” e provare. La cosa fondamentale è non abbattersi mai, anche quando le glicemie non vanno bene. Con un po’ di esperienza poi diventa tutto più facile. Per questo penso che sia importante fare sport fin da subito dopo l’esordio, per sfatare il mito dell’impossibilità di fare attività sportiva, per acquisire esperienza e sicurezza e per non permettere al diabete di limitare le nostre vite.

Quali sono le principali difficoltà che incontri a causa del diabete e come le affronti?

Fin dall’inizio ho sempre vissuto il diabete in modo molto sereno e non mi sono mai sentita in alcun modo diversa dagli altri a causa di ciò. Le difficoltà che affronto sono essenzialmente ipo e iper glicemie, soprattutto durante allenamenti “nuovi” o comunque diversi in intensità o tipologia rispetto a quelli a cui sono abituata, o durante le gare in cui la tensione fa la sua parte. Sono però facilmente risolvibili con le giuste accortezze e con i giusti prodotti. Un‘altra difficoltà è senza dubbio il fatto che durante una gara bisogna pensare a controllare e mantenere la glicemia nei giusti standard anche quando subentrano stress, agitazione, stanchezza, che molto spesso tendono anche a “mascherare” la sintomatologia di ipo e iper glicemie.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi agonistici?

La stagione è appena iniziata, quindi ho molte gare in programma. Ad ottobre ho fatto i campionati europei WUKF, dove mi sono guadagnata il primo posto nella gara a squadre. I miei prossimi obbiettivi sono di allenarmi e continuare a migliorare per ottenere risultati sempre migliori nelle gare nazionali e per “strappare” le convocazioni per le prossime gare internazionali in programma in primavera e autunno.

2016-12-13T10:00:40+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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