Prevenire la Parodontite per prevenire l’insorgere del Diabete

Prevenire la Parodontite per prevenire l’insorgere del Diabete

In Italia, ci sono circa 4 milioni di persone con il diabete1 e quasi un milione di persone che presentano una glicemia non perfettamente sotto controllo e che può rappresentare di per sé il presupposto per il manifestarsi della condizione diabetica.

In questo articolo, pertanto, si vuole trattare della correlazione tra il diabete ed altri disturbi ad esso strettamente connessi. In particolare, è nostro interesse parlare della PARODONTITE , focalizzandoci su una serie di quesiti che potrebbero sorgere spontaneamente in ciascuno di noi.

Il Diabete, oltre a richiedere una attenta cura di sé stessi, impone anche una serie di accortezze nel proprio stile di vita, per evitare di esporsi al rischio di sviluppare altri disturbi problematici o insidiose complicanze, che possono avere della ripercussioni sulla propria vita quotidiana.

Fra i disturbi citati sopra vi è appunto la “Parodontite”.

La parodontite è una complicanza che può interessare le persone con diabete?

La risposta è purtroppo affermativa!

La parodontite è un’infiammazione orale localizzata a livello dei tessuti parodontali (gengiva, dente e ossatura di supporto) che può influenzare anche il controllo della glicemia1: può produrre, infatti, una maggiore tendenza a manifestare episodi di iperglicemia, probabilmente dovuti ad una serie di processi metabolici che portano i tessuti dell’organismo a sviluppare una resistenza all’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas per regolare i livelli di glucosio nel sangue.

E quindi che cosa bisogna fare contro la parodontite?

La prima regola fondamentale è la prevenzione

La letteratura scientifica offre diversi studi che evidenziano come una dieta ricca di antiossidanti, come la vitamina C, possa essere un ottimo alleato nella lotta contro l’insorgenza della parodontite3.

Parodontite prevenzione Diabete

Per soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamina C è importante mangiare ogni giorno almeno un frutto che ne contenga discrete quantità, come ad esempio un’arancia.

Molti altri cibi contengono la preziosa vitamina C.

Questa si può trovare nella frutta fresca (agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie), nelle patate novelle, negli ortaggi freschi (broccoli, pomodori, cavolfiori, peperoni, cavoli) e nelle verdure fresche di stagione (broccoletti, lattuga, spinaci).

Vitamina C prevenzione Parodontite

Anche gli integratori alimentari possono essere d’aiuto3, soprattutto in soggetti che presentino carenze nutrizionali.

Oltre a seguire abitudini alimentari salutari e corrette, bisogna prestare particolare attenzione a ciò che può essere dannoso per l’organismo e che può rendere più difficile contrastare la parodontite, se non addirittura esserne il fattore scatenante.

In cima alla lista dei fattori di rischio di questo tipo, troviamo il fumo di qualunque tipo3 (sigaretta, pipa, sigaro, etc.). Questo, infatti, incrementa il rischio di sviluppare infezioni al cavo orale. 

Il calore generato dalla sigaretta in bocca può, infatti, favorire il rapido sviluppo di batteri implicati nel disturbo parodontale.

Sigaretta Fumo Parodontite Diabete

Ma come agisce il processo della parodontite?

Questa infiammazione colpisce prevalentemente gli adulti, ed è alimentata dall’infezione batterica; fortunatamente, i batteri responsabili possono essere facilmente tenuti sotto controllo attraverso una corretta igiene della cavità orale, in presenza di un ottimale funzionamento del sistema immunitario. 

Quali sono i sintomi più comuni della parodontite?

In genere, la parodontite si sviluppa all’inizio con il sanguinamento gengivale sia spontaneo che indotto da sfregamento e contatto di altri oggetti con la mucosa; con l’aggravarsi del disturbo si riscontrano, inoltre, altri fastidiosi sintomi come alitosi, dolori alla bocca ed instabilità dell’arcata dentaria, con denti che perdono l’ossatura di supporto e quindi appaiono mobili2.

Anche se tutti questi sintomi sono facilmente diagnosticabili oltre che da noi stessi, anche da un dentista con un semplice check-up, si corre tuttavia il rischio di non prestarvi sufficiente attenzione e di non individuare l’esordio del disturbo, rendendo problematico un intervento curativo tardivo ed esponendo a seri rischi.

La parodontite, se diagnosticata nelle sue prime fasi, è curabile?

Abbiamo già detto di quanto sia fondamentale l’igiene orale per una corretta prevenzione, tuttavia essa è anche la terapia più idonea nelle prime fasi della parodontite.

Si tratta di una pratica abbastanza semplice e che non necessita di grosse spese a livello economico.

La parodontite non va sottovalutata, in quanto, negli stadi più avanzati e gravi del disturbo, può verificarsi il distacco vero e proprio dei denti.

In quest’ultimo caso, la possibilità di trattamento è più difficile, richiedendo procedure più complesse, fino alla terapia rigenerativa dell’osso.

Vi è una diretta correlazione tra parodontite e diabete?

La risposta è “Si”!

Vi è infatti una correlazione biunivoca fra le due condizioni1.

Questo vuol dire che chi presenta il diabete purtroppo corre il serio rischio di sviluppare parodontite, e viceversa.

La persona con diabete rischia fino a 3 volte in più di sviluppare un’infezione della bocca rispetto a chi non ha il diabete.

Nella persona con diabete, soprattutto se la glicemia non viene adeguatamente compensata, si verifica una diminuzione delle difese immunitarie, dovuta anche ad un’eccessiva quantità di glucosio nel sangue.

E’ proprio questo calo delle difese ad aumentare il rischio di andare incontro ad un’anomala proliferazione di batteri nel cavo orale, il quale rappresenta, in questa condizione, un terreno fertile per la parodontite.

Inoltre, l’eccesso di glucosio nella saliva contribuisce a produrre uno squilibrio della flora batterica nel cavo orale; facilita quindi l’insorgenza di svariati disturbi, predispone a  malattie gengivali oltre che ad un aumento delle carie.

Quindi per chi ha il diabete è d’importanza strategica praticare una buona igiene orale, monitorare la propria alimentazione e gli eventuali sintomi dell’insorgere del disturbo parodontale.

Chi soffre di parodontite può sviluppare il diabete?

Le persone con parodontite possono, nel tempo, presentare problemi nel controllo del glucosio sanguigno, per questo motivo sono soggette ad un rischio maggiore di sviluppare il diabete.

Naturalmente, la predisposizione genetica e gli altri fattori scatenanti il diabete sono alla base di questa condizione, tuttavia ciò non significa dover abbassare la guardia: la prevenzione è un’arma fondamentale.

Quale è il ruolo del dentista nella gestione della parodontite?

La corretta igiene della bocca e dei denti a volte non è sufficiente nella prevenzione di disturbi del cavo orale, o comunque può risultare necessario l’intervento del proprio dentista di fiducia2.

Il ruolo del dentista è, infatti, fondamentale.

Dentista Parodontite Diabete

Consultare il proprio dentista può essere di grande aiuto non solo nella prevenzione della parodontite, ma anche perché, insieme agli altri specialisti, quest’ultimo può consigliare abitudini quotidiane più corrette nel campo dell’alimentazione o dell’attività fisica, scoraggiando al contrario vizi errati come il fumo o il consumo di bevande zuccherine. 

Quale è il ruolo della Comunità scientifica nella ricerca e nella cura della parodontite?

Poiché la correlazione tra Diabete e Parodontite è dimostrata scientificamente la comunità scientifica ed in particolare gli specialisti del settore, quali diabetologi ed odontoiatri, hanno confermato la correlazione biunivoca tra diabete e parodontite, come riportato finora anche nel nostro articolo; è possibile consultare a riguardo il recente documento stilato1 dalla Associazione medici diabetologi(AMD), dalla Società italiana di diabetologia(SID) e dalla Società italiana di parodontologia e impiantologia(SIDP).

Questo documento nasce con l’intento”(…) di uniformare ogni azione da intraprendere nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura delle due patologie croniche, al fine da un lato di ridurne l’incidenza, gravità ed esiti infausti, e da un altro lato di contenere la spesa sia sociale che privata legata alla comparsa delle due patologie ()

 

2018-09-05T13:30:04+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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