Prevenzione delle complicanze del diabete gestazionale

Prevenzione delle complicanze del diabete gestazionale

Prevenzione delle complicanze del diabete gestazionale

Circa il 3% delle donne in stato interessante sviluppa una forma di diabete conosciuta come “gestazionale”, proprio perché si manifesta solo durante la gravidanza.

Diabete gestazionale: quali sono le cause?

Le cause esatte non si conoscono ma si presume che siano collegate agli ormoni prodotti durante la gravidanza. Dopo circa la 24esima settimana, gli ormoni secretati dalla placenta (dove sangue della mamma e del bambino sono collegati) possono rendere meno efficiente l’insulina della mamma, facendo sì che il livello di glucosio nel suo sangue aumenti.

Una volta che la mamma partorisce, i livelli di glucosio nel suo sangue torneranno normali.

Se il diabete gestazionale non viene ben curato possono verificarsi, però, delle complicanze sia sulla mamma stessa che sul bambino.

Complicanze sulla madre

Studi clinici provano che le donne con diabete gestazionale:

– Sviluppano in gravidanza più facilmente infezioni urinarie e gestosi (una sindrome caratterizzata dalla presenza di sintomi come edema, ipertensione, proteine nell’urina);
– Hanno maggiori possibilità di dover affrontare lo stesso problema in future gravidanze;
– Svilupperanno in seguito, almeno nel 50% dei casi, diabete di tipo 2.

Complicanze sul bambino

Ma le complicanze più serie si hanno nel bambino, che riceve il proprio nutrimento dal sangue della mamma, attraverso la placenta e in risposta all’eccesso di glucosio, produce insulina incoraggiando l’immagazzinamento di grasso che lo fa crescere troppo.

Tale condizione viene detta “macrosomia” e può portare nell’immediato a:

– Parto cesareo;
– Probabile infusione di glucosio per via endovenosa al neonato a seguito di un abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia).

Ma possono comparire anche complicanze tardive.
Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, il diabete gestazionale può portare ad obesità infantile anche dopo anni. I ricercatori hanno preso a campione 37 donne con diabete gestazionale e 25 donne senza questo problema. I bambini dei due gruppi sono stati messi a confronto fino all’età di 16 anni. Alla fine del percorso, si è riscontrato nei figli di madri che avevano maturato in gravidanza diabete gestazionale un indice di massa corporea e una circonferenza di vita e fianchi decisamente maggiore rispetto ai bambini nati da madri “sane”.

Con gli adeguati accorgimenti –  dieta equilibrata, vita sana e screening accurati e completi – le complicanze più serie possono essere evitate.

Soggetti a rischio

Particolare attenzione deve essere prestata ai soggetti a rischio:

– Donne che hanno sviluppato un diabete gestazionale nel corso di una precedente gravidanza;
– Donne in età già avanzata;
– Donne con problemi metabolici.

Screening

Effettuando tutti gli esami necessari per valutare la presenza del disturbo, si riducono considerevolmente i rischi di complicanze.

La procedura di screening utilizzata più spesso è il test da carico orale di glucosio in due fasi (minicarico con 50 g di glucosio e, in caso di positività, test diagnostico con 100 g di glucosio).

Stile di vita e dieta

Aiuta molto seguire determinati accorgimenti:

– Alimentarsi in maniera moderata aiuta a non mettere su peso inutile. Sfatiamo, quindi, il mito popolare del “mangiare per due”;
– Praticare attività fisica (nuoto o esercizi specifici per la gravidanza) regolarmente aiuta ad abbassare il livello di glucosio e a prevenire l’ipertensione;
– Non saltare i controlli periodici: il diabete gestazionale fa in genere la sua comparsa alla 24esima settimana.

Le donne con diabete gestazionale vengono generalmente sottoposte a una dieta equilibrata per regolare i livelli di glucosio nel sangue; solo alcune di loro devono ricorrere a iniezioni di insulina.

Una donna in gravidanza, anche se con diatebe, con gli adeguati controlli e uno stile di vita sano, può vivere nella più totale serenità, uno dei momenti più belli nella vita di una donna.

2016-07-12T12:38:44+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
Hai trovato questa pagina interessante? Condividila ad un tuo amico a cui può tornare utile: