Quanto costa il diabete e tenerlo sotto controllo?

Quanto costa il diabete e tenerlo sotto controllo?

Quanto costa il diabete e tenerlo sotto controllo?

Anche oggi, come al solito hai preso la tua prima pillola della mattina o fatto la tua iniezione di insulina, per tenere sotto controllo la glicemia. Hai fatto colazione con cereali e yogurt magro, scelti accuratamente per mantenere la tua dieta equilibrata ed un apporto di zuccheri corretto. Quindi hai fatto mente locale: la prossima settimana dovrò ripetere le mie analisi del sangue periodiche, per accertarmi che la glicemia sia sempre nei limiti. E hai anche iniziato a pensare: diabete, quanto mi costi? E quanto costi anche a tutti gli altri che sono affetti da questo disturbo, a seconda dell’età e del tipo di diabete che gli è stato diagnosticato?

Tipo 1 e tipo 2: quanto costa il diabete a chi ne è affetto

In effetti, il diabete può essere una condizione dai risvolti anche molto costosi in assenza di una diagnosi che permetta di usufruire di tutte le agevolazioni sanitarie alle quali si ha diritto quando viene certificata.

Per chi soffre di diabete di tipo 1, quindi di quella forma di diabete che colpisce fin dall’età giovanile, la spesa più elevata è connessa all’acquisto della pompa di infusione per l’insulina o microinfusore, che deve accompagnare il paziente in ogni sua attività quotidiana.

Ovviamente, ognuno di noi vuole scegliere la migliore soluzione e la migliore terapia per la propria salute. Un microinfusore può arrivare a costare anche alcune centinaia di euro, alle quali bisogna aggiungere il costo periodico delle batterie e naturalmente il costo del farmaco da iniettare.

Nel caso in cui non si faccia uso di un sistema integrato, al microinfusore va associato  un glucometro, strumento che permette di misurare la glicemia, che può avere anch’esso un costo non indifferente e che non può essere utilizzato senza le apposite striscette reattive, che vanno acquistate regolarmente; per permettere, inoltre un utilizzo più accurato del microinfusore, può essere utile aggiungere anche un sensore, in grado di misurare e memorizzare automaticamente i livelli di glucosio durante tutta la giornata; anche in questo caso, a questi costi bisogna aggiungere quelli relativi alla periodica sostituzione delle batterie, ed, infine, il cotone ed il disinfettante da utilizzare prima di pungersi la punta del dito per effettuare la misurazione.

Per le persone con diabete di tipo 1, la misurazione va effettuata anche fino a 10 volte al giorno, a seconda delle esigenze, mentre per chi ha un diabete di tipo 2 la prassi corretta sarebbe quella di misurarla almeno tre volte al giorno: al mattino, a pranzo e a cena, o più volte se necessario.

In quest’ultimo caso, ossia il diabete di tipo 2, bisogna, inoltre, considerare, oltre al costo del glucometro e delle striscette, anche il costo della terapia per via orale: pillole e farmaci per mantenere i corretti livelli di glucosio, ma anche di trigliceridi nel sangue sono solo alcune delle spese da tenere in considerazione.

A queste vanno sempre aggiunte le analisi periodiche e i controlli medici specialistici.

Esenzioni, domanda di invalidità e prevenzione delle complicanze

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In Italia il Servizio Sanitario Nazionale contribuisce a queste spese quando il diabete viene diagnosticato e certificato dall’ASL: vi sono esenzioni e la possibilità di effettuare anche domanda di invalidità per il diabete, ma ci sono alcuni costi che bisogna comunque considerare.

Il miglior modo per tenere sotto controllo le spese legate al diabete è prevenire in ogni caso la sua evoluzione e lo sviluppo di complicanze. Sono queste che spesso fanno aumentare i costi da sostenere: un regime alimentare corretto ed equilibrato e la cura tempestiva dei disturbi legati al diabete permetteranno di evitare spiacevoli sorprese per il portafogli.

Quanto costa il diabete in Italia

In Italia, comunque, possiamo ritenerci fortunati: secondo l’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO), infatti, curarsi in Italia costa un terzo rispetto agli Stati Uniti.

Secondo l’ultima stima del 2012, l’International Diabetes Federation fissava il numero di persone con diabete a 371 milioni, con un aumento di oltre il 90% in poco più di 10 anni. Così pure le previsioni per il futuro non erano troppo rosee.

Oggi, anche grazie ai numerosi programmi di prevenzione del diabete a livello mondiale, le stime sono in calo, mentre vi è un accrescimento dell’aspettativa di vita e delle condizioni di benessere della persone con diabete.

In particolare, i programmi di prevenzione su sovrappeso e obesità danno i loro frutti nella prevenzione del diabete di tipo 2, di cui costituiscono alcuni dei principali fattori di rischio.

Sulla base del trattamento farmacologico, si stima che i pazienti con diabete di tipo 2, che fanno uso di soli ipoglicemizzanti orali o dell’associazione ipoglicemizzanti orali più insulina, costituiscano circa il 91% dei casi complessivi di diabete, mentre la frequenza del diabete di tipo 1, curata con sola insulina in infusione sarebbe intorno al 4%.

La spesa per il diabete in Italia

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La spesa per il trattamento farmacologico del diabete è particolarmente elevata nelle prime tre-quattro decadi di vita, in rapporto al costo del diabete tipo 1, e soprattutto costituisce un fortissimo aumento del costo rispetto alla popolazione senza diabete che, in quelle fasce d’età, consuma invece pochissime risorse. Con l’aumentare dell’età, invece, il costo di una persona con diabete diminuisce, in rapporto al numero di persone trattate con soli farmaci orali e alla differenza con la popolazione senza diabete.

Guardando le varie voci di spesa per farmaci, quella legata al diabete (insulina e farmaci orali) si è mantenuta intorno ad un 20-22% del totale (intorno a 200 per anno nel

2010, oggi salita ad un costo dai 400 ad oltre 1.000 per soggetto trattato).

Oltre il 70% dei pazienti con diabete, inoltre, esegue esami di laboratorio e visite specialistiche, una percentuale superiore del 23-28% rispetto alla popolazione senza diabete. Entrambe queste voci rappresentano circa la metà della spesa per prestazioni specialistiche.

Il diabete, insomma, ha un costo sia per le tasche dello Stato che per quelle delle persone diabetiche, per questo è bene tenerlo sempre sotto controllo, per evitare di far aumentare queste spese a causa di ulteriori complicanze.

 

 

 

2017-12-11T19:10:51+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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