Quanto può influire la menopausa nelle donne con diabete?

Quanto può influire la menopausa nelle donne con diabete?

Menopausa e Diabete

Il Diabete mellito è in costante aumento nelle popolazioni occidentali, a causa di stili di vita non proprio salutari sia in termini di alimentazione che di attività fisica.

In particolare, si registra una maggiore diffusione tra le donne, specialmente tra i 45 e i 54 anni e, ancor più, nella fascia tra i 55 e i 64 anni 1

Il diabete aumenta il rischio di disturbi cardiaci, ictus e molte altre gravi condizioni, come la cecità, i deficit renali ed i disturbi del sistema nervoso 2.

L’aumento è quasi tutto relativo al tipo 2, che è più comune nelle persone obese con eta di 40 anni e oltre. Il diabete di tipo 1 è, invece, molto meno diffuso e di solito inizia nell’infanzia o nell’adolescenza 1.

La menopausa aumenta il rischio di sviluppare diabete?

È difficile separare gli effetti della menopausa da quelli correlati ad età e peso.

Ricordiamo che l’età ed il sovrappeso (o l’obesità) sono i tratti più comuni che fanno sì che qualcuno possa sviluppare il diabete di tipo 2.

Quindi, le donne con diabete presentano mediamente maggiori difficoltà, nel corso della vita, rispetto agli uomini che presentano la stessa condizione.

Le donne possono, inoltre, andare incontro ad ulteriori problematiche che possono influenzarne le condizioni di salute, come l’ipertensione correlata alla gravidanza (chiamata preeclampsia), diabete correlato alla gravidanza (chiamato diabete gestazionale) o la sindrome dell’ovaio policistico.

Diabete e menopausa: cosa aspettarsi

Come è noto, la menopausa si manifesta con la scomparsa definitiva del ciclo mestruale, dovuta all’esaurirsi dell’attività ovarica 2.

In alcune donne, la menopausa può verificarsi anche a seguito di un intervento chirurgico o quando le ovaie vengono rimosse per altri motivi medici.

Quando presenti entrambi, diabete e menopausa possono essere causa di diversi effetti sul corpo 2, tra cui:

  • Cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue: gli ormoni estrogeni e progesterone influenzano il modo in cui le cellule rispondono all’insulina. Dopo la menopausa, i cambiamenti nei livelli ormonali possono innescare fluttuazioni nel livello di zucchero nel sangue.
  • Aumento di peso: alcune donne aumentano di peso durante l’insorgenza della menopausa e dopo la menopausa. Questo può aumentare la necessità di insulina o farmaci per il diabete, per via orale.
  • Infezioni: anche prima della menopausa, elevati livelli di zucchero nel sangue possono contribuire alle infezioni vaginali e del tratto urinario. Con la menopausa, quando il ridotto livello di estrogeni rende più facile la proliferazione di batteri e lieviti nelle vie urinarie e nella vagina, il rischio è ancora più alto.
  • Problemi di sonno: nella menopausa, vampate di calore e sudorazioni notturne possono tenere svegli durante la notte. A sua volta, la privazione del sonno può rendere più difficile gestire i livelli di zucchero nel sangue.
  • Problemi sessuali: il diabete può danneggiare il tessuto nervoso a livello della vagina. Questo può interferire con l’eccitazione e l’orgasmo. La secchezza vaginale, un sintomo comune della menopausa, può, inoltre, aggravare il problema, provocando dolore durante l’atto sessuale.

La menopausa e gli anni precedenti ad essa possono, quindi, presentare sfide uniche se si ha il diabete.

In primo luogo, è bene sapere quali sono manifestazioni e rischi ed il modo in cui si può agire per limitarli.

Diabete e menopausa: cosa si può fare per gestirli

La menopausa può rendere particolarmente difficile il controllo del diabete, ma c’è molto che si può fare per gestire al meglio questa situazione.

  • Fare scelte di vita sane. Le scelte di vita sane – come mangiare cibi salutari e fare attività fisica regolarmente – sono la pietra angolare nel piano di trattamento del diabete e possono aiutare a stare bene anche dopo la menopausa.
  • Misurare frequentemente il livello di zucchero nel sangue. Potrebbe essere necessario controllare il livello di zucchero nel sangue più spesso del solito durante il giorno e occasionalmente durante la notte. Tenere un registro delle letture della glicemia. Il medico potrà così utilizzare queste misurazioni per regolare al meglio il piano di trattamento del diabete secondo necessità.
  • Chiedere al proprio medico di modulare i farmaci per il piano terapeutico. Se il livello medio di zucchero nel sangue aumenta, potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio dei farmaci per il diabete o iniziare a prendere un nuovo farmaco, specialmente se si aumenta di peso o si riduce il livello di attività fisica. Allo stesso modo, se il livello medio di zucchero nel sangue diminuisce, potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio dei farmaci per il diabete.
  • Chiedere al proprio medico di prendere in considerazione i farmaci per il controllo del colesterolo. Se si ha il diabete, si è maggiormente a rischio di malattie cardiovascolari. Il rischio aumenta ancora di più quando si raggiunge la menopausa. Per ridurre il rischio, è bene mangiare cibi sani e praticare regolarmente dell’attività fisica. Il medico può raccomandare farmaci per abbassare il colesterolo se non li si sta già assumendo.
  • Cercare aiuto per i sintomi della menopausa. Se si sta lottando contro vampate di calore, secchezza vaginale, diminuzione della risposta sessuale o altri sintomi della menopausa, vi sono adeguati trattamenti. Ad esempio, il medico può consigliare un lubrificante vaginale per ripristinare l’umidità nella vagina o la terapia estrogenica vaginale per correggere il diradamento e l’infiammazione delle pareti vaginali (atrofia vaginale).

Il medico può anche raccomandare la terapia ormonale sostitutiva per alleviare i sintomi se non si hanno controindicazioni per questa terapia.

Se l’aumento di peso costituisce un problema, un dietista registrato può aiutare a rivedere i propri piani alimentari. Per alcune donne, la terapia ormonale può essere una buona opzione.

In definitiva, avere il diabete durante la menopausa può rivelarsi una doppia sfida: prevenzione, consapevolezza ed una comunicazione costante con il proprio medico possono sicuramente fare la differenza nel fronteggiarla.

2019-03-08T16:01:08+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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